MILAN – TORINO 3-2: CONTINUA LA CORSA

Dopo la grande chance sprecata contro una Lazio in emergenza, per poter continuare a sognare qualcosa di grande, il Milan non solo si è allontanato dall’Inter di 8 punti, ma, dopo 4 mesi, ha messo a forte rischio il secondo posto.

La partita di Roma, una delle peggiori di questa stagione, ha ancora una volta messo in luce le carenze della nostra squadra arrivate stavolta come uno schiaffo forte e deciso sul nostro volto: atteggiamento sbagliato, reattività corale pressoché assente, disattenzioni e qualche atteggiamento non edificante, tutte situazioni che ci hanno fatto ripiombare in quel limbo di classifica dal quale dovevamo assolutamente stare lontani e che personalmente faceva molto timore. Le vittorie delle altre squadre, in corsa come noi alle posizioni Champions, ci ha messo nelle condizioni di avere pochissimi margini di errore.

La partita contro il Torino rappresentava un vero e proprio snodo cruciale della nostra stagione e, come se non bastasse, alla tensione per il match, si è aggiunto l’ennesimo infortunio a Rafa Leao. Un ulteriore stop per il portoghese che ,purtroppo, non fa altro che rallentare la ricerca della migliore condizione che tanto è mancata al nostro giocatore più talentuoso. 

La nostra coppia di attaccanti Rafa e Pulisic, sulla carta di primissimo ordine, pare, al di là dei rispettivi problemi fisici, non riuscire ad accendersi e questo avrebbe potuto propendere verso un cambio di sisteme di gioco, un 1-4-3-3, con Rafa e Christian sugli esterni, nelle loro zone comfort, e Füllkrug come terminale centrale.

Il match con il Toro a San Siro aveva una valenza capitale perché ultimo impegno prima della sosta di fine marzo per le partite di qualificazione ai Mondiali della Nazionale di Gattuso. Alla ripresa i rossoneri saranno ospiti nella bolgia del Maradona proprio contro un Napoli nuovamente lanciato che ha ritrovato quasi tutti gli interpreti fuori per infortunio.

Il rientro sulla mediana di Rabiot, con Modric e Fofana, ridava al nostro centrocampo quell’assetto solido che tanto è mancato quando il fuoriclasse francese è stato assente: 2.35 la media punti con Adrien 1.40 quando l’ex Marsiglia non è in campo, una forbice significativa. Ricci e Jashari devono ancora completare un percorso di crescita e maturazione al momento ancora in ritardo. La difesa era confermata, con gli unici tre centrali al momento disponibili: Tomori, De Winter e Pavlovic. Sugli esterni tornava Bartesaghi titolare con Alexis in fascia opposta ed in attacco a far da spalla a Pulisic la scelta ricadeva su Füllkrug, finalmente dall’inizio, riformando così quella coppia che tanto bene fece nel primo tempo a Firenze. Santiago Gimenez finalmente disponibile in panchina.  

Il Toro di Mister D’Aversa, in una posizione di classifica deficitaria se paragonata al proprio tasso tecnico, schierava in avanti quel Duvan Zapata attaccante che spesso si è rivelato problematico per i rossoneri, giocatore fisico ma anche capace di attaccare la profondità con grande efficacia, un ottima partnership con il vivace Simeone

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PRIMO TEMPO

Dispiace ripetersi ma, ancora una volta, il nostro primo tempo non è altro che il copia incolla deludente dei moltissimi altri di questa stagione. Squadra che parte lenta, priva di idee e mordente, quel mordente che a volte può aiutare a creare entusiasmo e propositività. La manovra rossonera se possibile ancora più involuta, con gli attaccanti, corpi estranei, che, quando chiamati in causa, come Fullkrug, sono apparsi appesantiti. Molti errori elementari anche nei passaggi più semplici, squadra lunga e priva di compattezza.

Abbiamo permesso ai granata un primo tempo di grande tranquillità e controllo. D’Aversa bravo a compattare i suoi ed a farli ripartire con le veloci incursioni di Pedersen e Vlasic che trovano in Zapata e Simeone ottimi interlocutori per creare, se non grattacapi, un’apprensione costante nella prima mezz’ora in cui i rossoneri sono sembrati inesistenti. Modric porta palla senza trovare mai una verticalizzazione, Rabiot anonimo e Fofana che mai si propone, sono il desolante specchio di una prima frazione che poteva cambiare solo grazie ad un episodio: il vantaggio rossonero arriva infatti al 36° minuto con il gran tiro di Pavlovic che dai 25 metri sorprende Paleari e porta in vantaggio il Milan. Il tempo di ripartire ed il Toro, dopo due soli minuti, al 38° minuto, va vicino al pareggio con Zapata, che salta un Tomori troppo morbido in marcatura: bravo Maignan a respingere. Continuiamo a patire il pressing alto del Toro che raggiunge il pareggio al 44° minuto, grazie a Simeone bravo in tap-in ad insaccare dopo la parata di Maignan su tiro di Vlasic. Finisce il tempo con un Milan deludente.

SECONDO TEMPO

Allegri sostituisce Tomori con Athekame ridisegnando la squadra con un 1-4-3-3. I frutti si vedono immediatamente, con Athekame che da terzino spinge e crea una catena con Saelemaekers interessante sul nostro lato destro. L’azione appare più veloce e sicura: Pulisic aperto a destra da ampiezza e consente a Füllkrug di essere il solo terminale offensivo. Rabiot inizia a proporre i suoi strappi in avanti, Fofana spesso trova varchi per inserirsi, Il Toro è in evidente difficoltà. Siamo cresciuti e i prodromi del vantaggio ci sono tutti già al 50° minuto con un gran tiro di Bartesaghi al volo che va vicino al gol. Gol che arriva al 54° minuto con Modric che, preciso, in verticale, trova Pulisic bravo a crossare teso, Rabiot entra deciso e spinge la palla in rete con un tocco sottoporta.

I granata accusano il colpo, il Milan continua ad attaccare ed un minuto dopo con Fofana segna il terzo gol proprio con un’incursione delle sue. Con il nuovo modulo i rossoneri appaiono più a loro agio ma l’uno-due non ha annichilito il Toro che, con il passare dei minuti. si ricompatta e cerca una reazione che arriva puntuale al 67° minuto con una girata di Simeone parata con il piede da Maignan. Entrano Ricci e Nkunku per Füllkrug e Fofana. Il Toro attacca, il Milan contiene, entra dopo quasi cinque mesi anche Gimenez per un Pulisic in crescita e all’80° minuto il match ha un nuovo sussulto quando l’ineffabile arbitro Fourneau richiamato dal Var fischia un rigore per una mano sulla faccia a Simeone da parte di Pavlovic. Vlasic dal dischetto batte Maignan riaprendo il match. Il Milan però, è attento e compatto, non rischia praticamente niente ed anzi punge in contropiede, nel finale, con Nkunku. La partita si chiude con la vittoria dei ragazzi contro una squadra ostica ed in forma, ben guidata da Mister D’Aversa..

Vittoria di una importanza indicibile, sofferta, giocata con il solito rollercoaster emotivo e tecnico che fortunatamente ha avuto un epilogo felice. Un risultato diverso dalla vittoria avrebbe potuto avere ripercussioni negative sul prosieguo della stagione. Al rientro dalla sosta, a Napoli, occorrerà un Milan diverso e determinato. Sono piaciuti Pavlovic, migliore in assoluto dei ragazzi, ed Athekame entrato con personalità ed attenzione, in crescita Pulisic nella ripresa. Secondo tempo in cui abbiamo rivisto anche un Rabiot a tratti dominante e un Modric che, grazie alla crescita del francese,  è sembrato più a suo agio nel dettare i tempi di gioco con la consueta sapienza. Molto bene anche Fofana in particolare nell’attaccare la profondità.

Dopo esserci ripresi il secondo posto recuperiamo forze e morale e riprendiamo la corsa!

Forza Milan!!!  

TABELLINO

MILAN-TORINO 3-2
Marcatori: 37’ Pavlovic, 44’ Simeone, 54’ Rabiot, 56’ Fofana, 83’ Vlasic.

LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori (dal 46’ Athekame), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (dal 90’+1 Odogu), Fofana (dal 70’ Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic (dal 77’ Gimenez), Fullkrug (dal 70’ Nkunku) A disp.: Terracciano, Pittarella, Estupinan, Ricci, Jashari. All. Massimiliano Allegri.

TORINO (1-3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse (dal 89’ Kulenovic); Pedersen, Prati (dal 64’ İlkhan), Gineitis (dal 74’ Casadei), Obrador (dal 89’ Nkounkou); Vlašić; Simeone, Zapata (dal 64’ Adams). A disp.: Israel, Siviero; Biraghi, Lazaro, Marianucci, Maripán; Anjorin, Ilić, Tameze. All.: Roberto D’Aversa.

Arbitro: Fourneau di Roma 1. 

Ammoniti: 9’ Tomori, 82’ Pavlovic, 90’+3 Ilkhan, 90’+6 Gimenez.

Recupero: 1’ 1T, 5’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

11 risposte

  1. Si va avanti, carissimo Stefano! Lo si fa con la grinta e la tenacia che ci era mancata a Roma. E con i gol. Ben tre. Anche oggi hanno segnato tre calciatori diversi e non è un caso che siamo la squadra che ha mandato in rete più calciatori. Però si soffre troppo. Anche oggi, quando ormai il risultato sembrava acquisito, ecco il rigore che ha rimesso in gioco tutto. Per fortuna siamo stati bravi a tenerli lontani e a prenderci tre punti fondamentali per la lotta Champions. Rabiot è fondamentale e speriamo che le voci di mercato che parlano di Goretzka si realizzino. Sarebbe un centrocampo di livello altissimo. Intanto bene Athekame, Bartesaghi e Pavlović oggi. Anche Fofana, a parte qualche sbavatura, ha fatto una buona partita. Ora Napoli e la il suo catino infernale, per continuare a correre.

    Forza Milan

    Vincenzo ❤️🖤

    1. Grande Vincenzo arranchiamo … troppo …un altr’anno occorrono 3/4 innesti di qualità superiore altrimenti in europa saranno guai… basta vedere cosa è successo alle altre

  2. Non ho avuto modo di vederla, e non ho ancora visto i filmati, quindi mi rimetto al tuo giudizio dicui mi fido e alla tua cronaca sempre precisa che, avendo chiaro in testa il cliché del Milan di quest’anno, fa sì che sia come se l’avessi vista. Mi fa piacere per Fofana, troppo spesso usato quest’anno come parafulmine ma che mi pare arrivato in forma in questo periodo finale. Fa parte di quella schiera di giocatori spesso criticati dal pubblico ma che guarda caso gli allenatori fanno giocare. Rabiot e fondamentale per i nostri equilibri e le nostre dinamiche. Con lui in campo giocano tutti meglio. Forza Milan, domani Fiorentina-Inter con i pop corn

    1. Grazie Gianluca contento anch’io per Fofana uno che non si risparmia mai io continuerei con il 4-3-3 fiducia a athekame e minuti per Fullkrug il ragazzo si è intristito

  3. Ciao Stefano: giustissimo il tuo commento. Da sottolineare un Torino in gran spolvero, squadra messa bene in campo e che nel primo tempo ci ha davvero messo in difficoltà, ci siamo salvati solo grazie a due interventi di Maignan, peccato per la dormita clamorosa sul loro pareggio.
    Primo tempo nostro invece dove sembrava che i ragazzi avessero paura di sudare e prendersi un colpo di freddo, visto il vento che tirava. Per fortuna Pavlović trova quel gran tiro sotto la traversa, mi ha fatto ricordare “grande cervo che esce di foresta” Ruud Gullit, quelli erano i suoi gol.
    Secondo tempo decisamente migliore almeno fino al 3-1, dove nei minuti successivi a tratti ho rivisto l’atteggiamento dello scorso anno. Tomori quasi irriconoscibile, sta avendo un’involuzione che onestamente non mi aspettavo visto la prima parte del campionato dove ha giocato partite ad altissimo livello. Atekhame decisamente meglio: frizzante, volenteroso, fa anche l’assist a Youssuf per il terzo gol, con Saelemaekers si trova alla grande.
    Parentesi rigore: qualcuno alla fine ci spiegherà perché se le decisioni di campo non prevedono richiami al controllo VAR da parte dell’arbitro, puntualmente contro di noi questa regola non vale: o meglio, vale se c’è un episodio a favore nostro, ma non vale se è contro. Non c’è un’immagine nitida del tocco di Pavlović sul viso di Simeone, una che sia una: anche a Dazn hanno provato a sostenere la tesi del tocco ma completamente in malafede, Marelli compreso. In pratica siamo passati dal definire l’arbitro direttore di gara a inserviente di seconda classe… tu vai in campo, ma poi ti diciamo noi dalla sala VAR come fare. Anche il giallo dato a Gimenez a 1 secondo dal fischio finale è davvero inspiegabile… speriamo che il prossimo anno qualcosa cambi, perché di orrori arbitrali ne abbiamo le palle piene.
    Forza Milan sempre!!! ♥️🖤

  4. Anch’io non ho potuto vedere la partita. Tuttavia dalla tua cronaca si rileva ĺo stesso andamento di molte partite quest’anno. Mi pare che facciamo molta fatica a tenere il risultato, diventa quindi fondamentale giocarsi la partita nel secondo tempo.
    Con il Napoli sarà difficile tornare a casa con dei punti se non tiniamo alta l’attenzione per tutti 95 minuti.
    A presto alessio

    1. Grazie Alessio a Napoli può andare anche il pareggio più del Napoli mi fa paura il nostro atteggiamento spesso troppo passivo

  5. Carissimo Stefano, bella cronaca e commento sempre lucido e appropriato. Devo dire che solo quella ” brutta bestia” della passione per questa squadra mi ha fatto esultare al triplice fischio. Ma poi quando mi sono riseduto è tornata la tristezza per l’ennesima prova, forse la più brutta in assoluto di un Milan davvero scadente. Solo un campionato italiano sotto ritmo rispetto all’Europa e la strategia difensivista di Allegri ci ha potuto portare al secondo posto e addirittura non ancora estromessi dalla corsa scudetto. Ma il livello è proprio scadente. Il nostro migliore giocatore è Modric, 40 anni che a Madrid stava in panchina. Poi si possono vincere anche i campionati così. Con partite tutte così, con le simulazioni, con le perdite di tempo inguardabili, con la palla portata nel calcio d’angolo. Con le coreografie di gruppo studiate dopo il goal…..Purtroppo, noi abbiamo negli occhi il grande Milan di Filippo e adesso vediamo come giocano in Europa. Francamente vedere tutte le domeniche questa mediocrità fa venire voglia di spegnere la TV . Ma poi questa passione vince sempre. Si è vinto, si pensa che la prossima andrà meglio, si fa il tifo per il Milan! Un abbraccio Stefano!

    1. Concordo con te caro Mirko il livello in Italia e tristemente scaduti basta vedere le figure fatte nelle coppe . il Milan purtroppo e questo s ordinaci per mille ragioni cosa è stato prima un caro abbraccio

  6. Ciao Stefano, scusa il ritardo e ancora uno Chapeau per il tuo pezzo! Siamo entrati in primavera e sbocciano le prime fioriture quando stamane, al risveglio con tanto di cinguettii, ho appreso, ieri sera ero fuori a cena, che i cuginastri hanno rischiato centrifuga e asciugatura sulle rive dell’Arno!
    Comincio a meditare, per la mia ripropositiva teoria dei Corsi&Ricorsi Storici, vedi il ’98/’99 il Milan di Zaccheroni a 8 giornate dal termine staccato di 9 punti dalla Lazio e….agguantato all’ultima epica giornata al Curi Lo Scudetto del nostro Centenario !!!
    Voglio fortemente….sognare e crederci!! Buona settimana!

    Massimo 48 ❤️🖤

  7. Buongiorno a tutti: in risposta al buon Massimo, i sogni non costano nulla per cui speriamo bene.
    Però se avessero speso bene i soldi per un centravanti, probabilmente il campionato sarebbe già chiuso a nostro favore….senza bisogno di sognare….

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