CAPITANO MIO CAPITANO

La foto di copertina è di Carlo Austoni (Brigate Rossonere)

Solo i poeti e i grandi scrittori possono riuscire a descrivere sentimenti come l’amore e la passione. Non sono nè poeta, nè scrittore e, pertanto, mi limiterò, come ho già detto e scritto più volte, a tre parole:

LUI ERA NOI

FRANCO BARESI – IL CAPITANO – (FOTO DI GIANANDREA BUNGARO)

Franco Baresi rappresentava perfettamente lo spirito di ognuno di noi semmai avessimo potuto giocare una partita con la maglia rossonera.

Tenacia, voglia di vincere, cattiveria agonistica, fatica, sudore, amore e rispetto per la maglia. 

Se poi, come nel suo caso, si aggiunge tecnica e classe immensa …beh, cosa si può volere di più?

Vederlo sollevare la Coppa dalle grandi orecchie a Barcellona è stato il suo e il nostro riscatto, la sua e la nostra rivincita.

Lui e noi c’eravamo con il Milan in serie B. Lui e noi eravamo lì al Camp Nou a gioire.

Le sue lacrime durante il giro di campo nella serata di addio al calcio sono state le nostre lacrime. Mai con nessun altro giocatore c’eravamo così identificati e sentiti rappresentati.

Non dimentichiamo che quando il Capitano si rifiutò di lasciare il Milan non era ancora nel pieno della sua  carriera sia dal punto di vista sportivo che economico. Avrebbe potuto tranquillamente cedere alle lusinghe di chi gli offriva di più ma rimase, a differenza di altri personaggi, odierni ma non solo odierni….Il tempo e la storia gli hanno dato ragione.

Ero a Vipiteno con mio padre quel giorno d’estate quando, durante un’amichevole precampionato, Nils Liedholm sostituì Albertino Bigon con Franco Baresi. Nelle intenzioni del Barone, il “Piscinin”, un ragazzino all’apparenza gracile, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di libero nel campionato a venire.

Da quel giorno quella maglia fu cosa sua e da quel giorno cominciò la leggenda del Capitano.

6 per sempre

6 stato tutti noi

Grazie Capitano ❤️🖤

BIO: Roberto Bertoglio

Nato a Milano il 27 luglio 1957, sposato un figlio e una nipote.

Innamorato da sempre dei colori rossoneri (passione trasmessa dal padre) e del calcio in generale.

Ho fatto parte della Fossa dei Leoni dall’ ottobre 1971 al novembre 2005.

Ho vissuto il calcio non solo da spettatore ma anche calcando spelacchiati campi milanesi disputando campionati nel torneo UISP Eccellenza con la maglia della Fossa e della Curva e riuscendo a vincere tre campionati milanesi e due provinciali il tutto naturalmente da ….ala sinistra..Pierino Prati

12 risposte

  1. Grande ammirazione dell’uomo e calciatore. Il video che è stato postato di Maradona dopo una partita che gli ha chiesto la maglia e subito indossata la dice lunga , non ci sono altre parole Solo RIP Grande Capitano da un Napoletano….

  2. Carissimo Roberto hai scritto un breve ma significativo articolo che sottolinea l’amore che al pari di un permanente magnete attrae, anche nel più distratto amante del calcio verso la minuziosa analisi delle gesta difensive in campo di quel semplice ragazzo ed orfano di Travagliato, scartato prima dall’Inter per poi andare a scolpire per un’intera vita ed a caratteri maiuscoli il suo nome nella storia del Milan e del calcio mondiale. Grazie per sempre al nostro unico ed immenso Capitano Franco Baresi!

    Massimo Baldoni

  3. Bravo Roby, non siamo né poeti ne scrittori ma innamorati della maglia rossonera e del suo Capitano. 6 per sempre!

  4. L’Ultimo Imperatore della gloriosa Fossa dei Leoni che ricorda L’Ultimo Capitano, bandiera di un calcio che non esiste piu’…Grazie a Roberto, a Filippo ed un Per Sempre Grato al Piscinin divenuto Leggenda intramontabile 6 per Sempre nei nostri cuori!

  5. La fotografia con il Capitano è del Dicembre 1984 e fu scattata da Carlo Austoni (Brigate Rossonere) durante la festa per il raggiungimento dei 5000 iscritti da parte della Fossa del Leoni

  6. Ci sono addii che non riescono a trovare parole abbastanza grandi. Oggi il mio cuore è più pesante, perché salutare Franco Baresi significa salutare una parte della mia vita. Sono partito da Cosenza per accompagnare il nostro Capitano nel suo ultimo viaggio, spinto solo da una parola: grazie. Grazie per avermi insegnato che la grandezza non nasce dal talento, ma dall’umiltà, dal sacrificio, dalla lealtà e dall’amore incondizionato per quei colori. Sei stato molto più di un calciatore: sei stato un esempio, un punto di riferimento, una bandiera che non ha mai smesso di sventolare nel cuore di milioni di persone. Oggi non piango soltanto una leggenda del Milan. Piango un uomo che, senza conoscermi, ha lasciato un segno profondo nella mia vita. Il tuo passo si è fermato, ma i tuoi valori continueranno a camminare accanto a noi. Ciao, Capitano. Grazie per tutto quello che ci hai donato. Ti porterò nel cuore, con immenso affetto, infinita riconoscenza e un amore che nemmeno il tempo potrà mai cancellare.

  7. L’ultimo leone ha descritto ottimamente quello che noi tutti proviamo nei confronti del nostro inimitabile guida e capitano.

  8. L’ultimo inperatore ha descritto ottimamente quello che noi tutti proviamo nei confronti del nostro inimitabile guida e capitano.

  9. BB = Baresi in campo e Bertoglio fuori.
    Due Capitani.
    Un Milan indimenticabile ed irripetibile.
    Grazie per avercelo fatto vivere così intensamente, nelle vittorie come nelle sconfitte.

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