SENTIRSI DAVIDE AFFRONTANDO GOLIA

Ci sono storie che certificano quanto il potere dei sogni abbia un carattere attrattivo e potentissimo. È un pomeriggio tardo autunnale a Milano, ci sono le luci di Natale che da giorni tengono accesi i sentori di magia dei piccini, ma anche di quei grandi che da quel clima lì hanno particolare voglia di farsi guidare. Intorno a tutto questo c’è la vita di tutti i giorni, c’è la malattia di una persona cara, il familiare alle prese con una separazione, l’amico che combatte con dipendenze più o meno conclamate. Ancora: c’è la rata del mutuo, c’è quel progetto di lavoro così impegnativo e problematico, c’è la nonna con il femore rotto. Circostanze, spesso caratterizzate di grigiore, laddove decidi che tutto questo sia grigiore: detrattori, pessimisti, illuministi del sentito dire, chiacchieroni, millantatori da Bar Sport. E poi ci sono quelli che in quello stesso pomeriggio milanese si lasciano riscaldare dalla forza siderale ed extra-ordinaria che caratterizza la sostanza dei sogni.

Questa sostanza non è sicuramente per quei giganti della tristezza, che hanno deciso di nutrire la parte interiore più negativa e depotenziante a costo di farla diventare un Golia mastodontico e dominante. La polvere magica di Trlly Campanellino animava l’eterna favola di Peter Pan ma può esistere anche per chi fin da piccolo – ma anche più da grandicello – decide di fare caso alla bellezza delle piccole cose, quelle con cui ne puoi costruire di grandi. E così c’è la scarpetta arancione nuova n.31 da indossare nella prossima partita nel campetto di quartiere, c’è la prima convocazione con la rappresentativa provinciale, da tempo desiderata e per la quale ti sei allenato con ogni clima da quando hai nove anni. C’è la prima in Serie A; c’è il primo gol con l’under 14; c’è l’esordio fra i professionisti con vittoria e clean sheet (parliamo di un giovane portiere); c’è il gol + assist in trasferta. E c’è anche la doppietta di Davide da Erba, che sconfigge i Golia del “ma chi te lo fa fare”; “ma vi allenate anche se piove?!”; “ma lo sai che uno su mille ce la fa?!”; “ma ti sei montato la testa?!”; “ma fai il tuo e vivi sulla terra!”. 

Ho avuto il piacere di ascoltare e conoscere personalmente le storie che ti ho citato da parte di ragazzi che hanno deciso di mettersi in gioco e trasformare con sacrificio e impegno i loro sogni in obiettivi. Ognuno di loro lo ha visto prima possibile, costruendo ogni singola tappa come un punto strategico intermedio nel percorso individuale di crescita e andando avanti. Ogni snodo, ogni traguardo provvisorio avvicina la mèta un po’ alla volta. Ma perché questo accada è necessario per te muoverti con fiducia e visione. Quelle storie di cui sopra, hanno in comune quel collegamento vivido con quel futuro che questi atleti hanno desiderato fin da piccoli, in quei tempi in cui nei dieci giorni che mancavano a Natale c’erano le luci, gli elfetti, le letterine al Polo Nord, i biscotti allo zenzero, le renne. E quella magia che le circostanze della vita fanno di tutto per portarci via, ma che è nostra responsabilità proteggere. 

Hai creduto che un omone vestito di rosso con barba bianca e occhiali rifornisse di regali i bambini di tutto il mondo, puoi benissimo decidere di credere al tuo sogno più profondo e autentico, se decidi che questo si possa realizzare illuminando il grigiore che i pessimisti ti vogliono far vedere a tutti i costi. Perchè poi succede che questi sogni, come quello di Davide da Erba, si realizzino in un pomeriggio tardo autunnale milanese.

Sognate bambini. Che voi abbiate le fattezze di Davide, o magari quelle di adulti che da quelle luci vogliono ancora farsi guidare e riprendere un’abitudine offuscata dalle circostanze della vita ma vividamente magica e potente.

Bio: Francesco Borrelli

 Francesco è un Mental Coach certificato Acsi – CONI. Oltre alla Laurea in legge presso l’Università degli Studi di Genova, si è formato in PNL attraverso corsi e Master conseguiti nell’ambito di aziende private di cui ha fatto parte. Negli anni ha coltivato la sua passione per lo sport scrivendo per testate giornalistiche liguri, oltre a svolgere il proprio lavoro di consulente d’azienda in ambito bancario. L’attività di Mental Coach lo porta da diverse stagioni ad accompagnare sportivi impegnati a preparare Olimpiadi e Mondiali, oltre a calciatori di tutte le età, agevolandone i rispettivi percorsi e seguendone tutta la trafila giovanile fino all’approdo in prima squadra. Il suo sogno è continuare ad aiutare i giovani calciatori, anche rossoneri, dal suo ufficio a Milanello, di fianco alla “palestra delle leggende”.

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