MONDIALI 2026 – GRUPPO J – AUSTRIA: CORSI E RICORSI STORICI

Il gegenpressing è un concetto tipicamente tedesco, non solo dal punto di vista linguistico. Potrebbe ricordare, con le giuste proporzioni, la rapidità e la coordinazione della Blitzkrieg. Nella strategia militare, l’avversario viene sorpreso da un’azione rapida ed efficace. Per fortuna, il calcio esula dagli obiettivi della guerra e dai suoi orrori. Il principio, tuttavia, resta molto simile: quando il pallone viene recuperato con il pressing, la squadra si proietta immediatamente in attacco, evitando di ripiegare in difesa. In questo modo, si evita un contrattacco e si prova subito a cogliere di sorpresa la difesa avversaria.

Uno dei fautori del gegenpressing è Ralf Rangnick, allenatore dell’Austria che parteciperà al prossimo campionato mondiale.

Gli austriaci tornano a disputare la Coppa del Mondo dopo 28 anni.

L’ultima partita giocata fu contro gli Azzurri a Saint-Denis e Andreas Herzog, stella di quella nazionale, segnò l’inutile rigore del 2-1. I migliori risultati li ha ottenuti nelle prime edizioni della rassegna iridata. Il ricordo corre subito al Wunderteam di Hugo Meisl, la squadra costruita attorno al genio di Matthias Sindelar, detto Mozart o Carta Velina, e sui gol di Josef Pepi Bican. La squadra più iconica degli anni ‘30 si fermò in semifinale nel Mondiale italiano del 1934. Nel 1954 gli austriaci, tornati al Mondiale come paese indipendente dopo l’Anschluss, riuscirono ad ottenere il piazzamento più alto della sua storia: il terzo posto. Da allora, soltanto delusioni e un’onta che dopo 44 anni resta ancora viva. Nel primo turno di Spagna ‘82 i tedeschi batterono l’Austria per 1 a 0, risultato utile per il passaggio del turno di tutte e due le squadre a scapito dell’Algeria, che aveva fatto gli stessi punti.

L’Austria ha vinto il suo girone di qualificazione in maniera agevole. Una sola sconfitta in Romania, poi sei vittorie e un pareggio. Produttivi dal punto di vista realizzativo con 22 reti, arcigni dietro con le sole 4 reti subite. Va detto che il girone era ampiamente alla portata del Das Team. Come tutto il Paese, che da anni lo attendeva, il Mondiale ha scatenato euforia e Rangnick ne sta cavalcando l’onda.Nell’amichevole contro la Tunisia l’Austria ha confermato il suo buono stato di forma, vincendo per 1 a 0 e allungando la striscia di imbattibilità interna.

Ralf Rangnick è tornato di moda dalle parti di Via Aldo Rossi 8, ma non cadrò nella tentazione di parlare di Milan. Sono importanti i risultati raggiunti dal tecnico austriaco con la sua nazionale. È commissario tecnico dal 2022, dopo l’ottimo lavoro svolto a Lipsia e la parentesi con il Manchester United. Alcuni ricorderanno anche la conquista della Coppa di Germania e la semifinale di Champions League con lo Schalke 04 nel 2011. Con lui alla guida, l’Austria è tornata ad essere una squadra competitiva, basata sui principi del gegenpressing e dotata di calciatori di calibro internazionale, come Alaba.

Il Mondiale americano potrebbe rappresentare l’incontro tra l’ispiratore, il tecnico austriaco, e i suoi adepti Tuchel e Nagelsmann. Immaginare una riproposizione in chiave calcistica della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio sotto la Statua della Libertà non sarebbe tanto fantasioso. La squadra di Rangnick aveva fatto bene nelle ultime edizioni degli Europei e nell’ultima aveva impressionato gli addetti ai lavori. Non sempre il suo operato è stato apprezzato dai dirigenti, ma i suoi calciatori hanno sempre remato in suo favore, apprezzando il suo calcio propositivo e offensivo. Tutte le squadre del tecnico Rangnick richiedono un alto ritmo di lavoro, e il duo del RB Leipzig, composto da Nicolas Seiwald e Xaver Schlager, deve mantenere il centrocampo compatto, interrompendo gli attacchi, recuperando la palla e servendo i trequartisti.

Sul campo, il tecnico austriaco dovrebbe schierare l’1-4-2-3-1 con il veterano Arnautović in attacco.

Difficile scegliere quale sia il giocatore più importante della rosa austriaca essendo di grande valore.

I veterani Alaba e Arnautović daranno il loro prezioso contributo. Rangnick confida molto nella forma del forte difensore per le prestazioni della sua squadra, che è un giocatore abile anche in fase offensiva. Il tecnico austriaco fa molto affidamento su due giovani talenti, Paul Wanner e Carney Chukwuemeka. La loro presenza conferisce all’Austria maggiore profondità in termini di creatività.

Se facciamo, poi, i nomi di Sabitzer e Laimer si capisce quanta qualità ci sia in questa squadra. Konrad Laimer è ora probabilmente il giocatore più influente dell’Austria. Partendo come terzino, il suo valore risiede nella sua capacità di portare la palla in avanti e creare occasioni. Se riuscirà a replicare le prestazioni messe in mostra al Bayern, potrebbe portare l’Austria molto in alto. È di queste ore la notizia della pesante tegola caduta sulla nazionale: il centrocampista offensivo Christoph Baumgartner ha subito un infortunio muscolare alla coscia durante il riscaldamento pre-partita dell’amichevole contro la Tunisia ed è stato ufficialmente escluso dalla rosa per i Mondiali. La stagione era stata altamente positiva per il giocatore del RB Lipsia che ha segnato 13 reti e servito 7 assist. La competizione in squadra è alta e riguarda anche il pacchetto difensivo: “Nei recenti raduni, Marco Friedl si è sicuramente messo in mostra. Ha coperto molto bene gli spazi profondi insieme a Philipp Lienhart. Ovviamente è utile per la costruzione del gioco avere un giocatore mancino e uno destro al centro della difesa.[…]. Avremo ogni ruolo coperto da una riserva, e c’è spazio anche per altri giocatori. La forma del giorno della partita sarà sicuramente determinante, ma ci sono giocatori che si sono affermati come leader e figure chiave nel corso degli anni, e saranno presenti.”

L’Austria potrebbe essere la sorpresa del Mondiale e non abbiamo paura di correre il rischio di sbagliarci. Il girone è alla sua portata e il confronto con l’Argentina del commissario tecnico Scaloni e di sua maestà Messi è forse una delle partite più affascinanti della prima fase. Interessante sarà la sfida contro l’Algeria, una delle potenze del calcio africano, che forse non ha dimenticato lo smacco di Gijon. La partita contro la Giordania sembra avere il pronostico scontato. Qui ben conviene ricordare l’adagio: nel calcio non esistono più squadre materasso.

L’Austria bagnerà il suo debutto al Mondiale contro la Giordania il 16 giugno. La sfida all’Argentina è fissata il 22 giugno. Il 27 giugno è in programma la partita contro l’Algeria.

I CONVOCATI:

Portieri: Patrick Pentz (Brondby), Alexander Schlager (Red Bull Salisburgo), Florian Wiegele (Viktoria Plzen).

Difensori: David Affengruber (Elche), David Alaba (Real Madrid), Kevin Danso (Tottenham ‌Hotspur), Marco Friedl (Werder Brema), Philipp Lienhart (Friburgo), Phillipp Mwene (​Magonza), Stefan Posch (Magonza), Alexander Prass (Hoffenheim), Michael Svoboda (Venezia).

Centrocampisti: Carney Chukwuemeka (Borussia Dortmund), Florian Grillitsch (Braga), Konrad Laimer (Bayern Monaco), Marcel Sabitzer (Borussia Dortmund), Xaver Schlager (RB Lipsia), Romano Schmid (Werder Brema), Alessandro Schopf (RZ Pellets WAC), Nicolas Seiwald (RB Lipsia), Paul Wanner (PSV Eindhoven), ⁠Patrick Wimmer (Wolfsburg).

Attaccanti: Marko ⁠Arnautović (Stella Rossa), Michael ‌Gregoritsch (Augusta), Sasa Kalajdzić (LASK).

BIO: VINCENZO PASTORE

Pugliese di nascita, belgradese d’adozione, mi sento cittadino di un’Europa senza confini e senza trattati.

Ho due grandi passioni: il Milan, da quando ero bambino, e la scrittura, che ho scoperto da pochi anni.

Seguire lo sport in generale mi ha insegnato tante cose e ho sperimentato ciò che Nick Hornby riferisce in Febbre a 90°: ”Ho imparato alcune cose dal calcio. Buona parte delle mie conoscenze dei luoghi in Gran Bretagna e in Europa non deriva dalla scuola, ma dalle partite fuori casa o dalle pagine sportive[…]”

Insegno nella scuola primaria, nel tempo libero leggo e scrivo.

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