PER SCONFIGGERE MALAGÒ DEVI NOMINARE MALAGÒ

Noi tutti non capiamo la genialità del sistema.

Fare il presidente è faticoso: devi fare la campagna elettorale, convincere le società, farti votare…

Una noia.

Da commissario no.

Il commissariamento è la democrazia sospesa.

Promossi per impossibilità di essere eletti.

Cosa c’è di più geniale?

Essere sbattuti fuori dalla porta per non aver rispettato una regola per rientrare dalla finestra con pieni poteri.

Non hai i requisiti per fare il Presidente?

Ti nominiamo Commissario Straordinario.

No, non è Cetto la qualunque.

È Malagò che commissaria la Federazione a causa di Malagò per salvare la presidenza di Malagò in attesa delle nuove elezioni di Malagò.

È come essere seduti sulla poltrona di Presidente, dichiararsi illegittimi, chiamare il Commissario per poi fare il giro della scrivania sedendosi difronte.

Dichiarare il Presidente decaduto, nelle vesti di Commissario, fingersi poi disperati facendo nuovamente il giro della scrivania rivestendo i panni di Presidente, chiedersi chi guiderà ora la Federazione, tornare sulla sedia dirimpettaia di Commissario e tranquillizzare il Presidente: “Non si preoccupi, ci penso io, fino a quando non rieleggeremo lei”.

L’unico modo per sconfiggere Giovanni Malagò è nominare Giovanni Malagò.

Un uomo senza tessera che deciderà di governare senza essere governato.

BIO: ANDREA FIORE

Teoreta, assertore della speculazione del pensiero quale sublimazione qualitativa e approdo eminentemente più aulico della rivelazione dell’essenza di sé e dello scibile, oltre qualsivoglia conoscenza, competenza ed erudizione quali esclusive basi preliminari della più pura attuazione di riflessione ed indagine. Calciofilo, per trasposizione critico analitico di ogni sfaccettatura dell’universo calcistico, dall’ambito  tecnico-tattico all’apparato storico, dalla valutazione individuale e collettiva ai sapori geografici e culturali di una passione unica. La bellezza suprema del calcio è anche il suo aspetto più controverso: è per antonomasia di tutti e tutti pensano di poterne disquisire.

2 risposte

  1. Adesso tutti fanno ironia con Malago (facile facile) senza realmente provare a capire, o almeno spiegare un po’ chi sono i veri colpevoli, chi se la prende con chi e per quali ragioni…

    Scuaste, ma quando voi fate l’iscrizione per un qualsiasi concorso, se il vostro dossier di candidatura viene prima convalidato dall’ente organizzatore e vincete il concorso, ma poi qualcuno dice a posteriori (tipo 4 mesi dopo) che mancava qualche documento nel dossier, chi è il vero responsabile ??
    L’ente organizzatore oppure voi che vi siete candidati in buona fede e siete stati eletti per il 70% dei voti ???

    Malago è stato attaccato per la mancanza di un tesserino, ma perché nessuno dice che neanche Gravina e neanche Abete a loro tempi erano tesserati ?? (e forse tanti altri in passato). Perché lo stesso governo italiano e lo stesso CONI non avevano mai detto nulla per Gravina ??

    In giurisprudenza, quando esistono dei precedenti cosi ricorrenti, non ti puoi svegliare una mattina ed accusare Malago (di cosa poi ?) mentre per decenni non si è mai detto nulla a riguardo della presunta mancanza di una tessera nel dossier di candidatura.

    A chi è approffittata tutta questa messinscena ?? tutto questo circo creato ad arte ??
    Adesso la gente se la prende con Malago, che nei fatti è forse il dirigente sportivo italiano più serio degli ultimi 15 anni e che ha avuto più successi.

    Cosa sono Buonfiglio e Abodi ?? Cosa volevano ??

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