Immaginate il Legnago battere il Liverpool per 4-1 in Champions League.
O il Sondrio avere ragione dell’Arsenal.
Immaginate se, sette anni fa, vi avessero detto che il Legnago o il Sondrio sette anni più tardi avrebbero battuto Liverpool o Arsenal in Champions League.
Che avrebbero dominato in casa contro una blasonata formazione d’oltremanica.
Senza neanche avvertire la presenza dell’avversario per novanta minuti.
Con i tifosi ospiti attoniti nell’apposito, vetusto, settore.
Abituati a giocare a San Siro o contro la Juve, come accaduto, per l’appunto, nella stessa stagione in cui il Como militava in Serie D.
Nella stagione 2018-19.
Allorquando la Juve acquistava Cristiano Ronaldo per tentare di agguantare proprio la coppa dalle grandi orecchie.
Quella Juve costretta a farsi da parte lo scorso anno a favore del Como nella corsa alla più importante manifestazione continentale.
Ecco, tutto questo per dire che non ci stiamo realmente rendendo conto di quello che il Como ha fatto e sta facendo, soprattutto negli ultimi tre anni.
Di quello che Fabregas sta facendo.
Sette anni fa i tifosi comaschi affrontavano il Caravaggio e il Ciserano studiando la mappa della Lombardia per capire se alcune trasferte richiedessero il passaporto o solo tanta pazienza.
Oggi gli stessi tifosi guardano dall’alto in basso i “Diavoli Rossi”, abituati al teatro dei sogni.
Chapeau.

BIO: ANDREA FIORE
Teoreta, assertore della speculazione del pensiero quale sublimazione qualitativa e approdo eminentemente più aulico della rivelazione dell’essenza di sé e dello scibile, oltre qualsivoglia conoscenza, competenza ed erudizione quali esclusive basi preliminari della più pura attuazione di riflessione ed indagine. Calciofilo, per trasposizione critico analitico di ogni sfaccettatura dell’universo calcistico, dall’ambito tecnico-tattico all’apparato storico, dalla valutazione individuale e collettiva ai sapori geografici e culturali di una passione unica. La bellezza suprema del calcio è anche il suo aspetto più controverso: è per antonomasia di tutti e tutti pensano di poterne disquisire.










