ALLENATORE
Fabio Grosso ex calciatore vincitore della Coppa del Mondo 2006, negli occhi di tutti il suo rigore decisivo contro la Francia, dopo il ritiro ha intrapreso una brillante carriera da allenatore partendo dalle categorie giovanili della Juventus e maturando esperienza in squadre di Serie B: Bari, Verona, Brescia, compreso il fiore all’occhiello della promozione in serie A con il Frosinone nella stagioni 2022/23. Per Fabio anche due esperienze estere, in Svizzera con il Sion ed in Francia con l’Olympique di Marsiglia.
Nel 2024 l’arrivo a Sassuolo nella serie cadetta e al termine di una stagione trionfale l’approdo con i neroverdi nella massima serie con tanto di record di reti realizzate.
COME GIOCA IL SASSUOLO
Grosso predilige giocare con l’ 1-4-3-3, un modulo che valorizza gli esterni e permette al centrocampo il comando del gioco. Il Sassuolo ha nel possesso palla la sua peculiarità e sa anche capitalizzare al massimo le ripartenze rapide contando sulla velocità dei suoi attaccanti, in primis Berardi, ormai giocatore simbolo della società. La squadra è costruita per essere aggressiva in fase difensiva e per creare superiorità numerica in fase offensiva grazie ai veloci ribaltamenti, rendendo l’interpretazione delle partite sempre spettacolari. Entrando più nelle specifico in sede di costruzione, il Mister predilige come detto, la verticalizzazione immediata, cioè il lancio verso la prima punta (Pinamonti) o uno degli esterni d’attacco. La punta ha il compito di agire da sponda; i due esterni di tentare l’uno contro cercando di saltare l’uomo e presentarsi al tiro o all’assist in favore di un compagno che può essere o il centravanti oppure il centrocampista che si inserisce . In fase di non possesso, il Sassuolo si sistema solitamente con un 1-4-1-4-1. La punta centrale diventa il primo difensore, agendo in pressione sul costruttore dal basso avversario, i due esterni e le le due mezze ali si sistemano alle sue spalle, con lo scopo di chiudere i corridoi laterali e centrali, e quindi non concedere particolari sbocchi di gioco agli avversari.
L’ex campione del mondo è un grande motivatore e sa come far maturare i talenti più giovani, dando loro spazio in base al loro impegno sul campo ed approccio positivo al lavoro. Tutto questo è in linea con la filosofia del Sassuolo, club da sempre noto per la cura dei suoi giovani e per l’attenzione alla crescita tecnica e tattica dei propri calciatori. La squadra mira a confermarsi in Serie A.
IL MERCATO
Il mercato del Sassuolo è stato dinamico, gli ultimi giorni hanno infatti visto gli affondi decisivi per l’attaccante Walid Cheddira, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Napoli, e per il terzino destro Coulibaly, prestito dal Leicester già al Parma in passato. Ma inutile dire che i veri colpi sono stati principalmente trattenere Lauriente (sempre sul punto di una possibile partenza) e capitan Berardi, non così scontata la sua permanenza ma il Sassuolo ce l’ha fatta, con tanto di rinnovo per il numero dieci. In entrata sono stati fatti ottimi i colpi a centrocampo con Matic, che porterà muscoli e tanta esperienza, Vranckx ex Milan, Ismael Kone in prestito dall’OM, giocatore giovane ed esuberante fisicamente che Grosso dovrà far crescere e disciplinare. La difesa è stata puntellata con Idzes, Cande e l’ottimo Walukiewicz, mentre in avanti Fadera sarà un buon ricambio sugli esterni”. Importante il ritorno di Pinamonti da Genoa, centravanti fisico ed esperto ottimo riferimento avanzato per lo schema di Grosso. Interessante vedere in porta chi la spunterà tra l’emergente Turati ed il nuovo acquisto Muric, nazionale Kosovaro in arrivo dall’Ipswich Town.
PREVISIONE STAGIONE ED OBBIETTIVI
La stagione, partita bene con il passaggio del turno di Coppa Italia contro il Catanzaro, non è stata, al momento, altrettanto positiva in campionato, con la confitta interna contro il fortissimo Napoli e la sfortunata trasferta a Cremona persa nel finale per 3-2 al termine di una bella reazione che era valsa la rimonta del doppio svantaggio. Ci sarà tempo per i ragazzi di Grosso per reagire e cogliere quell’obbiettivo prefissato che è la permanenza in Serie A e magari vedere di andare avanti il più possibile in Coppa Italia che talvolta riserva sorprese inaspettate. Inutile ripetere che molto dipenderà dal rendimento della sua stella indiscussa Domenico Berardi giocatore estroso dal talento immenso capace di ribaltare qualsiasi partita con le sue giocate.
FORMAZIONE TIPO 1-4-3-3
MURIC (Turati); WALUKIEWICZ, Muharemovic, IDZES, Doig; Thorstvedt, Boloca, KONE; Berardi, PINAMONTI, Laurienté

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .









