Aria condizionata e televisione ad ampia diffusione di pollici, bibita ghiacciata e serata di calcio con Stati Uniti-Australia da Seattle.
What else?!
Si gioca nello stadio dei Seaharks di football (americano), c’è il sole ma non sembra esserci eccessivo caldo, d’altronde siamo nello Stato di Washington, estremo nord-ovest degli USA (all’opposto della Florida, estremo sud-est, per intenderci), dove il caldo vero ed asfissiante non arriva praticamente mai.
Temperatura ideale per giocatori brevilinei e scattanti sulla fascia, come Serginho Dest del PSV Eindhoven, che in quella gara imperversa sulla fascia destra facendo il bello e il cattivo tempo ai danni di uno spaesato Jordan Bos, in una sfida dal sapore di tulipani, essendo Bos giocatore del Feyenoord.
Durante la partita arriva un messaggio da un amico rossonero, che recita: “oh ma Serginho Dest?? Quando era con noi era una pippa, ora sembra Roberto Carlos!”.

Sorridendo amaramente, in effetti, ci si rende conto che il messaggio non presenta bugie.
Il Numero 2 statunitense infatti vanta un trascorso al Milan nella stagione 2022/23, arrivato in prestito dal Barcellona con discrete aspettative, senza però mai incidere.
Serginho Gianni Dest, con due nomi che incidentalmente rappresentano pezzi di storia del Milan, nacque nel 2000 a Almere, in Olanda, 30 chilometri ad est di Amsterdam, da padre statunitense originario del Suriname e da madre olandese.
Cresciuto nel prolifico settore giovanile dell’Ajax dal 2012 al 2018, si impose come uno dei talenti più cristallini dei Lancieri, fino ad arrivare a debuttare in prima squadra il 27 luglio 2019.
In quella stagione Dest ebbe la sua breakout season, collezionando 35 partite e due reti, vincendo l’Ajax Talent of the Year nel 2020, e confermandosi come uno dei prospetti più interessanti d’Olanda.
Sempre in quella stagione fece il proprio debutto anche con la nazionale maggiore statunitense (scelta che potrebbe sembrare “prudente”, il non aver voluto “osare” scegliere la nazionale olandese, forse per la concorrenza più qualitativa rispetto agli Stati Uniti) il 6 settembre 2019, delle quale diventerà il pilastro fondamentale che vediamo oggi.
Dopo la grande stagione all’Ajax, l’1 ottobre 2020 Dest viene venduto al Barcellona per 21 milioni di euro, con un contratto quinquennale, e con una clausola di rescissione di 400 milioni.
Primo giocatore americano a giocare nella Liga, a giocare per il Barcellona in Champions League, a giocare nel Clasico e a segnare un gol in Champions League in maglia Blaugrana, Serginho Dest pareva destinato ad una ottima carriera in Catalogna.

In quel Clasico di debutto Serginho dimostrò subito le sue grandi qualità, annullando letteralmente Vini Jr. (“me lo sono messo in tasca per tutta la partita” dichiarò), nonostante la sconfitta 1-3 subita dal Barca.
Accadde però che ad inizio settembre 2022 Dest venne a sorpresa ceduto in prestito al Milan, lasciando di stucco l’ambiente.
La rottura con l’allenatore Xavi Hernandez pareva essere insanabile, e Dest fu costretto a lasciare la Catalunya, rimasta orfana dalla stagione precedente anche di Lionel Messi, approdato al Paris St. Germain nel 2021.
A riguardo della dipartita di Dest, gli ex compagni Ronald Araujo e Frankie De Jong hanno recentemente dichiarato la propria sorpresa a quel tempo nel vedere andar via il terzino statunitense, che pareva poter essere davvero un plusvalore per i Blaugrana.
Al Milan di Pioli però Dest perse il proprio smalto, non riuscì quasi mai a trovare spazio sulla destra anche a causa dell’ottimo rendimento di Davide Calabria, ritrovandosi a giocare solo scampoli di partita, per un totale di appena otto presenze in maglia rossonera, due da titolare e sei venendo dalla panchina, troppo poco spazio per dimostrare la propria caratura, soprattutto in base al cospicuo ingaggio, che a quel tempo era di 3.8 milioni.
A fine stagione infatti il Milan non riscattò il prestito (servivano 20 milioni) e il Barcellona lo cedette al PSV Eindhoven, dove disputò una buona stagione 2023/24, che però venne bruscamente interrotta ad aprile dalla rottura del crociato del ginocchio destro, che lo forzò a mancare dai campi per undici lunghi mesi, tornando in campo solo a marzo 2025, dopo una lunga riabilitazione.
Serginho non si perse d’animo e tornò se possibile più forte di prima, divenendo protagonista delle cavalcate in Eredivisie dei Boeren, che dopo le vittorie del 2024 e del 2025, si laurearono campioni anche nel 2026, con il giocatore statunitense grande protagonista con 27 presenze e un gol.
Dest è quello che si definisce universalmente un “natural born dribbler”, un terzino-ala destra dal grande dinamismo e velocità, con la capacità di tenere alto il ritmo e di saltare sistematicamente l’uomo, creando spazi e opportunità. Grande assistman, come detto è stato il protagonista dei tre titoli consecutivi del PSV Eindhoven in Eredivisie, 2024, 25 e 26, trovando nella città della Philips la sua vera dimensione, a dispetto dei problemi al Milan e al Barcellona.
Con la nazionale USA sino ad oggi ha collezionato 41 presenze, tre gol e sei assist, essendo a tutt’oggi un punto fermo sulla fascia destra della squadra allenata da Mauricio Pochettino, come stiamo vedendo in questo Mondiale.
Dest quindi rimane uno dei (tanti?) rimpianti rossoneri, viene da chiedersi come sarebbe stato il suo futuro se avesse trovato più spazio nella squadra di Pioli, ma come universalmente si dice nel calcio, con i “se” e con i “ma” non si va mai da nessuna parte, quindi godiamoci in TV questo ottimo giocatore, magari non un fuoriclasse, ma un generoso, imprevedibile e brillante creatore di gioco, di quelli che ci si diverte a guardarli, magari talvolta ad insultarli per gli errori commessi, comunque un terzino generoso e divertente, caratteristiche che (fortunatamente) rimangono ancora la quint’essenza del gioco del calcio.

BIO: Daniele Vecchi è un giornalista, scrittore, commentatore, TV producer e Communication Manager di Ferrara. Ha scritto 12 libri di basket, calcio e narrativa, è appena uscito il suo nuovo libro “QUANDO ERAVAMO LA PREMIER”.
Ex musicista, da sempre nel mondo dello sport, commenta la Bundesliga per Sky Sport Switzerland, il Guinness Six Nations di rugby, collabora con La Giornata Tipo, con la Lega Volley Maschile e con la CEV (Confédération Européenne Volleyball).










