Ci corre l’obbligo come club organizzato, ma nella stessa nostra situazione si trovano tanti altri club sparsi per la penisola, di esprimere il nostro dissenso e fare alcune precisazioni dopo quanto accaduto a partire dalla scorsa primavera fino a questi giorni in cui, a tal proposito, la CURVA SUD ha emesso un comunicato. Ciò che ci appare fuori luogo, tra tante decisioni, è quella che ci impedisce di abbonare i nostri associati con nuovi titoli al 2° anello blu, inoltre non ci viene data la possibilità di fare il “cambio nome” tra un abbonato ed un “domenicale”.
Precisiamo che tutti i nostri tesserati sono da noi conosciuti personalmente, viviamo di Milan h24, perseguiamo attraverso il Milan club scopi sociali raccogliendo fondi per attività benefiche. Lo facciamo ad ogni partita casalinga che ci vede spesso di ritorno, nella nostra sede, a tarda notte se non addirittura la mattina, “rubando”.
Certo, nessuno ci obbliga. È la passione e l’amore per i nostri colori che ci spinge a farlo ogni volta e, come ringraziamento da parte del Club, vediamo tifosi OCCASIONALI che vengono in gita allo stadio con coca-cola e pop-corn, chiedendo se il Milan è quello rossonero o se è quello nella metà campo opposta; si entusiasmano quando vedono le majorettes ballare e quando vedono sparare le magliette verso il settore “distinti”. Perché tutto questo? Perché tutte queste manifestazioni che fanno parte di una cultura sportiva così lontana dalla nostra? RIDIAMO IL MILAN AI MILANISTI, RIDATECI IL NOSTRO MILAN, lo chiediamo noi abbonati dai tempi della serie B ed addirittura prima, ai tempi di Gianni Rivera.
Forza Milan!











Una risposta
“Rubando” tempo ai nostri affetti familiari.