Messico Inghilterra 2-3

WORLD CUP ’26 – EHY JUDE, È STORIA: L’INGHILTERRA ESPUGNA L’AZTECA E BATTE IL MESSICO 3-2

Non era mai successo, almeno finora.
Forse lo spirito di Montezuma ha continuato a vegliare sull’Azteca, tempio del pallone e delle imprese impossibili.
In quello stadio il Messico ai Mondiali non ha mai perso: sente l’energia, la assorbe fino a cavalcarla, con l’onda Tricolor a bagnare gli spalti. Di fronte, però, c’è l’Inghilterra, la Nazionale che in quell’ovale latino ha lasciato lacrime, dolore, incredulità. Esattamente 40 anni prima, nel 1986: era il giorno della Mano de D10S e del Barrilete cosmico, el gol del siglo.
Maradona è già polvere di stelle, accanto a Eupalla, a vegliare sul Fútbol. In campo, oggi, ci sono altri e l’ombra del passato per i Leoni sembra svanire.
Cambiano i tempi, cambia anche la lingua: Bellingham e Kane cancellano lo spagnolo e incoronano l’inglese. It’s Coming Home: il football si fa storia.

METTI UNA SERA, 40 ANNI DOPO ALL’AZTECA

Il fortino stregato dell’Azteca cade e la Nazionale di Tuchel plana ai quarti. 3-2 sul Messico in una partita pirotecnica, piena di spunti calcistici, con due squadre che lottano senza sosta e non mollano mai.

Ehy Jude”: la stella del Real Madrid fa il bis e i tifosi britannici cantano. Due volte. La prima è per il vantaggio: un’incornata in tuffo sul cross morbidissimo di Saka. La seconda è figlia di un altro tap-in, di piatto destro, su intuizione geniale di Harry Kane. Il pallone infilato in mezzo dall’Uragano è l’emblema di cosa vuol dire essere un 9 e mezzo: dalla sua posizione il 90% dei centravanti avrebbe calciato in porta, lui invece sceglie il passaggio per il compagno, con l’intelligenza e la visione di un 10.

LE FIRME DI BELLINGHAM E KANE

Il 10, appunto. Il numero di Jude Bellingham, che scuote il match tra il 36’ e 38’ con una doppietta fulminante. La squadra di Aguirre non ci sta e risponde al 42’ con Julián Quiñones, poi nei minuti successivi spreca diverse chance per pareggiare. Nella ripresa O’Reilly colpisce un palo clamoroso, poco prima dell’episodio chiave del match: Jarell Quansah entra male su Jesús Gallardo, il VAR richiama l’arbitro e il rosso è inevitabile. Britannici in inferiorità numerica, el Tri furoreggia. Al 60’ Rangel frana su Gordon, rigore sacrosanto: Kane accarezza la palla e la posa sul dischetto, scarica un destro spacca ghiaccio e segna il 3-1. Nel rovesciamento di fronte c’è un altro rigore, con Kane che commette fallo su Gutierrez e spalanca la strada al penalty del 3-2 trasformato da Raúl Jiménez.

L’assedio dei padroni di casa è totale, nel possesso e nell’iniziativa, con l’Inghilterra rintanata nella sua metà campo a proteggere Pickford. Finale col brivido per la squadra di Tuchel, con un tocco di Stones a lambire il palo. Ma all’Azteca ci vuole coraggio, non solo per vincere, ma per sovvertire il destino. A 2000 metri d’altezza, dove il cuore si fa più leggero del respiro.
Jude I d’Inghilterra risponde a Erling Braut I di Norvegia: i Tre Leoni volano ai quarti con una voglia matta di arrivare fino in fondo.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.

  • Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
  • Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema” e “Vanzina: una famiglia per il cinema”.
  • Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
  • Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
  • Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News, scrivendo le analisi delle partite dei biancorossi e partecipando alla trasmissione Binario Sport.
  • Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
  • Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017).

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