«Ah… come gioca Del Piero».
Indimenticabili le parole di Maurizio Mosca, cantore delle gesta di uno dei più grandi artisti della storia del calcio; capitano, bandiera e simbolo per eccellenza della Juventus: Alessandro Del Piero.
Fuoriclasse dal talento cristallino, campione di eleganza e stile, il fantasista bianconero che l’Avvocato Gianni Agnelli ribattezzò “Pinturicchio”.
Del Piero non è stato un semplice numero 10, ma un 10 d’altri tempi, brillante e completo, un calciatore che ha lasciato il segno, pennellando parabole a giro sul secondo palo con quel destro che tutto può e tutto risolve, illuminato di luce propria, icastico e leggero.
Dopo anni di astinenza, la Vecchia Signora allenata da Marcello Lippi torna in Champions League e al debutto, nella prima gara del girone, vince in trasferta 1-3 contro il Borussia Dortmund di Ottmar Hitzfeld.
È il 13 settembre 1995 e al Westfalenstadion succede qualcosa di incredibile.
IL MITO DEL GOL ALLA DEL PIERO
Quella sera il giovane Del Piero incanta il pubblico con gol destinato a cambiare non solo le regole, ma anche i codici, le etichette, gli almanacchi.
In Germania nasce ufficialmente il “gol alla Del Piero” (a un anno di distanza dalla rete ante litteram che Alessandro sigla al San Paolo nello 0-2 contro il Napoli), griffe originale con un preciso copyright, marchio di fabbrica dell’attaccante zebrato, autentica meraviglia che Alex replicherà nei 35 giorni successi, sempre in Champions, contro Steaua Bucarest e Glasgow Rangers. Un gesto da cineteca – di calcolo, istinto, precisione, tecnica, estro e balistica – che ha inaugura una nuova era, diventando un vero e proprio fenomeno di massa e una fonte d’ispirazione per le generazioni successive.
30 anni dopo quel gol è mito e leggenda, una giocata straordinaria che risplenderà per sempre nell’Olimpico del pallone, benedetta dalla dea Eupalla e custodita nel cuore di tutti gli appassionati di calcio.
Notte di Coppe e di campioni: in Vestfalia Del Piero segna e il mondo intero applaude. Magia assoluta, una prodezza d’autore che sancirà l’ascesa di Pinturicchio e darà il via alla grande cavalcata della Juventus in Europa, con la conquista all’Olimpico di Roma della Champions League 1995/96.
Un atto d’avanguardia e romanticismo, perché, ieri come oggi, il gol alla Del Piero è pura poesia.
🚨PS: nell’autunno 2025 uscirà il libro “Destro a giro e poesia: origini e mito del gol “alla Del Piero”, curato da Andrea Rurali per Garrincha Edizioni.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Nato lo stesso giorno di Bobby Charlton, cresciuto con il mito di Johan Cruijff e le magie di Alessandro Del Piero. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.
- Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
- Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema”; “Vanzina: una famiglia per il cinema”; “Noi che…le vacanze di Natale” e “Cult in campo: L’allenatore nel pallone…40 anni dopo”.
- Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
- Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
- Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News: curo le analisi delle partite del Monza e conduco la trasmissione Binario Sport.
- Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
- Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017) e il saggio “Nel segno del doppio” nel libro “Mediaset e il cinema italiano. Film, personaggi, avventure” di Gianni Canova e Rocco Moccagatta.










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