Secondo le notizie di queste ore che riguardano l’ingaggio, da parte del Milan, del nuovo allenatore (il portoghese Ruben Amorim, ex Braga, Sporting Lisbona e Manchester United) ci sarebbe una postilla contrattuale: parlerebbe di un bonus “in caso di qualificazione in Champions..È racchiusa tutta qui la decadenza in cui Gerry Cardinale sta trascinando il club rossonero: in nessun momento della sua storia il Milan ha promesso regali a un allenatore, casomai si discuteva dei premi (anche con i giocatori) alla vigilia di grandi traguardi.
Ora invece l’ambizione è il 4° posto, l’obiettivo è il 4° posto, il successo è il 4° posto. Fosse solo questo, il problema, si potrebbe circoscrivere alla visione limitata e miope di una proprietà che ha il business come focus principale: va bene, loro puntano al 4° posto, ma poi Allegri è rimasto al secondo fino a 9 giornate dalla fine e ha fatto persino respirare l’aria, o vedere il miraggio, del primato. Tutto può accadere. Invece no, qui non può accadere. L’arrivo di Tare dopo 2 anni senza direttore sportivo e quello dello stesso Allegri, avevano fatto pensare (illudere) che la reiterata insipienza e gli errori sistematici fossero stati in qualche modo metabolizzati e dunque venisse finalmente rinforzata l’area tecnico-sportiva, per ridare linfa a una squadra svuotata e 8^ nel campionato 2024-2025.
Un abbaglio collettivo: anche con (diremmo “nonostante”…) Tare e Allegri, nel mercato e nell’area tecnica il becco hanno continuato a mettercelo anche Furlani e Moncada, addirittura all’insaputa del DS e dell’allenatore, con operazioni in entrata e in uscita che contraddicevano i loro stessi input relativi al budget. Non bastasse questa insopportabile ingerenza, ci ha pensato poi Ibrahimovic a sabotare il piazzamento aizzando mezza squadra contro l’allenatore. E tutto è franato miseramente.
Ora, RedBird è ripartita da posizioni rovesciate rispetto ai canoni tradizionali delle strategie di un club, un grande club: prima l’allenatore, poi il direttore sportivo, infine il direttore generale. Esattamente il contrario di come andrebbero formulate le scelte, esattamente il contrario di come andrebbero fatte le cose. Chi faccia queste cose, non è chiaro: per esempio, né il vecchio allenatore, che vuole liberarsi per andare al Napoli, né quello nuovo hanno un interlocutore dal quale recarsi per firmare i relativi documenti. La sede è deserta perché Gerry e Zlatan, sorridendo di facciata quando in realtà si prenderebbero a cazzotti tra di loro, frequentano gli USA ognuno per i propri interessi. Appaiono in pubblico con le loro belle espressioni disincantate, mentre in Italia il Titanic affonda e i tifosi con esso.
Torniamo ad Amorim. La questione non è decisamente la sua strategia di gioco, la sua filosofia di calcio, il suo palmarès. Niente affatto. Amorim ha vinto il casting infinito perché ha accettato meno soldi e meno poteri rispetto agli altri candidati. Tutto qui. Esattamente come Fonseca 2 anni fa. Un allenatore può essere giovane e promettente o esperto e navigato, ma non è niente se non ha alle spalle una società che lo vuole fortemente, lo supporta, lo protegge, lo asseconda, lo difende. Bisogna condividere le sue scelte sui giocatori, sul mercato. Non è niente un allenatore se non c’è un progetto, non è niente in un ambiente decaduto dove la massima ambizione è il 4° posto.
Progetto. Questa è la parola chiave. Qual è? Dov’è? Non esiste. Esistono il daybyday, lo stepbystep: tradotto, significa navigazione a vista. I traguardi sono: lo stadio nuovo; San Siro ai visitatori, ai turisti, ai passanti; i tifosi fuori dai maroni; vendita di tazzine, magliette, felpe eccetera; al settore giovanile l’unico obiettivo è far giocare il figlio di Ibrahimovic; Milan Futuro è per aria e resterà una bolla. Capite bene che in questo ammasso di rovine, Amorim è l’ultimo dei pensieri. A lui va solo augurata buona fortuna, come disse Leslie Nielsen al pilota dell’aereo più pazzo del mondo, appena prima del decollo.

BIO: Luca Serafini è nato a Milano il 12 agosto 1961. Cresciuto nella cronaca nera, si è dedicato per il resto della carriera al calcio grazie a Maurizio Mosca che lo portò prima a “Supergol” poi a SportMediaset dove ha lavorato per 26 anni come autore e inviato. E’ stato caporedattore a Tele+2 (oggi SkySport). Oggi è opinionista di Sportitalia e direttore della Fiera digitale dello sport . Ha pubblicato numerosi libri biografici e romanzi.











13 risposte
Nostalgia!…nostalgia canaglia!!…purtroppo carissimo Luca! Proprio ieri in occasione dell’arrivo di Ruben Amorim un amico della Tribù Rossonera mi inviava un messaggio a ricordo della presentazione del Milan di Berlusconi del 95/96 con 2 acquisti nonché Palloni d’oro quali Roby Baggio e George Weah! oggi a distanza di un trentennio a mala pena riusciamo a presentare i modesti palloni del Decatlon!….Milan!!..mala tempora currunt!!
Ad majora!!
Massimo 48 ❤️🖤
Forse l’unica soluzione per portare Cardinale a lasciare, è iniziare a fare dei passivi nel bilancio…..quando Cardinale non vedrà più margini magari sarà portato a vendere e lasciare. Tutto ciò potrebbe coincidere con la retrocessione , già ad oggi tutta società si è super svalutata.
Come sempre sono perfettamente d’accordo con te Luca. Abbiamo perso totalmente la nostra identità, diventando sempre di più un’azienda come una franchigia NBA. Non voglio discutere l’allenatore e questi 2 dirigenti tedeschi che dovrebbero arrivare, anzi a loro va il mio più grande in bocca al lupo e magari ci stupiranno me lo auguro, ma senza una guida societaria temo non si vada da nessuna parte
Trovate , ad esclusione del lato finanziario (che ricordo essere altalenante per sua natura) quali sono stati i successi , guardando a 360° , della proprietà “gestione “ RedBird?
1º Peccato originale (a titolo personale) la cacciata di Paolo Maldini (eccelso in tutto), come giocatore, dirigente e persona. Vittorie sportive quasi Zero e per piacere escludiamo quelle che quasi non dovevamo neanche parteciparvi (vedi Supercoppe varie). Acquisti sbagliati, la maggior parte dei giocatori arrivati a sostituire quelli che hanno salutato hanno fatto molto peggio ( E.Royal, Estupinian, Fulkrug, ecc), le strategie tecniche di falsi nueve tutte fallite, per non rimarcare la scommessa, anche questa persa, di Leao centroavanti… già non rende e da troppo tempo come ci si aspetterebbe nel suo ruolo, figuriamoci fuori ruolo… La ricerca del famoso centravanti/bomber da 25 goal in stagione su tutte le competizioni è stata sempre sbagliata; ad esclusione di Giroud , che ha vissuto una seconda giovinezza (ma non é sempre domenica ), sono sempre arrivate scommesse (tutte perse) speso soldi e male, meglio comprarne uno molto buono e spendere 90 milioni che 40 per Nkunku e altri vari… inutile negare che i giocatori pronti e di livello assoluto costano molto molto di più di quello che mette a budget il Milan, ma qui di fa esattamente il contrario. Amorim non avrà una società solida alle spalle , che lo protegga nei momenti di mare agitato, che inevitabilmente ci saranno, perché ricordatevi che il pesce puzza da testa e anche se avrai nuovi AD, DT e DS , il Sig.Cardinale farà sempre di testa sua. Sportivamente sbagliando, economicamente e a livello di business, centrando (forse ) l’obiettivo.
Sei un grande tifoso e…una bandiera “intellettuale” del nostro AC Milan. Ti trovo un po …accecato… forse per il tuo, sbagliatissimo, allontanamento. Ti invito a guardare gli eventi al contrario. I giornalisti italiani credono ancora alla barzelletta che qui in Italia sappiamo tutto, noi. Hai fatto un’ ottimo ibro su uno sconosciuto cardiologo. La stoffa per vedere le cose senza “narrative” ce l’hai.
Luciano
parli di uno che rideva pubblicamente quando Emerson Royal veniva chiamato ” e-merdon” ?
“sbagliatissimo” ???
Sono estremamente equilibrato, sereno e lucido. Il mio allontanamento è vecchio di 16 mesi, non ho livore né risentimento: nel 2014 me ne andai io, nel 2025 mi hanno mandato via loro. Sono decisamente più obiettivo di te nel giudicare le questioni altrui, senza permettermi di discutere quelle personali come fai tu. Buona giornata
Ci vedo benissimo. Il mio allontanamento risale a 13 mesi fa, il disastro che è seguito non è colpa mia. Dovreste giudicare i contenuti e non le persone, che non conoscete se non attraverso la loro storia di serietà, lealtà e professionalità, ma la tastiera è una brutta bestia…
A mio parere ennesimo articolo biliare.
A mio parere giustamente la proprietà ha indicato come obiettivo della stagione creare le fondamenta di un ciclo senza dare sponda a chi Mourinho indicava come “prostituzione intellettuale” di parlare di fallimento alla prima occasione.
“Amorim ha vinto il casting infinito perché ha accettato meno soldi e meno poteri rispetto agli altri candidati.” è una frase (in)degna di Maurizio Mosca
Ne sai troppo più di me. Mi arrendo. La prostituzione e le cose indegne le lascio a te e alla tua saccenza, davvero rimarchevole
Certo che “siete” meravigliosi: giudicate senza nessun pudore un professionista – in questo caso Amorim – come uno che “ha accettato meno soldi e meno poteri rispetto agli altri candidati. Tutto qui” *
e poi via con una serie di giudizi che metterebbero in imbarazzo il corvo di E.A. Poe.
“nevermore” 🐱👤
Il tutto, naturalmente, senza una sola pezza d’appoggio.
Poi sono gli altri ad essere saccenti. 🤣
Pensavo fosse un problema di bile ma …. sicuro che non sia un problema di gomito ?
* dopo aver definito nello stesso modo Ariola: quello che evidentemente anche il Liverpool ha scelto per cheapitude 🤣
I problemi di gomito li avrai tu. Quando finite gli argomenti (sempre molto presto), andate sul personale. Riflette l’educazione, in questo caso assente
Buongiorno a tutti.
Molto probabilmente Amorin ha accettato perché ha posto minori condizioni, mentre Rangnick ha rifiutato perché ha “fiutato” la presenza di Ibrahimovich come elemento destabilizzante; del resto il campione svedese ce ne ha dato buona dimostrazione in questi anni, per cui se una persona ha la voglia di far valere il proprio ruolo, al Milan non viene.
Amorin però, è un buon allenatore, a patto che abbia i giocatori giusti: certamente, è un allenatore giovane, con molte idee moderne e con un gioco opposto a quello di Allegri; così, sarà necessario assecondarlo nelle scelte tecniche, anche a costo di spendere le cifre giuste e non quelle che propone questa proprietà (non posso dire questo Milan, perché il Milan non è questo).
Adesso bisogna vedere se la proprietà appoggerà Amorin oppure farà come con Fonseca, che al netto di tutto, ha dimostrato di essere un buon tecnico.
Se però la proprietà si comporterà come con Fonseca, allora sarà una stagione da “colonna di destra” e sarà certificato che saremo la quarta squadra della Lombardia.
Non vorrei apparire come profeta, ma a proposito di Allegri e Tare, quando furono presi, scrissi che difficilmente sarebbero rimasti in sella più di un anno e lo scrissi proprio su questo blog.
Perché?.
Semplice perché con Furlani e Ibrahimovich, Tare non avrebbe potuto muoversi ed Allegri si sarebbe dovuto adattare al mercato fatto da altri.
Con l’allontanamento di Furlani, di fatto, poco è cambiato, per cui la speranza è che Amorin riesca ad adattarsi al materiale e a produrre buoni risultati da subito, altrimenti l’ambiente diventerà insopportabile.
Una cosa a margine che vorrei sottolineare (non parlo di Serafini) è che troppo spesso ho sentito dire da giornalisti esperti che “noi tifosi” quando parlavamo di una proprietà non all’altezza, rispondevano che “ragionavamo di pancia”, mentre adesso fanno tutti la guerra a questa società.
Ecco, rispondo allora a quei giornalisti che vanno in TV che gli occhi per vedere come gioca una squadra e quanto valgono i calciatori realmente, ce li abbiamo tutti e non solo gli “esperti”.
Grazie.