IL CALENDARIO DELL’AVVENTO

Uno dei miei passatempi preferiti consiste, ogni settimana, nello spulciare social e siti vari, dove si leggono i “comunicati” riguardanti l’esonero di allenatori nei settori giovanili.

Sto preparando una raccolta e penso che a fine anno sarà piuttosto copiosa.

Gli esoneri  vengono presentati come se fossero la cosa più naturale del mondo, riguardano sia società sedicenti professionistiche, sia dilettantistiche.

Pensate che una di queste ultime a metà ottobre aveva già esonerato i tre allenatori dell’ agonistica.

I commenti penso siano superflui, cosa penso lo scrivo da anni (ahimè ormai tanti) e sono anche stufo di ribadirlo per non tediare chi ha la bontà di leggermi, tanto nulla cambia.

Dico solo che i “competenti” e i “gestibili” hanno ridotto le cose in questa maniera, come dice il Trap :” contano i risultati” e questi parlano in maniera inequivocabile.

Siamo diventati una nazione calcistica di terza fascia, dove appena degli avversari minimamente più forti di noi giocano sul serio veniamo asfaltati.

Ieri sera quando la Norvegia si è tolta le ciabatte, non c’ è stata più partita, semplice.

Tutto qua dobbiamo prenderne atto.

Per la cronaca quattro goal in casa li avevamo presi a Torino contro la Jugoslavia nel maggio 1955, ma mai, nelle qualificazioni ai Mondiali, avevamo perso entrambe le gare contro un’altra Nazionale.

Va tutto bene madama la marchesa.

BIO: Alessandro Zauli classe 1965.

Allenatore UEFA A.

Collaboro con la rivista Il Nuovo Calcio dal 1993 per il quale ho scritto anche 4 libri.

Ho allenato e alleno in settori giovanili dilettantistici/professionistici dal 1985.

Lavoro anche come istruttore sportivo presso la Casa Circondariale di Ravenna e coi ragazzi della salute mentale.

Dal 2009 inoltre svolgo l’ attività di osservatore per i campionati di C e D

Una risposta

  1. Buongiorno Alessandro, purtroppo è vero, siamo di terza fascia, ma pensiamo come una prima.
    Ricordo momenti meno gravi, in cui si ebbe il coraggio di “azzerare”: mondiali 1974, finiti maluccio e tutti i “senatori” a casa, tranne Facchetti e Zoff.
    Mondiali 1986, mandati a casa da Platini ed azzeramento con Vicini allenatore e spazio a Baresi e compagnia.
    Oggi è molto più grave la situazione, ma pensare di mandare a casa giocatori che non hanno voglia e sono meno bravi di Mazzola, Riva e Chinaglia (giusto per fare alcuni nomi), oggi è impensabile.
    Ed allora, illudiamoci ancora una volta di essere chissà chi, mentre gli altri (nello specifico la Norvegia), vanno avanti.
    L’immagine di essersi tolte le ciabatte rende perfettamente l’idea.
    Ho visto buona parte del primo ed il secondo tempo sino al 3a1 ed appena hanno segnato il secondo gol, ho detto a mia moglie che a breve, ne avremmo preso un altro…eppure non mi ritengo un esperto.
    Presuntuosi ed inadeguati, questo siamo oggi, altro che rimproverare chi contesta….

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