MONDIALI 2026 – GRUPPO D – AUSTRALIA: ESPERIENZA E GIOVENTÙ AGLI ORDINI DI POPOVIC PER STUPIRE

La Coppa del Mondo del 2026, che la vedrà protagonista nel girone D insieme a Stati Uniti, Paraguay e Turchia, sarà un test probante per stabilire se l’Australia abbia davvero fatto progressi.

I Socceroos si stanno avventurando nell’ignoto più di qualsiasi altra formazione. Accanto ad una difesa e ad un centrocampo con giocatori di esperienza vi sarà una nuova generazione di talenti facenti parte del reparto offensivo. La qualificazione al sesto Mondiale consecutivo è stata conquistata direttamente senza dover affrontare i playoff. Dopo il debutto nel lontano 1974, l’Australia visse un lungo esilio dalla fase finale della Coppa del Mondo. Trentadue anni di attesa prima di aprire una nuova era nell’edizione di Germania 2006.

La svolta vent’anni fa, quando l’Australia prese una delle decisioni più coraggiose della sua storia calcistica lasciando la Federazione dell’Oceania per aderire alla Confederazione asiatica. L’obiettivo era chiaro: trovare un percorso più stabile e sicuro per traguardare alla fase finale della Coppa del Mondo dopo le numerose e sanguinose sconfitte nei play-off, obiettivo stavolta ampiamente raggiunto dai Socceroos. Molte incognite intorno alla squadra, che si presenterà all’appuntamento sorprendentemente senza nessun giocatore della Premier League. Inutile nascondere che l’edizione del 2006, quando gli australiani vennero eliminati negli ottavi dall’Italia ai supplementari grazie al calcio di rigore di Totti, abbia rappresentato il loro l’apice.  Una squadra che aveva tra le sue fila individualità di primo livello come: Tim Cahill, Harry Kewell, Mark Viduka, Mark Bresciano, Zeliko Kalac e Tony Popovic l’attuale allenatore della nazionale. Neanche la formazione del 2022, che traguardò sempre gli ottavi di finale venendo eliminata dall’Argentina, possedeva tale qualità.

ALLENATORE

Tony Popovic allena rispecchiando fedelmente quello che era stato sul terreno di gioco, difensore grintoso e applicato. Il suo credo calcistico privilegia la sostanza allo stile, tanta fisicità e organizzazione, un calcio caratterizzato da un grande spirito combattivo dei propri interpreti, capaci di creare un mix che riesce a far funzionare il tutto.

Popovic ha immediatamente lasciato il segno sui suoi ragazzi quando ha assunto la guida della nazionale nel settembre 2024 sostituendo Graham Arnold,  in un momento in cui le speranze di qualificazione ai Mondiali sembravano vacillare. La sua ferrea determinazione e la ritrovata grinta della squadra hanno garantito la sesta partecipazione consecutiva alla fase finale del mondiale. Adesso sono pronti ad affrontare quello che è probabilmente un girone molto più ostico di quello delle qualificazioni. Popovic sa benissimo di avere una squadra senza stelle di primo livello. Il tecnico opterà ancora per un gioco fatto di potenza e coesione, adottando un modulo compatto 1-3-2-1 o 1-5-4-1, privilegiando sempre un atteggiamento accorto evitando sbavature difensive prima di poter scatenare la velocità dei suoi giovani attaccanti in contropiede. La squadra è sembrata subito più organizzata nella fase difensiva con tre difensori centrali, due esterni di centrocampo e una coppia di centrocampisti esperti.

GIOCATORI CHIAVE

Come precedentemente detto ai Socceroos manca una stella di prima grandezza, ma Nestory Irankunda del Watford è senza dubbio il loro giocatore più spettacolare e talentuoso. Attaccante ventenne velocissimo e dotato di gran tiro da fuori area. Punta centrale sarà Mohamed Touré del Norwich di origine liberiana che fornirà peso specifico con la sua straordinaria forza fisica. Interessante il centrocampista ventitreenne Jordan Bos beniamino dei tifosi Aussies, che ha brillato in Eredivisie nella sua prima stagione con il Feyenoord, diventando il primo australiano a vincere il premio di giocatore del mese nella massima serie olandese. La velocità, la tecnica di Bos sulla fascia sinistra possono essere una risorsa preziosa. Due “italiani” in rosa Cristian Volpato del Sassuolo attaccante 22enne, nato e cresciuto a Sydney, trequartista mancino dotato di ottima tecnica e di un gran tiro dalla distanza, e il difensore del Parma Alessandro Circati, nato a Fidenza ma cresciuto a Perth, che veste la maglia dei ‘Socceroos’ dal 2023. In porta il veterano portiereMatt Ryan, al suo quarto mondiale ed oltre 100 partite con la nazionale. Ma tanto del flusso del gioco dell’Australia passerà dalla sapiente regia del veterano Jackson Irvine del St Pauli 33 anni, metronomo e cervello della squadra, calciatore box to box dotato di grandi capacità di resistenza.

LA ROSA DELL’ AUSTRALIA

La rosa di Tony Popović per la Coppa del Mondo 2026 è un mix di molti volti nuovi e qualche giocatore esperto. Tra questi, due esordienti in nazionale, Cristian Volpato e Tete Yengi, entrambi pronti a fare il loro debutto internazionale nella vetrina più prestigiosa. Un particolare importante che la dice lunga sui tanti interrogativi, sono 17 i giocatori della rosa convocati per la prima volta a una fase finale della Coppa del Mondo. L’allenatore però difende con orgoglio le sue scelte “Diversi fattori hanno contribuito alla selezione di questa rosa definitiva per la Coppa del Mondo. Alcune decisioni difficili sono state necessarie, come spesso accade nei grandi tornei”. Ad esempio l’esclusione di Martin Boyle esperto attaccante di origini scozzesi, che già aveva saltato i Mondiali del 2022 per infortunio. Popovic ribadisce “Nessuno di questi ragazzi è qui per stare in panchina e non partecipare”, “Voglio che mi diano del filo da torcere durante gli allenamenti”. Interessante il fatto che nella lista dei convocati siano presenti ben cinque calciatori che giocano nel campionato australiano: Patrick BeachAziz BehichMathew LeckiePaul Okon-Engstler e Nishan VelupillayBeach copre la terza casella dei portieri, Behich dà esperienza sulla fascia, Leckie è un baluardo del reparto offensivo, Okon-Engstler offre energia nella parte centrale del campo.

Questa presenza di calciatori della A-League permette a Popovic di mantenere quel filo che unisce il calcio nazionale al nucleo dei calciatori che giocano nei campionati europei e asiatici. In termini di spogliatoio, vuol dire avere giocatori che conoscono il linguaggio quotidiano del calcio australiano e altri abituati a ritmi diversi.

I CONVOCATI:

PORTIERI

Patrick Beach (Melbourne City), Paul Izzo (Randers Fc), Mathew Ryan (Levante)

DIFENSORI

Aziz Behich (Melbourne City), Jordan Bos (Feyenoord), Cameron Burgess (Swansea City), Alessandro Circati (Parma), Milos Degenek (Apoel Nicosia), Jason Geria (Albirex Niigata), Lucas Herrington (Colorado Rapids), Jacob Italiano (Grazer Ak), Harry Souttar (Leicester), Kai Trewin (New York City);

CENTROCAMPISTI

Cameron Devlin (Hearts), Ajdin Hrustic (Heracles Almelo), Jackson Irvine (St Pauli), Connor Metcalfe (St Pauli), Aiden O’Neill (New York City), Paul Okon-Engstler (Sydney Fc)

ATTACCANTI

Nestory Irankunda (Watford), Mathew Leckie (Melbourne City), Awer Mabil (Castellon), Mohamed Toure (Norwich), Nishan Velupillay (Melbourne Victory), Cristian Volpato (Sassuolo), Tete Yengi (Machida Zelvia).

LE PARTITE

1 partita Australia – Turchia            14 giugno, h 06:00     BC Place Vancouver

2 partita Australia – Stati Uniti      19 giugno, h 21:00     Seattle Stadium

3 partita Australia – Paraguay        26 giugno, h 04:00     San Francisco Bay Area Stadium

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *