Il calciomercato del Milan ha recentemente messo a segno un colpo di grande prospettiva, assicurandosi le prestazioni di Sankhoun Bocoum Diawara, un giovane talento che rappresenta un investimento strategico per la difesa del futuro. Nato a Parigi il 13 gennaio 2006, viene chiamato affettuosamente “Papis” (papino) in virtù di quel 1.90 mt di altezza, che lo hanno reso fisicamente più maturo dei coetanei. Diawara è un difensore moderno, un mancino naturale che sa trattare il pallone con la grazia di un trequartista e la forza di un corazziere, capace di pulire l’area e far ripartire l’azione con una “relance” che rompe le linee avversarie. Vedendolo in azione, molti sono i punti in comune con Strahinija Pavlovic: il fisico ben strutturato, la forza nei contrasti e la falcata progressiva con cui ama impostare, o accompagnare, le ripartenze.
Cresciuto calcisticamente nell’hinterland parigino con le maglie di FC Solitaires e CAP Charenton, il ragazzo si è trasferito nel 2020 all’ESTAC Troyes, club dove ha completato la sua formazione diventando rapidamente un leader naturale e capitano delle formazioni giovanili. La sua storia con il calcio che conta prende una piega ufficiale il 16 novembre 2024, quando debutta tra i grandi con la maglia dell’ESTAC Troyes durante una sfida di Coupe de France vinta per 3-1 contro il malcapitato FC Foron. In quella fredda giornata di coppa, il ragazzo ha poi saputo prendersi il suo spazio con la sfrontatezza tipica di chi non ha paura del futuro, collezionando nella passata stagione 14 presenze in Ligue 2, di cui ben 12 partendo con la maglia da titolare sulle spalle. In quel Troyes guidato da Stéphane Dumont, una squadra che ha saputo marciare spedita verso la conquista del campionato e la promozione in Ligue 1, Diawara è stato un ingranaggio prezioso.
Dumont lo ha provato, inizialmente, in più ruoli, evidenziandone l’ estrema duttilità: come mediano, come terzino sinistro e infine come centrale sinistro della difesa a 4, dalla gara contro l’ Annency del 16 marzo. Lo schema di Dumont prevedeva una difesa solida ma capace di impostare, e Diawara, con i suoi 79 duelli vinti e una media di quasi un recupero palla a partita, ha dimostrato di saper interpretare il ruolo sia come centrale puro che come terzino sinistro all’occorrenza.
Le sue potenzialità sono quelle di un “crack” che ha già assaggiato il blue della Francia U19, debuttando il 7 settembre 2024 contro il Messico e giocando i suoi primi 25 minuti da subentrato tre giorni dopo contro la Polonia.
Il suo potenziale non è passato inosservato a livello internazionale, scatenando una vera e propria competizione tra diverse federazioni, dato che il giocatore possiede le cittadinanze di Francia, Senegal, Mali e Guinea. Pur avendo già vestito la maglia della Francia Under 19, il suo futuro internazionale rimane un tema aperto, con il Senegal che preme per convincerlo a sposare il progetto dei “Leoni della Teranga”. Ora il suo destino si tinge di rossonero, grazie a un accordo totale che il Milan ha strappato superando la concorrenza degli scozzesi dei Rangers. A Milano il progetto è chiaro: niente fretta, che è cattiva consigliera, ma un inserimento graduale attraverso il Milan Futuro. Molto probabilmente Sankhoun scalerà qualche posizione, come fece un anno fa Athekame, ed entrerà in pianta stabile nelle rotazioni della prima squadra, anche in virtù della sua, non trascurabile esperienza in Ligue 2.
Nel laboratorio di Milanello, Diawara potrà affinare le sue doti in una difesa a tre, dove la sua capacità di giocare sul centro-sinistra faciliterebbe non poco le rotazioni e la costruzione dal basso, permettendo magari a terzini più offensivi di spingere senza troppi patemi d’animo. Un colpo di quelli silenziosi, ma che hanno il profumo del grande avvenire, per un ragazzo che porta nel cuore il Senegal e nei piedi la visione di un veterano.

BIO: Stefano Terranova, nato a Policoro (MT) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammirare.











Una risposta
Speriamo bene
Ci serve un giocatore di prospettiva e dominante, da affiancare a Gila e Pavlo