È fuor di dubbio che la rivalità calcistica tra Milan e Juventus rappresenti, per gran parte della tifoseria nazionale, quel sano e combattivo antagonismo confluente, come sua massima espressione, nella sfida annuale di Campionato in quel di San Siro ove la Signora del calcio e la squadra italiana più titolata al mondo si scontrano alacremente proponendo quella storica ed inesauribile tenzone la cui nascita risale al lontano 22 Aprile 1900 quando i rossoneri in una gara amichevole si imposero sui bianconeri per 2 reti a 0. Il successivo 27 Maggio si tenne la seconda partita della loro storia vinta nuovamente dal Milan che si aggiudicó così l’allora prestigiosa “Medaglia del Re”. Per la prima sfida di campionato si dovrà attendere un anno quando nel 28 aprile 1901 sarà ancora il Milan ad aggiudicarsi la vittoria per 3 a 2. Sempre nello stesso anno, a Dicembre ed in amichevole il Diavolo superò le Zebre col roboante punteggio di 7 reti a 0. Nel 1906 invece accadde un fatto insolito: la sfida con la Juventus vedrà un Milan vincente del suo secondo scudetto, ma a tavolino, dal momento in cui i bianconeri non si presentarono al decisivo spareggio in segno di protesta, giudicando il campo di gara scelto, quello della società Lombarda Milanese, non abbastanza neutro.
I bianconeri si rifecero nel 1910, quando vinsero per 5 a 3 ma nel campionato successivo i rossoneri sconfissero i bianconeri per 4-0 a Torino, e addirittura per 8 a 1 in casa, col belga Van Hege autore di una cinquina.
Con la fine delle ostilità della prima guerra mondiale fecero seguito altre goleade e purtroppo per noi solo di parte Sabauda come nel 1924 con un 5-3 casalingo quando i bianconeri erano da pochi mesi entrati nell’orbita della famiglia Agnelli. Seguirà nel 1925, un 6-0 ancora a Torino e di nuovo nel 1927, quando i piemontesi s’imposero per 8-2.
Nel decennio seguente fecero spicco Le vittorie bianconere nel ’36 e ’37 per 4 a 0 e per 4 a 3 grazie alle reti del capocannoniere Borel.
Negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale le rivalità sponda Po e sponda Naviglio crebbero esponenzialmente concretizzandosi in una autentica lotta per la conquista dello Scudetto. Nel 1947 la Juventus capolista, cadendo in casa per 2-1 con il Milan, perse la possibilità di conquistare il titolo che andò al Grande Torino che imperó con dieci punti di vantaggio. Nella successiva stagione 1947-48, assieme alla Triestina, lombardi e piemontesi si piazzarono secondi a quota 49 punti, sempre dietro al grande Torino scudettato con 65. Nella sfida di andata il Milan si impose per 5-0 sui bianconeri del capocannoniere Boniperti che vinsero la gara di ritorno per 2 a 1. Nel campionato 1949-50 e dopo quindici anni sarà la Juventus con 62 punti a riconquistare il titolo con cinque lunghezze sul Milan secondo classificato.
Ed arriviamo al 5 Febbraio 1954 data storica non solo per la ciclonica vittoria dei rossoneri sui bianconeri al Comunale di Torino dove si imposero largamente per 7-1, con a segno il trio offensivo Gre-No-Li: tripletta del miglior marcatore del torneo, Nordahl, e un gol a testa per Liedholm e Gren, ma soprattutto perché quella data risulta essere un giorno speciale per la nostra televisione di Stato, la RAI, che in quel pomeriggio trasmise la prima partita di Serie A: Juventus-Milan per la sola città di Torino (sic!) e lo spettacolo calcistico proseguí pochi mesi dopo, ma soltanto per i fortunati possessori dei primi ingombranti e costosissimi TV in bianco/nero, con la visione del Mondiale di Calcio tenutosi in Svizzera (torneo rimasto noto per l’elevata media goal/partita = 5,38) dove una sorprendente Germania Ovest batté in finale per 3 a 2 la favorita Ungheria di Puskas.
Nella stagione 1950/’51 toccherà alla formazione rossonera interrompere il ben più lungo digiuno tornando a conquistare il suo quarto Scudetto dopo un digiuno di 44 anni davanti ad Inter e Juventus. Sarà l’attaccante svedese Gunnar Nordhal a bissare il titolo di capocannoniere, affermazione che nel corso del suo settennale in Rossonero (in 257 gare andrà a segno 210 volte) rifarà suo anche nel 1953, ’54 e ’55.
Nel campionato ’51/’52, grazie alle reti del capocannoniere Hansen, la Juventus si aggiudicherà il titolo con 60 punti lasciando i rossoneri staccati di 7 al secondo posto. Sarà nel 1955 che lo Scudetto tornerà sulle maglie del Milan grazie anche alla vittoria del 2 Gennaio per 4-3 a Torino affrontando la Juventus che risulterà solo settima a fine stagione.
Nella seconda metà degli anni 50 spicca una sfida del 16 Novembre 1958 quando i rossoneri batterono a San Siro i bianconeri per 5 reti a 4 ed andarono a conquistare il settimo Scudetto, mentre nell’anno successivo il titolo andrà alle Zebre condotte e magistralmente galoppanti da uno scatenato Omar Sivori.
Nel torneo 1960-61 la Juventus del Trio Magico (Boniperti – Charles – Sivori) si confermò campione davanti al Milan giunto al secondo posto. Tuttavia i Rossoneri prevalsero in entrambi i confronti: per 4-3 a Torino e per 3-1 a Milano. Nel campionato successivo e nella gara di andata con un José Altafini in grande spolvero (sarà con 22 reti il capocannoniere ex aequo con Aurelio Milani) i meneghini si imporranno sui torinesi per 5-1 in casa come anche in Piemonte, per 4-2, in un torneo che vide i rossoneri cucirsi sul petto il loro 8° Scudetto mentre I bianconeri terminarono al 12° posto. Il Campionato 1962 – ’63 fu vinto dall’Inter mentre il Milan andava a fregiarsi, come prima squadra italiana, della conquista della sua prima Coppa Campioni sul mitico terreno di Wembley dove il team del Paron Rocco con Rivera, Capitan Cesare Maldini e Altafini ebbe ragione sullo strabiliante Benfica di Eusebio. Nel campionato 1963-64 il Milan si piazzó a tre punti dalle due capoliste Inter e Bologna dove quest’ultima nello spareggio all’Olimpico di Roma andò a conquistare il suo 7mo Scudetto.
Nel 1967-68 il Milan di Gianni Rivera e del capocannoniere Pierino Prati vinse sia il suo 9° Scudetto che la Coppa delle Coppe, mentre i bianconeri chiusero al terzo posto….
…questa narrazione proseguirà dopo il delicato match tra Milan e Juventus di domani sera. Far pronostici sembra porti male…ma sognare, ed il sottoscritto ama sognare, renderà più adrenalinica la suspense al risultato finale!
Buon weekend e a presto!

BIO: MASSIMO BALDONI
Massimo 48 nasce a Roma nei primi anni del dopoguerra da mamma umbra e papà francese. Negli anni dell’adolescenza ama spesso frequentare l’agenzia di stampa ove il padre opera in qualità di telescriventista rimanendo particolarmente attratto dalla stesura degli articoli nella redazione sportiva.
Si diploma Perito Tecnico in Telecomunicazioni e dedica tutta la sua vita lavorativa al settore radio elettronico in varie aziende. Poi, dopo i primi anni di grigia pensione, inizierà quasi per gioco a scrivere in qualità di blogger nella sezione Vivoperlei di Calciomercato.com dove oltre che di calcio si può scrivere di qualsiasi altro accadimento ad esso correlato.
Viene insignito dal Direttore Stefano Agresti nella sede di CM a Milano con una targa risultando il miglior blogger dell’anno 2021 in quella specifica sezione.
Ora è alla ricerca di nuovi siti di scrittura, ed aver trovato l’incontro con “La complessità del calcio” con la regia di Filippo Galli è un’assoluta ed autentica vera chicca!










4 risposte
Bellissima narrazione Massimo: complimentissimi.
Volevo accennare qualcosa di questa partita.
C’è un errore di :battitura” perché il 7a1 è del 1950, ma so perfettamente che proprio di :battitura” si tratta.
Buffon era alla sia seconda partita (o terza) ed era il terzo portiere rossonero.
Bardelli era infortunato e Milanese dopo il derby perso 6a5, non era molto convinto di giocare.
Iniziammo male, ma poi il trio più forte di tutti i tempi, strapazzo’ la Juventus.
Grandissimo anche il 5a4 di alcuni anni dopo con i tifosi assiepati a bordo campo: un Milan “essessionale” capitanato dal monumentale Nils Liedholm il più grande(per me) “personaggio ” della storia del calcio.
Ma anche da Pepe Schiaffino.
Certamente, ci furono anche monologhi bianconeri, come purtroppo, ci furono gli anni ’70 (almeno i primi) dove “la palla rotolava sempre dalla stessa parte” come commentò laconicamente tale Rivera.
Il Febbraio del 1972, successe qualcosa di inaccettabile col “rigore di Bigon” che precedette poi quello di Anquilletti a Cagliari; e l’anno dopo a San Siro, il 2a2 fu viziato da un calcio di punizione inesistente per la Juventus, che portò al 2a1 di Marchetti (credo).
Non vado a casi più recenti, Crespo o Muntari.
Oggi è una sfida che vale soltanto per le casse, ma non ha certamente l’appeal di quelle esposte, per qualità ed obiettivi sportivi.
Ci giochiamo uno scudetto già assegnato.
La Kuventus è una squadra tecnicamente povera ed il Milan gioca soltanto un tempo.
La cosa che mi fa sperare è che peggio di così non si può giocare; speriamo in un moto d’orgoglio dei nostri rappresentanti, anche se fino ad oggi hanno mostrato indifferenza.
Carissimo Giampaolo, il tuo feedback è ineccepibile e condivisibilissimo! Parto dal basso…peggio di così non si può giocare!…e lo capisce anche un mio nipotino di soli 6 anni e che per stare dietro a suo nonno vorrebbe abbracciare i colori r/n!
Ma se pensiamo che negli ultimi 3 lustri il più prolifico attaccante del Diavolo è stato un certo Carlos Bacca (18 reti)…rien ne va plus! Ed ecco cosa dovrebbero studiare gli scienziati di Via Aldo Rossi…Milan squadra delenda est se non porti al suo centro Uno alla Giroud per restare in tema vittorie! Concordo su Liedholm, il Barone, ad averne come lui, un monumento!
La mia lunga narrazione in questa storia di calcio si è gioco forza avvalsa di varie fonti di informazione dalle quali ho estrapolato il succo dello scritto….ma si sa!…internet è un oceano e a volte anziché un pesce si mette in rete un insulso pezzo di plastica e di questo chiedo ovviamente venia!
Per stasera sulla carta siamo sfavoriti e solo questa considerazione può far da leva per cercare punti d’oro!
Io, bendato, voglio crederci!
Buona Domenica e buon Milan!
Massimo 48 ❤️🖤
Bel pezzo, carissimo Massimo! Qui si parla di storia, dei due club più nobili del calcio italiano. A quanti gol e a quanti nomi hai fatto riferimento. È una storia che si rinnova stasera, in realtà in una versione farlocca, con il risultato fermo al 72′ sullo 0-0.
Abbiamo ancora venti minuti per sognare
Vincenzo ❤️🖤
Grazie carissimo Vincenzo!
Purtroppo la gara è terminata ed un Milan opaco, ben lungi dalle goleade dei tempi d’oro, ci costringe ancora a trepidare, a cominciare dalla trasferta prossima col Sassuolo, squadra della quale il nostro Massimiliano ha un pessimo ricordo!
Tocchiamo ferro…e sperem!!
Un caro abbraccio!
Massimo 48 ❤️🖤