Dal 24 al 30 ottobre 2026, Baku, capitale dell’Azerbaigian, ospiterà la prima edizione della FIFA U15 World Cup & Festival, una competizione internazionale senza precedenti per dimensioni e formula di gioco. Saranno 190 le nazionali partecipanti, con circa 3.000 persone coinvolte tra giovani calciatori, tecnici e accompagnatori e un programma di 950 partite distribuite su sei giornate di gara.
Il torneo, riservato ai ragazzi nati nel 2011 e nel 2012, si disputerà con una formula decisamente diversa da quella tradizionale. Le partite si giocheranno otto contro otto, portieri compresi, su campi di 68 × 47 metri, con porte regolamentari e due tempi da 20 minuti, separati da un intervallo di cinque minuti. Ogni nazionale potrà convocare 14 giocatori e sei componenti dello staff tecnico.
Tra le principali novità regolamentari figurano le rimesse laterali effettuate con i piedi, le sostituzioni illimitate e una particolare applicazione del fuorigioco, che entrerà in vigore soltanto negli ultimi 14 metri di campo, delimitati da apposite linee. Modifiche pensate per rendere il gioco più dinamico e aumentare le occasioni di partecipazione dei giovani calciatori.
Anche la struttura della competizione sarà innovativa. Nessuna nazionale verrà eliminata anticipatamente e tutte continueranno a giocare fino all’ultima giornata, indipendentemente dai risultati ottenuti. Nella prima fase le squadre saranno suddivise in gironi, affrontando quattro o cinque avversarie di differenti aree geografiche e livelli competitivi.
I risultati determineranno l’accesso alla seconda fase, nella quale le nazionali saranno distribuite in sei fasce di rendimento, dalla A alla F, per disputare altre quattro o cinque partite contro avversarie di livello più omogeneo. Ogni selezione giocherà quindi almeno nove incontri nell’arco della manifestazione.
Al termine del torneo saranno proclamate sei vincitrici, una per ciascuna fascia, mentre soltanto la nazionale che conquisterà la fascia A riceverà il titolo di campione del mondo U15.
Per ospitare una manifestazione di queste dimensioni, la FIFA ha predisposto un’organizzazione particolare. La maggior parte degli incontri si disputerà presso l’Hovsan Competition Complex, una struttura capace di ospitare fino a 20 partite contemporaneamente, mentre il Baku Crystal Hall sarà teatro della gara inaugurale e delle sei finali del 30 ottobre.
Il progetto, promosso dalla FIFA anche attraverso il lavoro di Arsène Wenger, responsabile dello sviluppo del calcio mondiale, nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani talenti maggiori opportunità di confronto internazionale, indipendentemente dalla tradizione calcistica del Paese di provenienza.
La manifestazione avrà inoltre una dimensione culturale: tutte le delegazioni soggiorneranno in un villaggio comune, dove saranno organizzate attività educative e occasioni di incontro tra ragazzi provenienti da ogni parte del mondo.
Quella di Baku sarà soltanto la prima tappa di un nuovo progetto FIFA. Nel 2027 il torneo sarà riservato alle nazionali femminili, mentre dal 2028 sono previste edizioni annuali sia maschili sia femminili.
Una competizione destinata quindi a diventare un appuntamento stabile nel calendario internazionale del calcio giovanile, con una formula che punta ad ampliare la partecipazione e a garantire a ogni nazionale un numero significativo di partite.












2 risposte
Mi sembra una novità interessante e una formula sorprendente. Sono lieto che a darne la notizia, su questo Blog, sia stato tu. Continuo a seguirti
Finalmente qualcosa di interessante ed innovativo. Questo schema di torneo permette ai ragazzi di giocare fino alla fine. Complimenti all’organizzazione