Liberté, Égalité, Kylian Mbappé. Dal motto ufficiale della Repubblica francese a quello contemporaneo del calcio transalpino: il cielo è Bleus nel New Jersey, dipinto dal gioco artistico dei suoi interpreti.
La fonte d’ispirazione è il calcio nobile dei fuoriclasse francesi (Platini, Zidane, Henry), con un’apertura geografica alle formule latinoamericane, così splendenti e funamboliche da lasciare il segno. E la Francia di Deschamps, al Mondiale 2026, continua a mostrare la sua griffe, sfoderando quel football bonito in un melting pot immaginario tra il cuore europeo e lo spirito bailado del Brasile. Se poi è Ronaldo il fenomeno a intravedere in Mbappé il proprio prime, ecco che il gioco è fatto. Senza sensazionalismi, ma con un calcio moltiplicatore di talento, giocate, occasioni e gol.
Successo autorevole, dominio totale e una gestione da grande squadra: i Galletti non alzano la cresta, ma cavalcano quella dell’onda, con una fluidità di manovra che rispetta le basi: pensiero, rapidità d’esecuzione e tecnica. Il tutto di altissima scuola, con un concentrato di qualità che, in termini di rosa e di espressione in campo, è superiore all’80 per cento delle nazionali nel torneo.

GIOCO EUROPEO, RITMO LATINO: IL FOOTBALL BONITO DELLA FRANCIA
La Francia incanta e fa calcio con la C maiuscola. La palla corre veloce tra le linee, i meccanismi sono oliati e puliti, i giocatori sanno cosa fare. E soprattutto si esprimono con libertà, senza mai perdere la visione d’insieme. Il tutto con facilità impressionante, senso tattico notevole e pieno controllo dei propri mezzi. Imporre il proprio gioco significa disarmare gli avversari, ingabbiandoli mentalmente e annullandoli.
La Svezia è fiacca e impotente, prova a sprazzi ad affacciarsi dalle parti di Maignan, ma il castello francese è un muro invalicabile.
Vita difficile per Elanga, Gyokeres e Isak, costretti a faticare il doppio per impensierire gli uomini di Deschamps. Ma è qui che emergono i meriti di una squadra e i demeriti dell’altra.
Finisce 3-0, ma il risultato poteva essere ancor più largo: la doppietta di Mbappé – spaziale nel suo bottino mondiale, con 18 gol in 18 presenze, secondo posto nella classifica all-time dietro Messi (19) – e la rete di Barcola valgono il pass per gli ottavi. La Francia vola sul rettangolo verde e mette nel mirino il Paraguay dei miracoli, killer dei tedeschi ai sedicesimi. L’obiettivo, però, è chiarissimo: puntare alla finale e vincere il Mondiale.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.
- Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
- Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema” e “Vanzina: una famiglia per il cinema”.
- Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
- Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
- Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News, scrivendo le analisi delle partite dei biancorossi e partecipando alla trasmissione Binario Sport.
- Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
- Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017).










