Sinossi
Un libro sul calcio, anzi per essere più precisi: su uno dei suoi indimenticabili eroi, Franco Baresi, una delle ultime bandiere di uno sport e di un mondo che ora paiono ammainati definitivamente. Un romanzo? Forse. Ma anche un «libro di storia», il racconto del rapporto dapprima immaginario e poi, per un tratto di cammino, reale fra un figlio unico pentito e un «fratello maggiore» atterrato all’improvviso da un altro pianeta sul prato di San Siro e nella vita del protagonista. Una storia lunga oltre due decenni, cui fa da sfondo Milano dalla fine degli anni Settanta alla metà degli anni Novanta, fra politica, musica, cinema e tanto, tantissimo pallone. Un inno al football di un tempo, per chi non c’era e per chi c’era e non potrà più vedere in campo l’uomo con indosso la maglia rossonera numero 6. Un libro nel quale, a dispetto di qualche lacrima, soprattutto si ride delle tante bizzarrie che contraddistinguono il difficile mestiere di tifoso.
Recensione
Per quasi vent’anni Franco Baresi ha calcato i campi di calcio come una sorta di Extraterrestre tra gli umani scrivendo le più belle pagine della storia del Milan con la sua classe e la personalità che ne hanno fatto di lui un leader unico in campo. Stefano Simonetta è l’autore di questo romanzo autobiografico sulla falsariga dell’iconico Febbre a 90’ dal titolo Da bambino ho visto un UFO. Franco Baresi, Milano e io pubblicato nell’ottobre del 2023 da Edizioni Clichy. Docente universitario (insegna filosofia medievale a Milano) e autore in passato di alcuni testi inerenti alla storia e la cultura del medioevo, durante la pandemia, su suggerimento del figlio, decide di mettere su carta per la prima volta la sua vita da tifoso milanista. Lo fa per molteplici ragioni, una tra queste è per esorcizzare e attenuare il trauma del ricordo della finale di Istanbul, ma soprattutto per confessare la sua adorazione per un giocatore in particolare di cui è rimasto “folgorato” calcisticamente all’età di 10 anni: questo giocatore era Franco Baresi.
Dal suo debutto nei campi di gioco professionistici datato 23 aprile 1978 a diciott’anni ancora da compiere, fino alla sua ultima partita ufficiale con i colori rossoneri del 1° giugno 1997, l’autore ripercorre la storia di quel Milan narrando gioie e dolori di quegli anni. Un racconto di formazione calcistica scandita dalle gesta del campione di Travagliato come principale punto di riferimento. Il tono del racconto è volutamente scanzonato e autoironico, l’autore infatti nei vent’anni di vera e propria “fede laica” nei confronti del “Capitano” (conosciuto anche di persona in una cena in famiglia), racconta episodi a tratti esilaranti frutto di esperienze personali sugli spalti compresi alcuni traumi subiti da ragazzo, tra gustosi aneddoti ed episodi grotteschi del tipico tifoso che vive il calcio in maniera viscerale e totalitaria. C’è spazio anche per alcune brevi riflessioni sul calcio e sulla vita dal punto di vista filosofico, che regalano un ulteriore motivo di interesse alla lettura. Franco Baresi, nel libro viene dipinto quasi come un’entità divina nello scandire il passare degli anni (e delle decadi) tratteggiando un ventennio di un calcio “romantico” che oggi purtroppo non esiste più. L’autore riporta ricordi indelebili della sua vita da tifoso soffermandosi anche su quelli più tristi, vissuti con la costante presenza del numero 6; simbolo nel bene e nel male, della sua squadra del cuore. La grande passione per il Milan finisce così inevitabilmente per influenzare la sua vita privata, narrando i due ambiti dal principio separatamente ma che inevitabilmente finiranno poi per convergere regalando al lettore anche momenti autobiografici intensi. Si scopre così che l’aver avuto in Franco Baresi un punto di riferimento, ha rappresentato per Simonetta in certi momenti della vita una sorta di luogo di conforto e di protezione, traendo dagli atteggiamenti di una personalità così introversa e silente, sempre il lato positivo su come affrontare le difficoltà. L’opera nelle sue centosessanta pagine coinvolge il lettore fino all’immedesimazione emotiva con il protagonista in alcuni passaggi dei suoi sei capitoli principali, che andrà a concludersi con delle riflessioni struggenti e malinconiche. Un vero e proprio “atto d’amore” questo nei confronti di un calciatore e uomo simbolo del milanismo, considerato ancora oggi la “bandiera” rossonera per antonomasia da tutti i tifosi.
L’Autore del libro

BIO: Stefano Simonetta
Nato nel maggio 1968 a Milano, nel quartiere dello stadio di San Siro, Stefano Simonetta ha poi condotto un’esistenza palesemente influenzata dal momento storico e dal luogo in cui essa ha avuto inizio, nella quale militanza politica, impegno sociale e tifo calcistico si sono intrecciati, alla ricerca di un equilibrio precario. Oggi è docente universitario presso l’Università Statale e insegna filosofia nelle aule dell’ateneo e nelle carceri cittadine. Ma niente può impedirgli di trovarsi sugli spalti di San Siro ogni volta che gioca il suo Milan.
L’Autore della recensione

BIO: Massimiliano Ruzzante è nato a Milano il 24/05/1976, Scrittore freelance, correttore di bozze, recensore e curatore di saggi e antologie di narrativa fantastica. Grande appassionato di calcio e di sport in generale, tifoso rossonero da quarant’anni, ha da poco pubblicato il suo primo saggio sportivo dedicato alla squadra del cuore intitolato: Milan 1993-94. Sulla vetta dell’Olimpo.









