MONDIALI 2026 – GRUPPO A – SUDAFRICA – IL RITORNO DEI BAFANA BAFANA, SOGNI E AMBIZIONI

Dopo sedici anni di assenza, il Sudafrica è pronto a tornare sul palcoscenico più importante del calcio mondiale. I Bafana Bafana, guidati dal commissario tecnico belga Hugo Broos, parteciperanno alla Coppa del Mondo FIFA 2026 che prenderà il via l’11 giugno tra Stati Uniti, Messico e Canada, riportando entusiasmo in un Paese che ha vissuto alcuni dei momenti più iconici della storia recente del calcio africano.

La qualificazione rappresenta un traguardo significativo per una nazionale che mancava dalla fase finale dei Mondiali dal 2010, anno in cui il Sudafrica ospitò la prima Coppa del Mondo organizzata nel continente africano. Quella manifestazione è rimasta nella memoria collettiva per l’atmosfera unica degli stadi e per il suono incessante delle vuvuzela, diventate un simbolo di quell’edizione.

Una storia segnata dall’apartheid

La storia calcistica del Sudafrica è profondamente intrecciata con quella politica del Paese. Per decenni, la nazionale fu esclusa dalle competizioni internazionali a causa delle politiche di apartheid. La FIFA sospese il Sudafrica negli anni Sessanta e la squalifica durò fino al 1991, quando il sistema di segregazione razziale iniziò a essere smantellato.

Dopo il ritorno nel calcio internazionale, la crescita fu rapida. Nel 1996 arrivò la vittoria della Coppa d’Africa, mentre nel 1998 il Paese partecipò per la prima volta a un Mondiale, in Francia. Seguirono le qualificazioni per l’edizione del 2002 e quella del 2010, disputata in casa. Tuttavia, i Bafana Bafana non sono mai riusciti a superare la fase a gironi.

Il ritorno sulla scena mondiale

La qualificazione a USA-Canada-Messico 2026 è arrivata al termine di un percorso complesso. La squadra di Broos ha dovuto lottare fino all’ultima giornata delle qualificazioni africane, riuscendo a conquistare il pass grazie alla vittoria contro il Ruanda e a risultati favorevoli sugli altri campi.

L’allenatore belga, già vincitore della Coppa d’Africa con il Camerun nel 2017, ha costruito una squadra organizzata, compatta e capace di ottenere risultati superiori alle aspettative. Un segnale importante era già arrivato dalla Coppa d’Africa 2023, conclusa con un prestigioso quarto posto, il miglior risultato sudafricano dal 2007.

I protagonisti

Il volto simbolo della nazionale è il capitano Ronwen Williams, portiere dei Mamelodi Sundowns e autentico leader dello spogliatoio. Le sue straordinarie parate ai rigori durante la Coppa d’Africa hanno contribuito a rilanciare l’immagine del calcio sudafricano nel continente.

In attacco, le speranze sono affidate soprattutto a Lyle Foster, attaccante del Burnley, chiamato a garantire gol e qualità offensiva contro avversari di alto livello.

Nella lista dei convocati spicca anche il veterano Themba Zwane, 36 anni, uno dei giocatori più esperti del gruppo e punto di riferimento tecnico per i compagni più giovani.

Il peso dei club sudafricani

Il calcio sudafricano vive uno dei suoi momenti più positivi degli ultimi anni. I Mamelodi Sundowns, dominatori del campionato nazionale, hanno recentemente conquistato la CAF Champions League e hanno partecipato al Mondiale per Club FIFA dello scorso anno. Molti dei protagonisti della nazionale provengono proprio dai Sundowns e dagli Orlando Pirates, confermando la crescita del movimento locale.

Secondo Hugo Broos, i successi internazionali dei club hanno aumentato la fiducia e la mentalità vincente dei giocatori, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo durante il torneo.

Il girone e le ambizioni

Il Sudafrica è stato inserito nel Gruppo A insieme a Messico, Corea del Sud e Repubblica Ceca. L’esordio è previsto contro il Messico, una delle nazionali più esperte della competizione.

Sulla carta i Bafana Bafana non partono tra i favoriti, ma il nuovo format del Mondiale offre maggiori possibilità di qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Per la prima volta nella loro storia, i sudafricani credono concretamente di poter superare il girone, nonostante siano i principali indiziati a terminare il Mondiale al quarto posto del girone A.

L’obiettivo dichiarato è scrivere una pagina nuova del calcio nazionale. Dopo anni di ricostruzione, il Sudafrica vuole dimostrare che il tempo delle sole nostalgie legate al 2010 è finito. Adesso i Bafana Bafana vogliono tornare protagonisti e lasciare il segno nel Mondiale 2026.

I convocati

Portieri: Ronwen Williams (Mamelodi Sundowns), Ricardo Goss (Siwelele), Sipho Chaine (Orlando Pirates)

Difensori: Khuliso Mudau (Mamelodi Sundowns), Olwethu Makhanya (Philadelphia Union), Bradley Cross (Kaizer Chiefs), Aubrey Modiba (Mamelodi Sundowns), Thabang Matuludi (Polokwane City), Nkosinathi Sibisi (Orlando Pirates), Ime Okon (Hannover 96), Samukelo Kabini (Molde), Mbekezile Mbokazi (Chicago Fire), Kamogelo Sebelebele (Orlando Pirates), Khulumani Ndamane (Mamelodi Sundowns)

Centrocampisti: Teboho Mokoena (Mamelodi Sundowns), Thalente Mbatha (Orlando Pirates), Jayden Adams (Mamelodi Sundowns), Sphephelo Sithole (Tondela)

Attaccanti: Oswin Appollis (Orlando Pirates), Tshepang Moremi (Orlando Pirates), Evidence Makgopa (Orlando Pirates), Lyle Foster (Burnley), Iqraam Rayners (Mamelodi Sundowns), Relebohile Mofokeng (Orlando Pirates), Themba Zwane (Mamelodi Sundowns), Thapelo Maseko (AEL Limassol)

BIO: Federico Locarno, 21 anni, studente di Management dello Sport con una grande passione per il calcio. Scrivo articoli da circa un anno e mi dedico con entusiasmo e curiosità ad esplorare e analizzare il mondo del calcio, sia quello attuale che quello passato. Inoltre, condivido i suoi miei approfondimenti sul calcio attraverso lo story-telling sui miei profili Instagram e LinkedIn.

https://www.instagram.com/fedeloca_/profilecard/?igsh=MXI3MnMwMGxubXM5Nw==: https://www.linkedin.com/in/federico-locarno-bb0b23334?utm_source=share&utm_campaign=share_via&utm_content=profile&utm_medium=ios_app

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *