IL PUNTO SULLA SERIE A – PISA: UNA POLVERIERA DI ENTUSIASMO

ALLENATORE

Alberto Gilardino è il nuovo allenatore del Pisa Sporting Club. L’ex centravanti della Nazionale campione del mondo nel 2006 succede a Pippo Inzaghi, suo compagno di squadra ai tempi del Milan e della Nazionale come lui bomber di razza. Gila riparte da una piazza entusiasta pronta ad una nuova avventura in Serie A dopo anni di assenza.  Reduce dall’esperienza con il Genoa con cui ha conquistato la promozione in Serie A nel 2023 e ottenuto una bella salvezza la stagione successiva, Gilardino è alla sua seconda panchina nella massima serie, guarda caso, facendo un balzo nella storia, con un’altra Repubblica Marinara, appunto Pisa. La sua carriera da tecnico ha avuto come precedenti esperienze Pro Vercelli, Siena e Rezzato, costruendo passo dopo passo il proprio percorso, certamente tra  più interessanti del panorama nazionale dei tecnici italiani.

COME GIOCA IL PISA

Il Pisa di Alberto Gilardino si è affacciato senza timore alla serie A. Contro Atalanta e Roma è arrivato un punto, in casa dei bergamaschi per 1-1, ma soprattutto la consapevolezza di poterci stare.

Dopo 34 anni di assenza dalla serie A c’era un po’ di timore per capire se la squadra avesse assorbito il passaggio da Inzaghi, condottiero della promozione, al tecnico di Biella. Gilardino in estate ha provato spesso la costruzione dal basso ma ha spiegato più volte che non è un obbligo. Si cambia strategia in base all’avversario e infatti contro Atalanta e Roma il possesso è stato a favore dei più blasonati avversari. Alcuni principi sono rimasti. Tanto lavoro in fase di non possesso e una certa aggressività. Gilardino fin qui ha insistito sul 3-4-2-1della promozione, anche perché sono rimasti molti interpreti, ma potrebbe passare al 3-5-2. Il problema, al momento, è soprattutto in zona gol. Al classe 2003 Henrik Meister, riscattato per 4 milioni di euro dal Rennes, non può essere dato tutto il peso di togliere le castagne dal fuoco sotto porta. Una menzione d’obbligo va al portiere Semper, croato, messosi in evidenza come pararigori, ben quattro, nel turno dei sedicesimi di Coppa Italia, il destino dei neroazzurri passerà anche dalle sue mani.

IL MERCATO

Nell’ultima settimana di mercato sono arrivati Stengs, ha già debuttato con la Roma, Lorran , Giovanni Bonfanti, si tratta di un ritorno, e soprattutto Albiol. Il 40enne ex Napoli cercherà di portare la sua esperienza a una squadra che nei primi due turni ha fatto debuttare 9 giocatori in serie A. Ed è la squadra con più esordienti. Con la partenza di Lind nell’ultimo giorno di trattative si pensava all’arrivo di un attaccante ma l’uscita del danese non ha spostato gli obiettivi. In uscita è stato fatto un lavoro ottimo nello sfoltire la rosa.

Il Pisa, pur mantenendo il gruppo della promozione in A con Inzaghi, ha inserito diversi giocatori di esperienza che Alberto Gilardino dovrà essere bravo a far integrare con il gruppo storico. Oltre ad Albiol , campione del mondo con la Spagna nel 2010, c’è un altro big avanti con gli anni come Cuadrado ma anche i meno anziani Nzola ex Fiorentina in attacco e Aebischer ex Bologna a centrocampo conoscono bene la serie A. Entrambi sono stati convocati nelle rispettive nazionali. Angola e Svizzera, come Marin che è un punto fermo della Romania. I presupposti per salvarsi ci sono. Anche se alcune concorrenti dirette hanno lavorato molto bene.

PREVISIONI STAGIONE ED OBBIETTIVI

Le speranze del Pisa sono naturalmente quella della permanenza in Serie A, la piazza è una polveriera di entusiasmo, come ampiamente visto nell’esordio casalingo con la Roma, sarà infatti determinante il fattore campo per racimolare quel bottino di punti per costruire la salvezza, chi arriverà all’Arena Garibaldi troverà un ambiente caldo passionale che farà di tutto per dare la spinta decisiva ai suoi ragazzi. Interessante sarà il Derby Toscano con la Fiorentina, rivale storica dei neroazzurri, partita sentitissima da entrambe le tifoserie. Personalmente penso che il Pisa possa fare un campionato interessante anche in virtù della freschezza di idee del suo tecnico Alberto Gilardino, che ha già ampiamente dimostrato il valore del proprio lavoro.

Ringrazio Andrea Chiavacci del giornale “Il Tirreno”,  per il prezioso contributo di informazioni, ed un in bocca al lupo al Pisa Sporting Club, con un pensiero sempre vivo ed affettuoso per il grande Romeo Anconetani.   

FORMAZIONE

(1-3-4-2-1): Semper; Albiol, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Cuadrado, Stengs; Nzola. Allenatore: Gilardino

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

2 risposte

  1. Bellissima panoramica sul simpatico Pisa di ritorno in A dopo ben 34 anni! Vi milito’ un mio caro amico purtroppo scomparso nel ruolo di centravanti, sto parlando di Eugenio Pazzaglia, originario di Tuoro sul Trasimeno lo stesso paese nativo di mia madre. Poi passò al Siena militandovi per diverse stagioni e divenendo il miglior marcatore della sua storia.
    Un caro abbraccio .
    Massimo 48

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