La Tunisia ha completato il suo torneo di qualificazione senza subire nemmeno un gol in 10 partite e vincendo il suo gruppo che comprendeva São Tomé e Príncipe, Malawi, Guinea Equatoriale, Namibia e Liberia, con nove vittorie ed un solo pareggio.
Si tratta della settima presenza delle “Aquile di Cartagine” alla fase finale del mondiale dopo le qualificazioni delle edizioni 1978, 1998, 2002, 2006, 2018 e 2022 e solo il Camerun delle squadre africane ha fatto meglio con otto presenze. La panchina della Tunisia precedentemente guidata da Sami Trabelsi è stata affidata a Sabri Lamouchi, poco dopo l’eliminazione della squadra dalla Coppa d’Africa a gennaio, ed è inserita nel gruppo F con Olanda, Giappone e Svezia. Per questa avventura prestigiosa la Tunisia avrebbe ricostruito la squadra puntando sull’entusiasmo e la freschezza dei suoi giovani. Una decisione accolta con grande favore dai tifosi che sperano ardentemente di passare la fase a gruppi del mondiale per la prima volta.
IL CT
“Sono tunisino, le mie radici sono tunisine e sono felice di essere qui”, disse Sabri Lamouchi durante la sua prima conferenza stampa. Perché è significativo? Perché nel 1993, Lamouchi fu vicino a rappresentare la Tunisia anziché la Francia. Lamouchi non indossò mai la maglia della Tunisia preferendo quella francese e questo dettaglio è rimasto un ricordo doloroso che i tifosi hanno fatto fatica a dimenticare. La carriera da giocatore di Sabri Lamouchi lo ha portato in Francia, dove ha vinto titoli di Ligue 1 con Monaco e Auxerre, e in Italia, giocando per Parma, Inter e Genoa, centrocampista tuttofare con il vizio del gol. Il suo primo incarico da allenatore è arrivato con la Costa d’Avorio nel 2012, raggiungendo i quarti di finale della Coppa d’Africa 2013 ed uscendo nella fase a gironi dei Mondiali del 2014. Ha poi allenato diverse squadre, in particolare il Rennes e il Nottingham Forest prima di approdare in Qatar e Arabia Saudita. Dopo 14 anni di carriera da allenatore, Lamouchi è ancora in attesa della conquista del suo primo trofeo importante. Per quanto riguarda questo Mondiale, al tecnico non è stato fissato alcun obbiettivo, se non quello di provare a passare un gruppo tutt’altro che semplice, affidandosi ad un modulo equilibrato 4-3-3, adattabile ad un 4-2-3-1 con una fase difensiva solida ed un’organizzazione di squadra sempre equilibrata ed attenta.
GIOCATORI CHIAVE
Hannibal Mejbri (23 anni). Il centrocampista di origini francesi che ha scelto la Tunisia nel 2021 è gradualmente diventato il volto di questa nazionale. Dopo essere passato dal Monaco al Manchester United per una cifra che si aggira intorno agli 8 milioni di sterline, Hannibal ha faticato ad affermarsi. Sono seguiti prestiti al Birmingham e al Siviglia, ma le sue prestazioni sono migliorate costantemente da quando è passato al Burnley a titolo definitivo due anni fa. Con la maglia numero 10, Hannibal incarna perfettamente il ruolo di regista, agile, fantasioso, consacrandosi come stella indiscussa dei tifosi tunisini. Ellyes Skhiri è il vero leader del centrocampo: equilibrio, capacità di recupero palloni e inserimenti improvvisi lo rendono un perfetto box to box.
Cresciuto nel vivaio del Paris Saint-Germain, il ventiduenne centrocampista offensivo Ismaël Gharbi avrà l’opportunità di mostrare il suo talento sul palcoscenico mondiale. Nato a Parigi da padre tunisino e madre madrilena, Gharbi ha Cristiano Ronaldo, Isco ed Eden Hazard come idoli. Giovane del tocco di palla vellutato e grande visione di gioco che unita a quella fantasia e spregiudicatezza che ne fanno un talento cristallino . Prestato dal Braga all’Augsburg per la stagione 2025-26, la situazione di Gharbi si è complicata dopo l’esonero dell’allenatore che lo aveva portato in Germania, Sandro Wagner, avvenuto poche settimane dopo il suo arrivo. Da allora, le sue presenze in campo sono state limitate. Ma Lamouchi crede nelle sue potenzialità e lo ha voluto nella rosa della Tunisia per i Mondiali
ROSA DELLA TUNISIA:
Il CT ha scelto una rosa costruita sull’equilibrio tra esperienza internazionale e giovani talenti cresciuti nei principali campionati, cercando di costruire una squadra dinamica, con diversi giocatori abituati ai ritmi e alla pressione del calcio europeo. L’obiettivo è quello di rendere la Tunisia una delle possibili outsider del torneo. Il gruppo ha un’età media di 26,6 anni.
Tra i pali, tre profili di esperienza: Sabri Ben Hassan, Abdelmouhib Chamakh e Aymen Dahmen. La difesa il punto di forza della rosa. Accanto a giocatori esperti come Ali Abdi, Dylan Bronn, Montassar Talbi e Yan Valery, spiccano i giovanissimi: Adem Arous, Raed Chikhaoui e Moutaz Neffati. Giocatori che uniscono fisicità a capacità tecniche di costruzione del gioco dal basso, secondo i nuovi dettami del calcio moderno.
A centrocampo un mix perfetto di sostanza e fantasia. Ellyes Skhiri è il metronomo della squadra, mentre Rani Khedira porta ordine e letture difensive. Accanto a loro, la forza fisica di Hadj Mahmoud, la completezza di Anis Ben Slimane e il talento di Hannibal Mejbri aggiungono imprevedibilità.
L’attacco, pur con qualche pecca in fase realizzativa, rappresenta il nuovo che avanza. Freschezza e un pizzico di spregiudicatezza con Elias Achouri a Elias Saad, passando per i giovanissimi Khalil Ayari (2005) e Rayan Elloumi (2007), fino ad arrivare Ismaël Gharbi. Il tecnico Lamouchi ha a disposizione svariate opzioni per poter dare imprevedibilità alla fase offensiva della sua squadra, un attacco di cui Hazem Mastouri giocatore potente e strutturato è stato il marcatore più significativo della nazionale, con quattro gol in 17 presenze.
I CONVOCATI
PORTIERI
Aymen Dahmen (CS Sfaxien), Abdelmouhib Chamakh (Club Africain), Sabri Ben Hassen (Étoile du Sahel)
DIFENSORI
Montassar Talbi (Lorient), Dylan Bronn (Servette), Omar Rekik (NK Maribor), Adem Arous (Kasımpaşa), Raed Chikhaoui (US Monastirienne), Yan Valery (Young Boys), Moutaz Neffati (Norrköping), Mohamed Amine Ben Hmida (Espérance), Ali Abdi (Nizza)
CENTROCAMPISTI
Ellyes Skhiri (Eintracht Francoforte), Rani Khedira (Union Berlino), Hadj Mahmoud (Lugano), Ismaël Gharbi (Augsburg), Hannibal Mejbri (Burnley), Anis Ben Slimane (Norwich), Mortadha Ben Ouanes (Kasımpaşa)
ATTACCANTI
Sebastian Tounekti (Celtic), Elias Saad (Hannover), Elias Achouri (Copenaghen), Khalil Ayari (PSG), Rayan Elloumi (Vancouver), Hazem Mastouri (Dinamo Makhachkala), Firas Chaouat (Club Africain)
.
LE PARTITE
- 1 partita Tunisia-Svezia, lunedì 15 giugno (ore 4), Estadio Monterrey.
- 2 partita Tunisia-Giappone, sabato 20 giugno (ore 6), Estadio Monterrey; (sarà la millesima partita disputata nella storia della Coppa del Mondo)
- 3 partita Tunisia-Olanda, venerdì 26 giugno (ore 1), Kansas City Stadium

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










