yildiz come del piero

LE ONDE DEL DESTINO: IL GOL ALLA DEL PIERO…DI YILDIZ

Il 13 settembre 1995 Alessandro Del Piero incanta il pubblico con una magia assoluta, un gol destinato a entrare nella storia del football: destro a giro sul secondo palo, pallone accarezzato d’interno piede e parabola aerea che atterra dolcemente in rete. Una prodezza assoluta, di estro e fantasia, controllo e precisione, calcio in purezza e tecnica sopraffina.

Una notte da sogno per Del Piero: due assist al bacio e una rete sublime che diventerà il suo marchio di fabbrica, un’etichetta ad hoc di dominio esclusivo. Nasce così il “gol alla Del Piero”.

Al Westfalenstadion la Juventus supera in rimonta 3-1 il Borussia Dortmund e inizia una lunga cavalcata in Europa. La squadra di Marcello Lippi combatte e scala posizioni, toccando l’apice del successo il 22 maggio a Roma con la conquista della Champions League 1995/96 in finale contro l’Ajax.

9 giorni prima, il 13 maggio, al Festival Cannes, Lars von Trier presenta il suo ultimo film “Le onde del destino“, un titolo che, al netto dei tremi trattati e della profondità espressiva, si presta a collegamenti crossmediali a 360°.
Onde del destino che corrono nel tempo, e dal cinema arrivano al calcio, con un incrocio di traiettorie che trasforma l’immaginazione in realtà, l’illusione in un corpo concreto.

Non a caso. Perché nulla accade senza motivo, c’è un vincolo causa-effetto a determinare le cose e a sottolineare che “Dio non gioca a dadi”. A pronunciare quella frase fu Albert Einstein, il padre della relatività che nel ‘51 mostrò la linguaccia ai paparazzi come gesto di ripicca.

Quella lingua la esibisce anche Del Piero, nell’ultima fase della sua carriera, in un’esultanza iconica che, anni dopo, verrà ripresa da un giovane juventino con il 10 sulle spalle. Un passaggio simbolico di consegne e un’eredità pesante da onorare. Per Kenan Yildiz, nato a Ratisbona ma di origini turche, non è una sfida qualunque, ma LA SFIDA, complicatissima e insieme affascinante. Un compito arduo, da affrontare col giusto spirito e la voglia di mettere in mostra tutto il suo talento.

Nel 2023 Allegri lo fa debuttare in Serie A, il ragazzo non delude e risponde presente: gol all’esordio contro il Frosinone – serpentina e conclusione in area – e scettro di marcatore straniero più giovane della storia del club. In Coppa Italia stampa una rete in fotocopia alla Salernitana, poi contro il Bologna chiude la stagione con una rasoiata impeccabile. L’anno seguente a San Siro fa doppietta all’Inter nel pirotecnico 4-4, poi sfoggia un supergol di sinistro nel derby d’andata col Torino e segna anche al ritorno.

Quel tiro di mezzo interno piede Kenan lo sente più suo e tenta di replicarlo appena ne ha opportunità. Yildiz illumina l’Allianz Stadium e il 13 settembre 2025 mette la firma sul derby d’Italia, siglando il gol del momentaneo 2-1.
Che non ricalca quello “alla Del Piero”, ma fa esplodere ugualmente di gioia i tifosi.
Destro dalla distanza e missile a filo d’erba diretto all’angolino: una rete diversa ma personale, di potenza e precisione, che si inserisce nel suo repertorio valorizzandone appieno le caratteristiche tecniche. Risultato finale: Juventus-Inter 4-3.

yildiz gol alla del piero
Contro il Borussia Dortmund Yidliz, 30 anni dopo, segna un gol alla Del Piero.

YILDIZ ALLA DEL PIERO

Ma il fato quando vuole di mette lo zampino e il 16 settembre 2025 apparecchia un assist meraviglioso, da capitalizzare rigorosamente in Champions League. Del Piero iniziò col Borussia Dortmund, Yildiz contro i prussiani ha l’occasione di incidere e trascinare i compagni. Perché, come diceva Walt Disney: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Minuto 63′. La Stella Turca brilla nel firmamento bianconero con un gol che rievoca quello di Del Piero al Westfalenstadion. Ancora contro il Borussia Dortmund, questa volta a Torino, ma sempre nella stessa porta, a destra, della panoramica televisiva.

Un lampo improvviso, di calcolo rapidissimo e istinto, con Yildiz che vede lo spazio e lo sfrutta, disegnando una traiettoria a rientrare sul secondo palo che si infila splendidamente sotto l’incrocio. Destro a giro e poesia, esattamente come fece il suo idolo 30 anni e tre giorni prima.

Due gol benedetti dalla Dea Eupalla e dal sommo Gianni Brera. Due gol che, seppur simili, celano piccole variazioni nella dinamica: Del Piero uncina la sfera e pennella una parabola a foglia morta, Yildiz colpisce la palla e la fa ruotare con un doppio effetto che non lascia scampo al portiere.

“Come quella volta là, prima giornata di Champions, la magia del numero 10…un gol favoloso di Yildiz” commenta Borghi in telecronaca su Sky. Con lui c’è Marocchi, che nel ’95 giocava nella Juve con Pinturicchio e in diretta si commuove: “Un conto è sperarlo, e poi succede. Yildiz come Del Piero, lo aveva fatto nell’edizione scorsa contro il PSV, lo ripete con il Borussia Dortmund come aveva fatto Alex”.

Contro il BVB finisce 4-4: una partita epica, con 8 gol nella ripresa e 2 reti bianconere in pieno recupero che valgono il pareggio.

LA NOTTE DEI NUMERO 10

Incredibile, pazzesco, da brividi. Perché certi gol non solo elevano lo spettacolo, ma regalano emozioni, in nome di quel sentimento che é tensione, bellezza, passione: il romanticismo.

Yildiz come re-gen di Del Piero, nel solco dei grandi numeri 10.
Tutto in una notte, di coppe e di campioni.
In quel fantastico universo chiamato calcio.

🚨PS: a fine novembre 2025 uscirà il libro “Destro a giro e poesia: origini e mito del gol “alla Del Piero”, curato da Andrea Rurali per Garrincha Edizioni.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Nato lo stesso giorno di Bobby Charlton, cresciuto con il mito di Johan Cruijff e le magie di Alessandro Del Piero. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.

  • Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
  • Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema”; “Vanzina: una famiglia per il cinema”; “Noi che…le vacanze di Natale” e “Cult in campo: L’allenatore nel pallone…40 anni dopo”.
  • Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
  • Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
  • Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News: curo le analisi delle partite del Monza e conduco la trasmissione Binario Sport.
  • Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
  • Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017) e il saggio “Nel segno del doppio” nel libro “Mediaset e il cinema italiano. Film, personaggi, avventure” di Gianni Canova e Rocco Moccagatta.

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