Fino a qui, è sempre entrato a gara in corso. Non poteva essere diversamente: allenamenti per recuperare la condizione, spezzoni di partita, poi anche la frattura di un dito al piede a Firenze che non gli ha impedito di mettersi a disposizione subito dopo, a Como: “Sono tedesco”, ha sorriso, alludendo al suo alto livello di sopportazione del dolore.
Niclas Fullkrug compirà 33 anni tra pochi giorni, eppure in questo mese di Milan sembra aver recuperato uno smalto, una fisicità e un impatto con le partite, come ha avuto solo a fasi molto alterne in carriera. Un percorso costellato da infortuni di vario genere, di rendimento altalenante e di ben 8 squadre diverse in 15 anni, compreso un ritorno al Werder Brema dove aveva debuttato (49 partite e 12 gol tra Serie B e Bundesliga) e dove tornò per fermarsi 4 stagioni tra il 2019 e il 2023 con un ruolino di 92 partite e ben 45 gol, che nell’ultimo anno significarono la vittoria nella classifica cannonieri (16) e il trasferimento al Borussia Dortmund per 12 mesi (29 partite e 12 reti) prima del passaggio al West Ham.
Con la maglia inglese degli Hammers, il calo verticale: 26 partite, 3 gol in un anno e mezzo e l’ironia dei fans (“Inutile occupatore di spazi”) in una squadra che – però – dopo qualche stagione ad altissimo livello, con il picco della vittoria in Conference League nel 2023 battendo in finale la Fiorentina, è in grande crisi e difficilmente riuscirà a evitare la retrocessione dalla Premier alla Championship. In ogni caso, il club londinese del quartiere di Stratford non ha esitato ad accettare il prestito secco al Milan il 2 gennaio scorso.
È forse con la maglia della Nazionale (24 partite e 14 reti) che ha avuto le soddisfazioni maggiori in termini di continuità, nonostante il debutto tardivo: ha partecipato agli sfortunati Mondiali in Qatar, 3 partite e 2 reti, che per i tedeschi si sono conclusi già al primo turno, e all’Europeo di 2 anni fa in Germania (4 partite e 2 reti) con l’eliminazione dei padroni di casa ai quarti.
Pochi spezzoni fin qui in tutte le partite giocate dai rossoneri dal giorno del suo arrivo, ma già un gol decisivo contro il Lecce a San Siro e soprattutto molta presenza: Fullkrug sportella, fa da sponda, libera i compagni, dà parecchio lavoro ai difensori avversari e – appunto – ha già segnato. Molto significativo l’ingresso all’Olimpico domenica scorsa: con Leao e Nkunku in palese difficoltà per 70′, nei rimanenti 20 il tedesco, da subentrato, ha inciso più dei due compagni proponendosi nel dialogo e sfiorando il gol di testa su assist di Rabiot.
Niclas è quello che una volta si definiva “boa”, un centravanti di movimento che (oltre all’area di rigore) ama anche combattere al di fuori della lunetta, assist e gol nel suo bagaglio insomma. Fisico possente, discreta tecnica, non velocissimo in corsa, ma rapido nelle esecuzioni. Un generoso vichingo da prima linea. Dopo soli 26 giorni in rossonero, è presto per dire se abbia trovato a Milano il suo acuto canto del cigno. Prematuro anche ipotizzare il suo riscatto definitivo (fissato a 5 milioni) a fine stagione. Non c’è dubbio, comunque, che appaia in questo momento il più in palla, il miglior interprete del balbuziente gioco offensivo della squadra: in 6 spezzoni è stato capace di convincere tutti e, con le condizioni precarie di Leao e Pulisic oltre all’inconsistenza di Nkunku, è il momento di concedergli una chance dall’inizio di una partita. Magari già a Bologna martedì prossimo.

BIO: Luca Serafini è nato a Milano il 12 agosto 1961. Cresciuto nella cronaca nera, si è dedicato per il resto della carriera al calcio grazie a Maurizio Mosca che lo portò prima a “Supergol” poi a SportMediaset dove ha lavorato per 26 anni come autore e inviato. E’ stato caporedattore a Tele+2 (oggi SkySport). Oggi è opinionista di Sportitalia e direttore della Fiera digitale dello sport . Ha pubblicato numerosi libri biografici e romanzi.










2 risposte
Bravissimo Luca! Lo definisci un antico “boa” e condivido, falsa lentezza nei movimenti contrapposta a fulmicotonici guizzi che strangolato gli avversari. Con le dovute proporzioni mi ricorda, da vecchietto quale sono, un mix tra Chinaglia e Bobo Vieri…con sopra una grattugiata di un introvabile e speranzoso grana tedesco!
Buona giornata .
Massimo 48
Buongiorno Luca Serafini, concordo con quanto scritto: la mia speranza è che Fullkrug possa fare come Giroud e ciò potrebbe essere probabile.
Sino ad ora è stato molto bravo (utile sarebbe riduttivo): grande impatto sulle partite, spirito di sacrificio e tanta lotta.
Non è Van Basten, ma di questi tempi un giocatore così me lo tengo stretto. 5 milioni non sono una cifra impossibile.
C’è un però: l’eventuale acquisizione del ragazzo non deve essere una giustificazione per non prendere un centrattacco titolare.
Concludo con una considerazione sugli attaccanti rossoneri: Pulisic, Leao, Nkunku, Gimenez anche se non sono tutti centrattacco, sono giocatori che in un 352 trovano posto soltanto davanti.
Mi auguro che si faccia una valutazione attenta prima di operare sul mercato.
Il mio preferito da tenere è senza dubbio, per distacco anni luce, Pulisic: troppo forte e troppo serio per “cincischiare” sul suo contratto.
Speriamo bene.