In una Domenica autunnale ancora impreziosita dal tepore di un piacevole sole di fine estate immaginiamo, con un briciolo di fantasia, che due cari e vecchi amici l’uno di fede Rossonera e l’altro di fede Viola, si trovino a consumare attorno al tavolino di un bar un aperitivo a base di stuzzichini e spritz la cui ricetta sarebbe tutta da scoprire tra note e sapori dolci amari, un misto di Cynar, Campari, Aperol, tipiche bevande lombarde, inframezzate dall’equilibrio aromatico, frizzante e fruttato di ricercate erbe dell’Appennino toscano. Ebbene ecco che i due amici, come se stessero aprendo il bugiardino di un medicinale, si dilettano a ricercare i pro e i contro dello storico match che vedrà tra poche ore il Diavolo, in quel di San Siro e con il ritorno di Max Allegri tentare di battere la Fiorentina dove un “Pioli is on fire”, anche lui prode cavallo di ritorno, per conquistare così il solitario, se pur momentaneo, primo posto in classifica.
Fiorentina e Milan nella loro storia si sono affrontate 183 volte. Il bilancio è a sfavore dei viola con 81 vittorie rossonere 49 pareggi e 53 successi gigliati. I gol segnati dalla squadra di Firenze sono 225, 283 invece sono quelli subiti. Il miglior marcatore dell’incontro è stato il centravanti Aldo Boffi ( al Milan dal 1936 al ’44 – 183 presenze /109 gol) con 10 reti, seguito dall’attaccante rossonero Renzo Burini ( al Milan dal 1947 al ’53 190 presenze/87 gol) ed Andrji Shevchenko (226 presenze/127) appaiati entrambi a quota 8.
Pioli, che ha vinto l’ultimo scudetto del Diavolo nella stagione 2021/22, ha un bilancio negativo contro la sua ex squadra dove in 19 incontri ha vinto solo 3 volte, subendo 9 sconfitte e 7 pareggi; i gol fatti sono stati 24 e quelli subiti 37. Gli scontri tra l’allenatore parmense e quello livornese sono ad appannaggio di quest’ultimo con 15 successi, 6 pareggi e solo 2 vittorie del mister gigliato.
L’ultimo incontro tra le due compagini, andato in scena nello scorso aprile, è terminato 2-2 mentre al Franchi finì 2-1 per i viola grazie anche alla bella prestazione di De Gea con la ridicola sceneggiata dei due rigori parati a Theo Hernandez e Abraham.
Diversi sono gli ex del match che hanno indossato le due maglie. Il portiere Giovanni Galli, che ha vestito la maglia viola per nove stagioni, per poi passare al Milan squadra per quattro indimenticabili stagioni.
Kurt Hamrin, soprannominato “caviglia di vetro” è stato un vero beniamino dei tifosi viola per nove anni, vincendo due Coppe Italia, una Mitropa Cup e una Coppa delle Coppe, per poi essere acquistato dai rossoneri, con i quali vinse scudetto e Coppa delle Coppe.
Giovanni Trapattoni veste per un’intera vita la maglia del Milan, per poi diventarne, appena ritirato, subito l’allenatore, vincendo diversi trofei. A Firenze ottenne un terzo posto e la qualificazione in Champions League.
Il “Divin Codino” Roberto Baggio esordiente in Serie A proprio con con la Viola ed il suo amore indissolubile con la città di Firenze. Passerà al Milan per due stagioni e vincerà con George Weah (due Palloni d’Oro nello stesso team) uno scudetto nel ’95/’96.
Lo sfortunato Stefano Borgonovo formerà la mitica “B2” con Baggio nella Fiorentina e solo un anno dopo passerà al Milan vincendo Coppa Campioni, Coppa Intercontinentale e Supercoppa UEFA.
Rui Costa, uno dei numeri 10 più amati, vincerà a Firenze una Supercoppa Italiana, ma sarà con i rossoneri che raggiungerà I traguardi più importanti, quali una Champions League, una Supercoppa UEFA, uno scudetto e un’altra Supercoppa Italiana.
Giampaolo Pazzini, a Firenze, vivrà in riva all’Arno l’emozione della Champions League mentre dopo l’approdo al Milan segnerà nel 2015 il suo centesimo goal in serie A.
Massimo Ambrosini, considerato vera e propria bandiera rossonera con ben 17 anni trascorsi indossando i colori rossoneri e vantando un invidiabile Palmares, chiuderà la sua lunga carriera proprio con i gigliati, nel 2014.
Infine sarà Jack Bonaventura, dapprima pedina fondamentale nello scacchiere rossonero per sei stagioni, a consacrarsi ancora da protagonista dalle sponde dei Navigli a quelle dell’Arno e praticamente fotocopiando il pregevole operato svolto nel club meneghino.
Queste le storie lette sul bugiardino delle due storiche squadre di calcio che corrono intrecciandosi e con sana rivalità tra Milano e Firenze, tra due città che desiderano proseguire a scrivere importanti capitoli del calcio nazionale per onorare i propri tifosi e cittadini.
Buon match!!…ed ovviamente, con lo spritz tra le mani, vinca il migliore!
Massimo Baldoni











9 risposte
Detto da un tifoso della Fiorentina, articolo simpatico e correttissimo. Devo però aggiungere che io da tifoso Fiorentino ero innamorato di Rivera e Maldini junior, ovviamente stimavo tutti gli altri.
Grazie per il gradito complimento Giuseppe Mario. Sia il Milan che la Fiorentina hanno avuto tra le loro fila autentici fuori classe. Personalmente ho molto ammirato le gesta calcistiche di Antognoni e De Sisti e sono da sempre un simpatizzante della squadra Viola oltre alla bellissima città di Firenze.
Buona serata!
Massimo 48
Ottimo e puntuale il tuo pezzo, carissimo Massimo! Milan Fiorentina mi rimanda anche ad un incrocio del 9 ottobre, giorno del mio sesto compleanno. Era una prima giornata alta, poiché erano state disputate le Olimpiadi di Seul e il Milan scudettato vinse 4-0. A pochi minuti dall’inizio ai spera in una grande prestazione del Diavolo che è un po’ incerottato. Per i viola sarà una partita fondamentale. Intrigante come match.
Forza Milan
Vincenzo
Grazie Vincenzo per la tua attenta lettura dove elogi la mia puntualità! Io invece sono a risponderti con un colpevole quanto furbo ritardo…perché ieri sera siamo tornati con una
prestazione concreta, grintosa e matura in vetta alla classifica, 743 giorni dopo Genoa-Milan 0-1 di sabato 7 ottobre 2023.
Un forte abbraccio e buona giornata!
Massimo 48 ❤️🖤
Ciao Massimo.
Manca Chiarugi nella lunga lista che hai proposto, se non mi è sfuggito. Anche lui tecnicamente forte.
Un abbraccio.
Verissimo Calatino! Chiarugi detto “Cavallo pazzo” match winner a Salonicco contro il Leeds la cui rete regalò sl Milan la Coppa delle Coppe il 16 Maggio 1973 solo tre giorni prima della fatal Verona! Grazie a te del ricordo e mi scuso con i lettori per questa dimenticanza.
Buona serata .
Massimo 48
Buonasera Massimo, forse nel lungo e prestigioso elenco, manca il più grande di questi doppi ex: Enrico Albertosi: 200 presenze ed una coppa delle coppe con la viola e 170 presenze con coppa Italia e ✨ con il Milan. Comunque, gran bel lavoro, complimenti!. Gian Paolo
Hai ragione Gianpaolo, spesso ci si dimentica colpevolmente del ruolo del portiere. Ricky Albertosi è stato a mio avviso il più grande numero uno a difendere la porta rossonera con le sue plastiche parate ed i sinuosi, circensi tuffi. Era un vero spettacolo e poi fu il primo ad indossare una maglia di gara colorata in luogo del tetro nero carbone.
Buona serata.
Massimo 48
Sono d’accordo con te, Massimo. Mi spingo oltre: Albertosi è stato, secondo me, il più forte portiere italiano, mettendo in fila Zoff, Buffon e Zenga, per quelli che ho visto io (diciamo dal 1975 in poi). E che bello quel maglione giallo…
Buona serata.