“Ho scelto Cremona per costruire qualcosa che duri nel tempo. Sono altamente motivato per due semplici motivi: la grande umiltà e determinazione con cui sono stato cercato e la piacevole scoperta di una realtà che conoscevo soltanto da fuori. Io mi muovo in base al mio sentire, alle mie emozioni, quando sento la pelle formicolare. Ed è quello che ho provato parlando con il Cavaliere Giovanni Arvedi. Sappiamo che ci aspetta un campionato difficile, il desiderio di mantenere la categoria. L’esperienza e la crescita ci aiuteranno a capire in che direzione andare. Due sono le cose da mettere a fuoco: il nostro obiettivo e la voglia matta che serve per raggiungerlo insieme. Per questo sarà fondamentale incontrare i tifosi, conoscerci tutti per essere sulla stessa barca. Se siamo una cosa unica, si può fare”.
Parole chiare, spontanee, sincere. Parole di Davide Nicola, uomo di calcio e grande professionista che, dopo aver guidato alla salvezza il Cagliari post Ranieri, ha deciso di intraprendere una nuova sfida nel club lombardo, con la passione e la carica emotiva che da sempre lo contraddistinguono. E lo rappresentano. Dalla conferenza stampa di presentazione, le sue dichiarazioni hanno scaldato i tifosi, manifestando a caratteri cubitali “La voglia matta” di mantenere la categoria e costruire qualcosa di valido, importante e futuribile.
In sintesi: la Cremonese è una bella realtà da tutelare. Come? Con lo stesso impeto che gli abitanti della Città delle Tre T conoscono bene. Turoòn, Turàs, Tetàs. Un paradigma che si completa con una quarta T, Tugnàs, dalla dialettizzazione dell’artista simbolo di Cremona: Ugo Tognazzi. Che nel 1962, diretto da Luciano Salce, interpreta un industriale, Antonio Berlinghieri, invaghito per la “lolita” Catherine Spaak nella commedia “La voglia matta“.
Davide Nicola non è di certo il Berlinghieri, ma la sua voglia matta si traduce nell’irrefrenabile desiderio di stupire, di fare bene e incantare, sedotto da quell’imprevedibilità che nel calcio è una dolce sorpresa, un fattore da sfruttare e un’arma in più da sfoderare. Un’ambizione pulsante che, però, afferra il pragmatismo, perché è contare è la legge del campo, le partite e, soprattutto, i risultati.

PASSIONE, ENTUSIASMO E SERIETÀ
La Cremonese abbraccia la scommessa, dal vertice alla base della piramide societaria, e lo fa con rinnovato entusiasmo, dopo un ottimo precampionato positivo, intenso a livello di preparazione e positivo per il gruppo.
Perché “insieme è tutta un’altra musica“, come recita il claim della campagna abbonamenti dei grigiorossi.
Idee chiare e principi definiti, con l’intento di puntare su un sistema di gioco, l’1-3-5-2, con la possibilità di plasmarlo in corso d’opera, fluido e dinamico nella sua interpretazione, lontano dagli integralismi e vicino alle esigenze di squadra.
“Nella linea difensiva ogni giocatore ha un compito specifico. Abbiamo visto che possiamo difendere e impostare a tre, quattro o cinque. Le giocate sono state in continuo movimento, voglio che si attacchi lo spazio cercando di superare gli avversari”.
Nicola sente il campo e le sue vibrazioni, vive le partite con trasporto e guida i giocatori da vero condottiero. È concreto, non ama gli orpelli e i ghirigori, ma il senso pratico del gioco, quello che passa dall’organizzazione e dall’identità, dall’essere squadra e sentirsi parte integrante di essa.
Il DS Giacchetta, sostenuto dalla proprietà e dal Cavaliere Arvedi, ha consegnato all’allenatore grigiorosso profili di spessore e d’esperienza, giovani talenti e veterani d’assalto per puntellare un gruppo che possa competere con le altre compagini del campionato.
Dentro Audero e Silvestri tra i pali; Baschirotto, Pezzella, Terracciano e Faye in difesa; Bondo, Grassi, Payero e Zerbin a centrocampo; Sanabria, Moumbagna, Sarmiento in attacco. Un mercato studiato e convincente, con obiettivi mirati a rafforzare i reparti e un clamoroso colpo da 90 come ciliegina sulla torta.

DA STRADIVARI A STRADIVARDY
Il sogno grigiorosso di una notte di tarda estate si chiama Jamie Vardy, nato a Sheffield, ex metalmeccanico appassionato di pallone. Sudore, sacrifici e tanta gavetta, poi il calcio diventa una professione e, insieme, il coronamento di una vita.
Il Working Class Hero diventato leggendadel Leicester, leader e trascinatore della squadra, deux ex machina insieme a Sir Claudio Ranieri della prima storica Premier League vinta nel 2015/16 dalle Foxes.
Dall’Inghilterra all’Italia, destinazione Cremona. Sotto il Torrazzo, con pizza e birre al seguito, immaginando l’esordio allo Zini e i tifosi in estasi al suo primo gol con la maglia delle Tigri.
Amante delle sorprese, bomber delle grandi occasioni e dispensatore di emozioni, l’ultimo vero baluardo del calcio romantico. Lo Stradivari, che dell’immenso Gianluca fu StradiVialli, passa nelle mani di uno straniero: è tempo di StradiVardy.
Due vittorie nelle prime due gare, a San Siro col Milan e in casa col Sassuolo, 6 punti conquistati e vetta momentanea della classifica: a Cremona c’è grande fiducia, la piazza è incontenibile, l’euforia alle stelle. Tutto risplende di nuova luce, si respira un’atmosfera magica come non accadeva da tempo.
Tifosi, società remano nella stessa direzione: l’obiettivo è centrare la salvezza e togliersi qualche soddisfazione, con la speranza di navigare in acque tranquille e l’ambizione di vivere una stagione davvero memorabile.

LA ROSA DELLA CREMONESE 2025/26
Portieri: Audero, Silvestri, Nava
Difensori: Barbieri, Bianchetti, Faye, Ceccherini, Floriani Mussolini, Folino, Sernicola, Pezzella, Baschirotto, Terracciano
Centrocampisti: Bondo, Collocolo, Lordkipanidze, Payero, Valoti, Vandeputte, Sarmiento, Vazquez, Grassi, Zerbin
Attaccanti: Bonazzoli, De Luca, Johnsen, Moumbagna, Okereke, Vardy, Sanabria
PS. in corsivo i nuovi acquisti.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Nato lo stesso giorno di Bobby Charlton, cresciuto con il mito di Johan Cruijff e le magie di Alessandro Del Piero. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.
- Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
- Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema”; “Vanzina: una famiglia per il cinema”; “Noi che…le vacanze di Natale” e “Cult in campo: L’allenatore nel pallone…40 anni dopo”.
- Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
- Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
- Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News: curo le analisi delle partite del Monza e conduco la trasmissione Binario Sport.
- Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
- Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017) e il saggio “Nel segno del doppio” nel libro “Mediaset e il cinema italiano. Film, personaggi, avventure” di Gianni Canova e Rocco Moccagatta.









