In un insolito martedì di febbraio si gioca l’ultimo posticipo che chiuderà il 23° turno del campionato. Scelta particolare decisa dalla Lega Calcio per esigenze televisive.
Gli ultimi giorni sono stati inevitabilmente caratterizzati dalle trattative del calciomercato. Tra i nostri tifosi, inutile nasconderlo, ha preso campo la vicenda Mateta con relativo epilogo negativo emerso dal controllo decisivo, voluto dai medici del Milan, riguardo le condizioni fisiche del calciatore del Crystal Palace sofferente al menisco del ginocchio destro che, sebbene operato sette anni fa, continua a tormentarlo.
Già a novembre, in Inghilterra, si ventilava di un intervento chirurgico malgrado il calciatore fosse sceso regolarmente in campo in diverse partite . Da quanto emerso il possibile intervento lo avrebbe tenuto fuori dai campi da gioco per circa quattro mesi.
La decisione finale, peraltro corretta, presa dal Club, ha lasciato l’amaro in bocca a gran parte della tifoseria pronta ad accogliere a braccia aperte un centravanti di ottimo valore . Il mio parere è il seguente: perché avventurarsi in una trattativa complessa solo negli ultimissimi giorni del mercato sapendo l’esistenza della concreta possibilità di questo epilogo? Si poteva lavorare qualche giorno prima sulla trattativa e, sottotraccia, avere un’alternativa valida al giocatore del Palace. Dicasi la stessa cosa per il difensore, valzer di nomi girati agli sgoccioli della sessione di mercato ma alla fine non è arrivato nessuno, ed un difensore ci avrebbe fatto assai comodo.
Motivo di grande soddisfazione di noi tutti è stata la firma tanto attesa del prolungamento di contratto di Mike Maignan, il nostro capitano sarà ancora con noi a guardia della nostra porta.
Innegabile il merito del preparatore Filippi, capace di entrare nell’anima di Mike facendogli prendere ancora più consapevolezza nei mezzi da fuoriclasse che sono in suo possesso ma, soprattutto riacquisire quella tranquillità interiore che è indispensabile per il ruolo. Rivedere di nuovo Mike che incita, urla e viene abbracciato da tutti i suoi compagni è un dolce massaggio ai nostri cuori.
Giocoforza, Max Allegri e la squadra si vedevano costretti a dover fare di necessità virtù, considerando i problemi che ormai da mesi si trascinano Leao, Pulisic e l’indisponibilità di Saelemaekers (stasera sostituito da Athekame). In attacco così ennesima coppia inedita e tutta da verificare Nkunku – Loftus Cheek. A centrocampo Fofana, Modric e Rabiot e in difesa confermato De Winter con Gabbia e Pavlovic
Il Bologna, malgrado un ultimo periodo non brillante nel quale ha perso posizioni in campionato (1 vittoria nelle ultime 10 partite), restava una squadra capace di crearci problemi come dimostrato nei precedenti match.
I rossoblù ieri sera si giocavano l’ultima chiamata per restare agganciati al treno europeo.
PRIMO TEMPO
Parte forte il Bologna con azioni veloci e ficcanti che tengono in allerta la retroguardia rossonera, Rowe il più in palla dei felsinei, si muove a destra della difesa rossonera con vivacità. Al 4 minuto, sugli sviluppi di un corner, Heggem di testa in anticipo su Gabbia manda alto. Ma il Milan stasera c’è e, piano piano, prende con il suo centrocampo il sopravvento spegnendo le velleità rossoblù. Ed è proprio da un’azione che si ripeterà spesso nasce la prima palla gol della partita per i rossoneri: all’8° minuto Nkunku raccoglie dalla sinistra e pesca con una palla in profondità Loftus Cheek che si presenta solo davanti a Ravaglia ma è lento nell’esecuzione del dribbling.
Questo movimento dei centrocampisti e di Nkunku nell’aprirsi ai lati e favorire l’inserimento in profondità dei compagni caratterizzerà tutto il primo tempo. Il nostro centrocampo è dottorale: con Modric che cuce gioco come un sarto pregiato , Rabiot con i suoi strappi perentori annichilisce i pari ruolo bolognesi facendo lievitare le nostre azioni che con i minuti prendono consistenza, pericolosità e soprattutto velocità elemento che ultimamente latitava nello sviluppo delle nostre azioni. Al 17° minuto Modric pesca sapientemente in corsa Atekhame che crossa teso e preciso, Fofana gira di testa di poco a lato. Al 20 minuto il Milan passa meritatamente in vantaggio: ennesimo bel cross di Athekame che trova Nkunku solo davanti a Ravaglia, il suo colpo di testa troppo centrale è respinto dal portiere sulla ribattuta, Rabiot (4 assist) è lesto a servire Loftus che di piattone mette la palla in rete, 1-0.
Il Milan non arretra, anzi è ancora più padrone del gioco e continua con la manovra dei suoi centrocampisti a tratti imperiosa, bene anche Fofana con i suoi muscoli e la sua applicazione. Ma è l’inedita coppia di attaccanti che confeziona al 36 minuto il raddoppio: Loftus Cheek si libera e serve uno scintillante Nkunku che taglia l’area dalla sinistra, il francese salta Ravaglia che lo atterra, rigore solare Lo stesso Nkunku lo realizza spiazzando di giustezza il portiere, è il 2-0.
Cristopher stasera ha mostrato finalmente il vero volto, agile, ficcante, si fa apprezzare per un tunnel di suola che è uno spettacolo ma soprattutto lo abbiamo visto intenso e determinato. Il Bologna è annichilito, non riesce né con Orsolini né con Odegaard ad imbastire attacchi che possono impensierire una retroguardia che vede un De Winter in crescita esponenziale, bene il sempre arrembante Pavlovic e Gabbia solido al centro. Il tempo si chiude con un Milan veramente bello da vedere.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con i ragazzi che si riversano nella metà campo avversaria, costringendo i rossoblù a subire la pressione e andando naturalmente in affanno.
Al 48° minuto ilMilan cala il tris: sugli sviluppi di una rimessa sbagliata di Miranda, Rabiot è lesto ad approfittare di una retroguardia bolognese piazzata in maniera approssimativa, Adrien prende d’infilata Heggem e con un sinistro secco fulmina Ravaglia mettendo il punto esclamativo sul match: 3-0! Passano pochi minuti ed è ancora Nkunku che ha la palla del poker: il francese salta completamente la linea difensiva del Bologna e si presenta davanti a Ravaglia che stavolta non sbaglia l’uscita.
La squadra di Italiano stasera mostra tutti i limiti di una linea difensiva poco compatta (l’assenza di Lucumi si sente eccome) e, a tratti, scellerata nel suo alzarsi, dando campo ai nostri giocatori. Il Milan rifiata, Allegri è tutt’altro che contento, e si muove tarantolato in panchina dopo alcune scelte di gioco un po’ leggere dei ragazzi. Al 67° minuto arrivano i cambi: fuori Loftus e Athekame, dentro Ricci e Tomori. Ci disponiamo ancora più compatti con un 1-5-4-1, lasciando al Bologna solo una sterile e confusionaria iniziativa che non crea pericoli.
Al 72° minuto altre rotazioni: fuori Modric (tra gli applausi) e Nkunku e dentro Jashari e Fullkrug . Il Milan con i nuovi entrati non si limita a contenere ma addirittura ritorna prepotente e ficcante. All’81° minuto Jashari serve magistralmente Fullkrug in profondità, il tedesco davanti a Ravaglia fa un dribbling di troppo vanificando una buona occasione. Rabiot sale in cattedra dispensando giocate illuminanti e una fisicità a tratti imbarazzante, in campo c’è solo il Milan, ed i nuovi entrati danno prova di ulteriore crescita. Jashari mostra cosa può diventare: autoritario in uscita palla e in costruzione, il “leone di Hannover” davanti è un fattore, domina, tiene palla si propone sfiorando il gol all’84° minuto, con un gran colpo di testa ad incrociare, sventato solo da un miracolo di Ravaglia.
I rossoneri vincono una gara tra le più convincenti della stagione, bravi tutti, ma nota di merito per Adrien Rabiot di gran lunga il miglior centrocampista del campionato insieme a Mc Tominay. Adrien anche stasera a tratti è stato “ingiocabile” unendo altissima qualità a forza fisica in ogni sua giocata. Bene i due ragazzi Bartesaghi e soprattutto Athekame, Modric fuori concorso, Fofana rigenerato e instancabile. Dietro impeccabili, con Koni De Winter sempre più autoritario nel ruolo, molto bene in avanti dove, inutile nasconderlo, c’era un po’ di apprensione, Loftus è stato incisivo e Nkunku ha dimostrato tutto il suo valore diventando entrambi parte integrante della squadra e non corpi estranei . La rosa si sta meravigliosamente uniformando alzando il livello delle prestazioni, cosa che fa sperare in un buon proseguo di campionato, tenendo conto che mancavano due signori: il loro nome? Christian Pulisic e Rafael Leao. FORZA MILAN !!!
TABELLINO
BOLOGNA-MILAN 0-3
Marcatori: 20’ Loftus-Cheek, 39’ Nkunku, 48’ Rabiot
LE FORMAZIONI
BOLOGNA (1-4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Casale, Heggem, Miranda (dal 78’ Lykogiannīs); Freuler (dal 65’ Moro), Ferguson; Orsolini (dal 54’ Bernardeschi), Odgaard, Rowe (dal 78’ Cambiaghi); Castro (dal 54’ Dallinga). A disp.: Franceschelli, Pessina; Helland, João Mário, Vitík, Pobega, Sohm, Domínguez. All.: Italiano.
MILAN (1-3-5-2): Maignan; De Winter (dal 67’ Fofana), Gabbia, Pavlović; Athekame (dal 68’ Tomori), Fofana, Modrić (dal 72’ Jashari), Rabiot, Bartesaghi (dal 83’ Estupinan); Loftus-Cheek (dal 68’ Ricci), Nkunku (dal 72’ Fullkrug). A disp.: Terracciano, Torriani, Odogu, Leão. All.: Allegri.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo.
Ammoniti: 51’ Ravaglia, 58’ Freuler, 65’ Ferguson.
Recupero: 3’ 1T, 4’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










9 risposte
Perfetto il tuo commento, carissimo Stefano! Rabiot dominante, Modrić onnipotente e onnipresente, Nkunku ficcante. È stato forse il più bel Milan della stagione. Abbiamo allungato sulla Roma. La Champions ora è un tantino più vicina. A parte la sfuriata iniziale dei felsinei, il Milan è stato autoritario e preciso. Il pacchettino difensivo è stato compatto e a concesso poco alla squadra di Italiano. La vittoria con clean sheet è sempre un bel vedere. Testa a Pisa, ricordando che qualche mese fa ci aveva creato qualche grattacapo di troppo. Su Mateta concordo ed è purtroppo una storia che si è ripetuta dopo pochi mesi…
Forza Milan ♥️🖤
Vincenzo
Grazie Vincenzo il più bel Milan con un centrocampo dominante ancora porta inviolata a conferma di una difesa solida
Grande Stefano e grande Il nostro Milan!!!….” e tenete conto che mancavano due signori Christian Pulisic e Rafa Leao!”
E la mia mente, riavvolgendo il nastro, ripercorre l’annata del 98, lo Scudetto del nostro Centenario conquistato con Zaccheroni, Bierhoff, Abbiati & Co. recuperando uno svantaggio di 7 punti sulla Lazio ed andando a cucirsi lo Scudetto sul petto nell’ultima gara al Renato Curi contro il Perugia …mentre l’AD Galliani si smanacciava circensemente in una mimicocomica trascendentale che fece il giro mondiale del nascente Web! Saranno corsi e ricorsi storici??…mah!!! Pensate quel che volete ma io voglio sognatamente ma fermamente crederci!
Buona giornata e buon Milan!
Massimo 48
grazie Massimo dolci ricordi che speriamo di rivivere
Buongiorno Stefano, ottima analisi, anche se ieri sera è stata una serata tranquilla, diciamo, e quindi i postumi sono sereni per tutti, una volta tanto.
Ho letto da più parti che siamo “fortunati”: è vero. La nostra fortuna ha un nome e un cognome, e si chiama Massimiliano Allegri: ieri sera ha messo in campo una formazione che solo uno come lui avrebbe potuto fare. Se ti scrivo cosa mi ha detto un tifoso milanista su Athekame ti si rovescia lo stomaco: ok, non sarà Garrincha, ma nemmeno tutto quello schifo di cui mi ha scritto questo amico. Intanto ieri sera da due suoi cross prima è arrivata una bella zuccata di Fofana, di un niente a lato, e poi il gol di Rufs, e mi è anche piaciuto in ripiegamento dove Rowe voleva dimostrare chissà cosa, salvo poi essere sostituito nel secondo tempo. Non ti nascondo la paura per Bartesaghi, salvo poi sapere che si trattava solo di crampi: che smaltita… Davide sta giocando a livelli altissimi!
Insomma, ci davano per spacciati a Roma, e siamo usciti indenni (lo scrissi anche nel commento post partita, io ci credevo nella vittoria, peccato per il rigore), ci davano per spacciati ieri sera, ed eccoci qui a commentare la partita più bella della stagione. Ora ci aspetta la piazza più pericolosa: Pisa, che tu da livornese amerai alla follia… scherzi a parte, sono preoccupato ma visto i giorni che ci separano dalla partita anche tranquillo per il pieno recupero di tutti i giocatori assenti ieri sera. Del Bologna che dire, squadra irriconoscibile rispetto a quella delle ultime due stagioni, a tratti è sembrato di vedere loro come noi anno scorso, e noi come loro anno scorso: per fortuna ieri sera si sono ristabilite le gerarchie.
Un mese fa, l’inter l’ha battuta 3-1, e sul web si sono sperticati i commenti del tipo: “Sinfonia nerazzurra, squadra imbattibile”.
Oggi, Bologna 0-3 Milan.
Sul web: “Bologna irriconoscibile, crisi profonda”.
Stesso avversario, punteggio simile, anzi migliore il nostro visto che è stato ottenuto fuori casa e con un clean sheet, però narrazione completamente opposta. Eppure non mi sembrava che il Bologna, un mese fa, brillasse.
Sempre due pesi e due misure: perfetto, continuino ad ignorarci, continuino a non accorgersi di noi, a noi va bene così. Muhammed Alì diceva “il pugno che ti mette al tappeto non è quello più forte, ma quello che non vedi arrivare”…
Forza Milan sempre!!! ♥️🖤
Si, anche secondo me la vittoria più autoritaria dei rossoneri quest’anno. Siamo andati e ce la siamo giocata dimostrando chi è più forte. Ovviamente questo è possibile quando davanti trovi squadre a loro volta disposte a giocarsela, perché se trovi squadre che si chiudono in undici negli ultimi trenta metri la faccenda diventa più complicata. Ecco perché la partita col Pisa per noi, che non abbiamo la capacità dell’Inter di vincere anche al ’93 le partite “complicate con le piccole, ha bisogno della massima attenzione, ma Allegri questo lo sa bene. C’è da dire che la difesa del Bologna a tratti imbarazzante un po’ ci ha aiutato a sopperire alle assenze importanti la’ davanti, ma un Milan così determinato e autoritario non lo avevo mai visto quest’anno. Bellissima e fondamentale risposta al resto delle squadre accanite che abbiamo dietro. Ultima considerazione scaramantica: da quando ci sono i tre punti, tutte le volte che abbiamo avuto 50 punti dopo 23 giornate, abbiamo vinto lo scudetto (ma non lo diciamo a nessuno)
Ciao Gianluca, soprattutto è stata la manovra apparsa più veloce e fluida con le punte finalmente coinvolte che hanno dato incisività ad ogni ripartenza con il centrocampo che accompagnava
Grande Luigi sempre attento e preciso !!!non guardiamo gli altri dritti per la nostra strada
Buonasera Stefano, ottimo commento, sia della partita che, del calciomercato.
Il Milan semplicemente, non aveva voglia di spendere e a mio avviso è stata tutta una farsa.
Allegri si dovrà arrangiare sino a fine stagione e a Scaroni&Co. lo scudetto non interessa.
Il Milan ha vinto nettamente e meritatamente, contro una squadra che però in questa stagione sta dimostrando di essere in crisi.
Una vittoria nelle ultime 10 gare, una squadra che è la copia sbiadita delle due stagioni precedenti.
Di contro, noi, abbiamo alcuni giocatori in crescita e che fanno ben sperare per la prossima stagione.
Personalmente mi aspetto molto da Jashari, giocatore di qualità e quantità: mi sembra che Allegri lo stia gestendo con saggezza.
Lo sta inserendo molto lentamente (per alcuni forse troppo), ma quando entrerà in campo per molti minuti, non uscirà più.
La società però non si illuda: la squadra a Giugno, dovrà essere rinforzata, quantitativamente e qualitativamente.
Un attaccante di alto livello (anche Icardi a mio parere potrebbe essere interessante), un difensore di spessore internazionale ed un mediano un pochino più tecnico di Fofana (tipo Ambrosini, per intenderci).
Insomma, la società deve spendere, ma bene.
Sicuramente c’è da misurare ancora Gimenez, ma per quanto visto sino a prima dell’infortunio, non credo sia adeguato al blasone rossonero.
Ovviamente spero di essere smentito.
Un appunto su Nkunku: mi sembrava un acquisto sbagliato, anche se sappiamo tutti delle sue qualità; ma i primi tre mesi non aveva dimostrato nulla.
Devo ricredermi e ne sono ben contento: speriamo continui a crescere.
Ancora complimenti, Stefano.