Nell’attesa di concretizzare l’arrivo, tanto sospirato da parte di Max Allegri, di Dusan Vlahovic, previsto per la prossima estate, il Milan sta spingendo negli ultimi giorni per acquistare il centravanti montenegrino Andrej Kostic.
Kostic è la giovane punta del Partizan Belgrado, nato il 16 ottobre del 2007 a Podgorica, capitale del Montenegro. Cresciuto nel settore giovanile del Budućnost Podgorica, come il grande ex rossonero Savicevic, ha debuttato in prima squadra il 10 marzo 2024 nell’incontro della prima divisione montenegrina vinto con il punteggio di 6-0 contro l’Arsenal Tivat. Il primo goal da professionista lo ha messo a segno il 2 novembre seguente, nella partita vinta 3-0 contro l’Otrant-Olympic, dove ha offerto anche l’assist per il terzo goal. Al termine di una stagione che lo ha visto segnare 5 reti in 22 partite, una delle quali nei turni preliminari di Conference League, il 24 giugno 2025 è stato acquistato a titolo definitivo dal Partizan Belgrado, club dei suoi idoli d’infanzia: Pedrag Mijatovic e Stevan Jovetic.
Con le giovanili del Partizan ha disputato la Youth League, segnando 4 gol in 4 partite, mentre, una volta chiamato in prima squadra ha refertato 8 gol in 20 presenze. Già al debutto, nella gara disputata il 20 luglio del 2025, il giovane Kostic ha lasciato il segno: segnando di testa, raccogliendo un cross dalla trequarti di Vukotic. Fin da subito si nota, vedendo i replay del goal, come Andrej usi il suo fisico, ben strutturato con i suoi 188 cm, per prendersi lo spazio in area e sfruttare, con uno stacco potente, il cross del compagno.
Contro il Napredak, il 10 agosto, mette a segno la prima doppietta partendo, in occasione del primo goal, sul filo del fuorigioco, tagliando in due la difesa avversaria. Dal punto di vista tecnico, Kostic dimostra di essere una punta centrale di grande struttura fisica, forte nel gioco aereo e abile nel proteggere palla. Può partire anche da sinistra per accentrarsi sul destro, sa dialogare con i compagni ed è già molto efficace negli attacchi alla profondità.
Il giovane Kostic ha già avuto modo di assaggiare il calcio italiano nella partita, del 5 settembre 2025, tra Italia e Montenegro Under 21 e gli sono bastati 4 minuti per lasciare il segno: sfruttando una incomprensione tra i difensori azzurri, recupera il pallone in area di rigore e fulmina Mascardi con un violento destro. Con la nazionale maggiore del Montenegro ha debuttato il 9 ottobre del 2025, subentrando all’82° nella rovinosa sconfitta a Torshavn contro le Far Oer.
Da quanto detto finora il giovane attaccante montenegrino ha dimostrato di poter diventare una ottima prima punta, essendo già in grado di saper sfruttare la profondità e di saper scattare sulla linea del fuorigioco. Andrej ha già imparato ad usare il suo fisico come perno per crearsi gli spazi in area piccola, oltre ad avere un destro molto potente. Nelle azioni offensive, che lo vedono protagonista, colpisce l’abilità di saper leggere gli spazi e, quindi, nel sapersi posizionare al posto giusto al momento opportuno, come dimostrato nell’azione della rete segnata contro l’Under 21 azzurra.
Fin da subito la stampa e i tifosi non hanno esitato ad accostare Kostic a due giovani provenienti dal campionato serbo, con percorsi di crescita diametralmente opposti in Italia: Dusan Vlahovic e Marko Lazetic. L’etichetta di “nuovo Vlahovic” è in realtà assai inopportuna: in comune i due prospetti hanno giusto il club che gli ha lanciati, il Partizan, e l’agente, Darko Ristic. Paragonando il giovane Dusan, ovvero quello visto ai tempi del Partizan, con Kostic, notiamo come Dusan si presentava come il classico centravanti mancino, istintivo e bravo a ricercare degli spazi sfruttando la corsa, abbastanza diverso, come detto, da Kostic che è, invece, di piede dominante destro, più propenso al dialogo palla a terra e più avvezzo al contatto fisico. I due centravanti sono abbastanza diversi anche nella struttura fisica: il fisico di Vlahovic era, agli inizi, più slanciato rispetto a quello più compatto di Kostic, tant’è che lo juventino ha imparato solo nella crescita ad usare il proprio corpo come perno per sbilanciare i marcatori a differenza del montenegrino che ha già questo fondamentale nel repertorio.
I tifosi rossoneri più pessimisti, invece, non hanno esitato a resuscitare il nome della “meteora” Marko Lazetic, giovane attaccante serbo pescato nel 2022 dalla Stella Rossa e parzialmente scomparso, dopo una miriade di prestiti. Ecco possiamo tranquillizzare tutti: Kostic e Lazetic hanno ben poco in comune già dal percorso svolto prima dell’interessamento del Milan. Il buon Marko fu preso, probabilmente, troppo presto, dalla Stella Rossa, dopo una ottima impressione in Youth League, quando tra i professionisti aveva alle spalle poche presenze e un solo goal, tra l’altro marginale segnato in un dimenticabile 7 a 1 al Kolubara.
La differenza sta soprattutto nei 479 minuti giocati da Lazetic rispetto ai 729 minuti di Kostic, già questi dati suggeriscono una maggiore solidità e prontezza del montenegrino al trasferimento al Milan Se poi paragoniamo i due dal punto di vista tecnico, concludiamo ogni parallelismo alla radice notando come l’ex Stella Rossa era un profilo più vicino, per fisico e modo di giocare, a Dusan Vlahovic rispetto a Kostic, che è maggiormente un uomo d’area.
La nota a margine, che fa ben sperare nel felice esito della crescita di Kostic, qualore arrivasse al Milan, sarebbe il suo inserimento nel Milan Futuro e quindi in un contesto intermedio che lo aiuterebbe ad avere un suo minutaggio oltre che a favorirne l’ambientamento in Italia. Vedremo quindi se e quando l’operazione Kostic andrà in porto. Oltre a quanto detto è giusto sottolineare che la maggiore garanzia di successo dell’arrivo di Kostic è Igli Tare, un direttore sportivo che quando ha pescato nei Balcani raramente ha sbagliato il colpo.

BIO: Stefano Terranova, nato a Policoro (Mt) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammirare.











3 risposte
Buongiorno Stefano, complimenti per il bell’articolo.
Mi sorge solo una domanda: ma se Füllkrug continua così, se è vero che a giugno arriva Vlahovic, tornano anche Camarda e Gimenez, che ce ne facciamo di un altro (bellissimo) profilo giovane, che potrebbe fare la fine di Lazetic?
Chiedo senza nessuna vena polemica, sia chiaro, solo per curiosità, grazie.
Forza Milan sempre!!! ♥️🖤
Buongiorno a te Luigi,
Se dovesse arrivare Vlahovic probabilmente si cercherà di piazzare Gimenez. Camarda dovrebbe partire per un nuovo prestito, salvo un exploit particolare in questi sei mesi (si sta parlando di interruzione del prestito al Lecce). Kostic rimarrebbe nel Milan Futuro, almeno in questi restanti sei mesi, e a giugno si deciderà se prestarlo in B o metterlo in rotazione in prima squadra.
Le punte saranno comunque 2 più un giovane. Questa è la mia opinione, poi onestamente di chiaro non c’è nulla…
Occhio al paragone con Lazetic, il serbo ha gironzolato tra Olanda e Austria senza mai trovare continuità. Ora in Scozia qualcosina sta combinando, ma l’ errore fu averlo prelevato quando era troppo acerbo. Kostic ha già esperienza.
Spero di averti risposto in modo esauriente.
Forza Milan ❤️🖤
Gran bel pezzo Stefano! È un ottimo prospetto di cui ho sentito parlare molto bene. Il paragone con Lazetić ci sta tutto, nel senso che Kostić dà maggiori garanzie rispetto al buon Marko che, come dici è forse atterrato troppo presto a Milano.