Quando Manolas all’82’ realizza, tra l’apoteosi e lo stupore generale, la rete del 3 a 0, la carriera di Eusebio Di Francesco sembra aver imboccato la via che compete ai più grandi allenatori. Al termine di una partita memorabile, il tecnico giallorosso riesce a eliminare il Barcellona di Messi e ad accedere alla semifinale di Champions League contro il Liverpool. Le cose contro gli inglesi prendono un’altra piega: il rassicurante 5 a 2 dell’andata basta ai Reds per qualificarsi alla finale di Kiev, ma all’Olimpico DiFra mette paura anche al Liverpool, vincendo per 4 a 2. I risultati esaltano e abbassano, decidono i destini di coloro che siedono sulle panchine delle squadre di calcio. L’anno dopo a marzo una sconfitta roboante in Coppa Italia, un 7 a 1 a Firenze contro la Viola, segna effettivamente la fine del rapporto tra il tecnico abruzzese e la Roma di James Pallotta, che viene sancita dall’eliminazione del 7 marzo 2019 in Europacontro il Porto. Da allora, il percorso professionale di Eusebio Di Francesco è stato segnato da un continuo girovagare su e giù per lo stivale per continuare a proporre il suo bel calcio, aggressivo e intenso, che piace agli addetti ai lavori, ma che spesso ha dovuto fare i conti con organici e disponibilità economiche non all’altezza della massima serie. Nelle ultime due stagioni a Frosinone e a Venezia, dato per spacciato, ha portato titanicamente le sue squadre a lottare per la salvezza fino all’ultimo minuto. Ha seminato tanto il povero Eusebio raccogliendo lacrime amare. È arrivato a Lecce, in un ambiente sano, che ha centrato nello scorso campionato la terza salvezza consecutiva e che punta a riconfermarsi tra le venti regine del calcio italiano. Il presidente Saverio Sticchi Damiani e il Direttore dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino hanno scelto lui, il suo calcio propositivo e mai arrendevole, per ripetere l’impresa di queste tre ultime stagioni. Per Di Francesco si tratta di un ritorno in una piazza dove aveva già fatto bene.
Giusto qualche mese fa, in un articolo avevamo parlato della salute dei club pugliesi.
Senza dubbio, in una terra deserta assetata di grande calcio com’è la Puglia, i salentini rappresentano la realtà più florida, un’oasi fatta di conti a posto e di giovani da valorizzare.
L’anno scorso, tuttavia, la salvezza è arrivata con grande sofferenza e con un cambio in panchina, l’avvicendamento tra Gotti e Giampaolo. L’ex tecnico del Milan ha raggiunto l’obiettivo prefissato dalla dirigenza ma non ha convinto del tutto. Seppur avesse una clausola di rinnovo automatico in caso di permanenza in Serie A, il presidente Damiani Sticchi ha deciso di porre fine al rapporto con Giampaolo. Com’era poi prevedibile, il Lecce ha perso in estate il suo terminale offensivo più importante, Nikola Krstović. Il classe 2000 si era messo in luce nel capoluogo salentino con le 18 reti e il suo trasferimento all’Atalanta rappresenta per lui un importante salto di qualità e una succosa plusvalenza per il club. L’abile Pantaleo Corvino, noto per la sua capacità di scovare talenti e valorizzarli, ha sostituito il montenegrino con il serbo Štulić, proveniente dal club belga del Charleroi, senza dimenticare l’altro acquisto estivo, quello di Francesco Camarda in prestito dal Milan, primo vero banco di prova per l’attaccante che ha fatto tutta la trafila delle giovanili rossonere e che potrà mettere in mostra le sue qualità, un concetto espresso anche da Filippo Galli in una recente intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno: «È uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Siamo in molti a credere fermamente in lui. La qualità c’è. Si tratta di farla emergere a tutto tondo, con pazienza, mettendo in conto anche qualche passaggio a vuoto. Peccato che, nella scorsa annata, non è stato gestito in maniera ottimale. Ha fatto parte della formazione maggiore, di Milan Futuro e della Primavera ma, alla lunga, ha finito col giocare poco, quando invece avrebbe avuto bisogno di spazio per crescere. E per questo motivo che per lui il Lecce è una grande opportunità, anche perché il sodalizio salentino ha dimostrato di non avere timori ad affidarsi ai giovani.»
In difesa il Lecce si è privato della leadership e della forza di Federico Baschirotto, andato alla Cremonese e già protagonista alla prima giornata con il gol del vantaggio dei grigioverdi a San Siro nella vittoria sul Milan. Per sostituire il centrale il Lecce ha acquistato dal Fortuna Düsseldorf il difensore under-21 della Germania vice-campione d’Europa, Jamil Siebert, per una cifra intorno ai 4,5 milioni di euro. L’ennesima scommessa di Corvino.
Un altro ex milanista ha firmato per i salentini, Riccardo Sottil, che sarà lieto di dare il suo contributo e di poter lavorare con Di Francesco.
Cosa ha detto il campo finora?
Dopo due giornate di campionato il Lecce ha ottenuto un solo punto, frutto dello 0-0 strappato sul campo del Genoa alla prima giornata e della sconfitta interna contro il Milan, qualche giorno fa. Contro il Genoa la squadra è sembrata compatta e brillante nella prima parte del match, con le ali capaci di aggredire con buon ritmo e con la sicurezza tra i pali di Falcone che si è mostrato determinante sulle conclusioni di Carboni e Martin.
Nella sfida di Via del Mare contro il Diavolo, però, la squadra di Di Francesco ha fatto un passo indietro rispetto alla buona prestazione di Genova. Ci si aspettava di più, soprattutto in fase offensiva dove Camarda, che ha preso pure un colpo alla testa in uno scontro con Estupinian, non ha inciso. Il neo acquisto serbo Štulić , subentrato nella ripresa al giovane attaccante, si è fatto vedere impegnando Maignan. Il tempo è dalla parte del tecnico abruzzese e la sosta aiuterà a sistemare tatticamente la squadra.
In difesa ha deluso la prova di Gaspar che è entrato in negativo in entrambi i gol rossoneri, causando il fallo su Saelemaekers dal quale è arrivato l’assist di Luka Modrić per la testa di Loftus-Cheek, e innescando con un colpo di testa Pulisic che si è involato verso la porta per mettere il risultato al sicuro, sul 2 a 0.
In entrambe le partite il tecnico giallorosso ha utilizzato il 4-3-3 partendo con lo stesso quartetto difensivo, Danilo Vega, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo. A centrocampo, oltre ai due titolari Coulibaly e Ramadani in regia, aveva preferito Berisha a Kaba a Genova, facendo il contrario contro il Milan. Camarda è stato il terminale offensivo di partenza, sostituito contro il Milan da Štulić, affiancato da Banda e Tete Morente contro i rossoblu, mentre contro la squadra di Allegri Di Francesco ha preferito a Banda Pierotti.
Cosa attendersi allora dalla stagione del Lecce?
Sarà una lotta dura, fino all’ultima giornata, ma la squadra di DiFra ha i mezzi tecnici per puntare alla sua quarta salvezza consecutiva. È vero, siamo alla seconda giornata, difficile fare considerazioni puntuali ma il gol sembra essere già un problema. Štulić e baby Camarda sono chiamati a far dimenticare al più presto il montenegrino Krstović. Ma a Lecce sono convinti di aver fatto la scelta giusta, che il bel gioco di DiFra salverà i salentini.
E, allora, provaci ancora Eusebio!
Formazione tipo
1-4-3-3
Falcone, Danilo Vega, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha (Kaba); Tete Morente, Pierotti (Banda) Štulić (Camarda).

BIO: VINCENZO PASTORE
Pugliese di nascita, belgradese d’adozione, mi sento cittadino di un’Europa senza confini e senza trattati.
Ho due grandi passioni: il Milan, da quando ero bambino, e la scrittura, che ho scoperto da pochi anni.
Seguire lo sport in generale mi ha insegnato tante cose e ho sperimentato ciò che Nick Hornby riferisce in Febbre a 90°: ”Ho imparato alcune cose dal calcio. Buona parte delle mie conoscenze dei luoghi in Gran Bretagna e in Europa non deriva dalla scuola, ma dalle partite fuori casa o dalle pagine sportive[…]”
Insegno nella scuola primaria, nel tempo libero leggo e scrivo.










2 risposte
Bravo Vincenzo ottima disamina,il Lecce specialmente in casa ha sempre messo in difficoltà chiunque e’ una società sano con un grande DS Corvino
Concordo con Stefano, disamina realistica e perfettamente condivisibile Vincenzo! Chapeau!! Ma Lecce e Salento son troppo belli e simpatici, e allora ben venga la quarta salvezza di fila, buon lavoro Eusebio!
Un caro abbraccio e buona serata !
Massimo 48