Dopo ventidue anni di attesa e dopo quattordici anni di vita calcistica a Londra, posso dire che sono stato testimone della vittoria della Premier League dell’Arsenal. Ho iniziato a seguire il calcio inglese quando ero piccolo attraverso le pagine del “Guerin Sportivo”, acquistato all’edicola sotto casa.
Giugno 1996
La storica rivista dedicava sempre un paio di pagine al calcio inglese e ovviamente all’Arsenal. La passione per i Gunners crebbe e si fortificò nel 1994, quando nelle librerie uscì la prima edizione del libro di Nick Hornby Febbre a 90°. La passione per la squadra del Nord di Londra mi fu trasmessa anche dall’ex attaccante del Crystal Palace e poi proprio dell’Arsenal, Ian Wright, giocatore che ho sempre ammirato dentro e fuori dal campo. Era Giugno del 1996 quando andai per la prima volta a Londra per seguire un corso di inglese di tre settimane, ricordo ancora una città vestita a festa per gli Europei con Alan Sheare e Teddy Sheringham che indossavano la casacca forse più iconica della nazionale inglese. Durante questa vacanza-studio cominciai ad apprendere di più riguardo al calcio inglese, soprattutto durante le pause pranzo in compagnia del mio professore prediletto, grandissimo tifoso dell’Arsenal e appassionato di calcio in generale.
La prima gioia
Quando nel 2013 mi trasferii a Londra trovai una stanza proprio di fronte all’Emirates Stadium, iniziai così a diventare uno del quartiere. Arrivò a mia prima partita allo stadio, ricordo ancora come se fosse ieri quel turno infrasettimanale dove l’Arsenal affrontava l’Hull City. Fu una serata emozionante. Nicklas Bendtner timbrò il cartellino dopo appena due minuti, fu quella la mia prima esultanza nello stadio dei Gunners.
Viaggio nel tempo
Da quel gol di Bendtner di tempo ne è passato, il mio personale viaggio attraverso l’Arsenal è arrivato fino alla notte del 19 Maggio 2026 quando il Manchester City ha pareggiato 1-1 sul campo del Bournemouth, regalando di fatto la vittoria della Premier League alla mia squadra del cuore. Il quartiere che ho visto cambiare e trasformarsi nel tempo quella sera si vestì a festa. Scesi in strada per partecipare alla processione dei tifosi verso il piazzale di fronte allo stadio, teatro della festa della gente che non festeggiava la vittoria del campionato da quel lontanissimo 2004, l’ultima gioia fu quella dell’Arsenal degli Invincibili. Tra le pagine di quel giornale che compravo nell’edicola sotto casa a Messina, le lezioni del mio professore, le cavalcate di Ian Wright, adesso c’è anche la notte del 19 Maggio 2026.

BIO: Alberto Zingales nasce in provincia di Messina. Grandissimo appassionato di calcio, tifoso dell’Arsenal e del Messina.
Sin da piccolo sogna di diventare giornalista. Ispirato da Mino Licordari, noto giornalista messinese, e Brian Thompson, personaggio di fantasia del cartone I ragazzi del Mundial, inizia a collaborare con testate giornalistiche online come Calciolinks e il Calcio 24 ore.
Storico collaboratore de Il Calcio a Londra, ha contribuito con articoli, video e post culturali. Alberto oggi lavora nel mondo dell’hospitality a Londra, città in cui vive dal 2013.











Una risposta
Super Albert!