Ci voleva un allenatore argentino, nato a Murphy, nella provincia di Santa Fe, per far cambiare idea e nomenclatura allo sport più bello del mondo.
Niente Soccer, ma solo ed esclusivamente Football. Quello vero, partorito dal ventre britannico e illuminato dalle ondate europee e latine. Ma in fondo, come precisava Galeano: “quando il buon calcio si manifesta, rendo grazie per il miracolo e non mi importa un fico secco di quale sia il club o il paese che me lo offre”.
Così il calcio si manifesta nella tana dello Zio Sam, un Pochettino alla volta, ma con idee, organizzazione e concretezza. E con una veste più da club e meno da rappresentativa: 4-2-3-1 arrembante, McKennie tuttocampista e pressing deciso in stile PSG (che, ormai, sta facendo tendenza… grazie a Luis Enrique).
Gli Stati Uniti salgono in cattedra, dominano il primo tempo e fanno centro due volte. L’autorete di Burgess e il tap-in di Freeman (cinematografico nell’esultanza, ma è Alex e non Morgan) spianano la strada ai padroni di casa. Dinamici nell’assetto e nella ricerca delle posizioni, con scalate e sovrapposizioni a definire le fasi di possesso e non possesso.
DOMINIO USA, AUSTRALIA INTERMITTENTE
Le stanze sono tante, gli Yanks le riempiono tutte: non c’è un sistema fisso, ma una forma fluida basata sull’occupazione degli spazi. L’idea è stringere il campo per allargarlo. Le combinazioni sono il cuore del gioco a stelle e strisce, essenziali per creare superiorità e verticalizzare.
3+2 in costruzione, con una linea che a volte torna a quattro, Robinson più avanzato da quinto, Dest da opposto fluidificante e i tre mediani a ruotare in mezzo, con Balogun e Pepi terminali offensivi. Il 4-2-3-1 diventa spesso un 3-5-2, ma i numeri contano relativamente, perché la compagine di Pochettino lavora proprio sullo slancio in velocità, e quindi sul tempo, per rompere i reparti del muro australiano e “conquistare” le zone.
No Soccer e no Socceroos, che chiudono la cerniera del marsupio e la riaprono nella ripresa, provando a rientrare in partita. La banda di Popovic fatica a trovare le misure, spesso rinunciataria e poco pericolosa nel complesso (ad eccezione di qualche occasione nei secondi 45’).
Ma alla fine il risultato resta inalterato: a Seattle gli USA si impongono e volano ai sedicesimi da primi nel Gruppo D, mentre l’Australia, troppo intermittente, rinvia il discorso qualificazione all’ultimo giro contro il Paraguay.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Nato lo stesso giorno di Bobby Charlton, cresciuto con il mito di Johan Cruijff e le magie di Alessandro Del Piero. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.
- Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
- Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema”; “Vanzina: una famiglia per il cinema”; “Noi che…le vacanze di Natale” e “Cult in campo: L’allenatore nel pallone…40 anni dopo”.
- Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
- Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
- Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News: cuore le analisi delle partite del Monza e conduco la trasmissione Binario Sport.
- Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
- Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017) e il saggio “Nel segno del doppio” nel libro “Mediaset e il cinema italiano. Film, personaggi, avventure” di Gianni Canova e Rocco Moccagatta.
- Ho scritto insieme a Ilaria Mainardi il libro Van Basten: Il Cigno di Utrecht per Garrincha Edizioni, con intervista e post-fazione di Filippo Galli.
- Sono autore del libro “Il gol di Del Piero: destro a giro e poesia”, pubblicato a il 25 novembre 2025 da Garrincha Edizioni per la collana “Cineteca del Gol”










