23 agosto 2025, ritorna il campionato di serie A ,tornano i nostri ragazzi, torna il Milan e purtroppo tornano immediatamente le angosce e le preoccupazioni. Tre mesi fa si chiudeva una stagione balorda, piena di delusioni, occasioni mancate e tribolazioni continue.
I mesi estivi hanno si portato novità e speranze ma, diciamocelo, dopo la gara di ieri sera sono tornate nubi all’orizzonte che non regalano serenità al tifoso rossonero. Il sospirato arrivo del DS Tare ha dato un assetto societario più centrato ed affidabile, il professionista non si discute, è opinabile invece il ritardo eccessivo del suo insediamento da parte della dirigenza, ritardo che ha inevitabilmente condizionato la scelta dell’allenatore e il mercato.
È tornato Mister Allegri, allenatore di lunga esperienza e palmares ricco, già alle prese con una costruzione di identità di squadra purtroppo ancora latitante. Il mercato dicevamo è stato dinamico e fruttuoso per quanto riguarda le uscite; appare invece alquanto farraginoso, per usare un eufemismo, in entrata. In particolare, due gli addii che ci hanno segnato: quello di Theo Hernandez, giocatore fantastico ma a fine ciclo con il Milan, un addio che ha fatto male e soprattutto quello di Tijani Reijnders, meraviglioso scudiero che spesso nella stagione scorsa ci ha preso per mano.
Sono arrivati prospetti interessanti ma tutti ancora da verificare come Ricci, De Winter, Jashari.
Luka Modric, giocatore meraviglioso, da Milan, con una carriera che parla da sola, ragazzo serio dal cuore rossonero che potrà essere fondamentale anche fuori dal campo ma che non può essere la panacea dei nostri già evidenti problemi di gioco. Problemi che stasera si sono purtroppo conclamati, con la sconfitta in casa contro la neopromossa Cremonese di Nicola, accendendo così immediatamente le luci rosse di massima allerta sullo stato dell’arte del Milan. Inutile ad oggi trovare responsabili come ad esempio Estupinian o Pavlovic autori di una prova insufficiente, oppure un abulico e spaesato Gimenez, occorre guardarsi tutti immediatamente allo specchio e trovare veloci rimedi.
PRIMO TEMPO
Il Milan parte in maniera incoraggiante prendendo il comando del gioco con Modric e, come ampiamente previsto, la Cremonese rimane chiusa e compatta nei suoi ultimi 20 metri. Il primo squillo rossonero è al 4 minuto con Fofana che pesca in area Gimenez il cui tiro viene deviato a lato da Baschirotto. Il gioco perimetrale dei nostri ragazzi non crea “imbucate” né per Gimenez né per Pulisic , costretto a trovare la posizione nel modulo 1-3-5-2, che però spesso vediamo cambiare in un 3-4-3, per lo spostamento sulla sinistra di Captain America e la salita dalla parte opposta di Saelemaekers alto a destra.
Un tiro di Estupinian al 16 minuto da lontano è il risultato di un gioco che appare sterile. La Cremonese ci contiene senza grossi patemi ed anzi inizia a farsi vedere con rapide ripartenze di Bonazzoli ed Okereke, la cui rapidità mette in ansia una difesa apparsa non priva di sbavature. Al 28 minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Zerbin mette una palla al centro della nostra area, Baschirotto, perso da Pavlovic, si avventa di testa e batte Maignan, Cremonese in vantaggio .
Il Milan prova a reagire senza costrutto, ci affidiamo alle isolate iniziative dei singoli senza risultare pericolosi. Il centrocampo dopo un buon avvio si spenge con Loftus Cheek e Fofana, Modric fa quel che può con un ottimo Saelemaekers, il solo vivace e ficcante. Di contro Estupinian appare spaesato e impreciso nelle iniziative e in chiusura. Al 45 minuto però, proprio Estupinian, con un bell’affondo confeziona un cross perfetto per Pavlovic in proiezione offensiva che pareggia una partita complicata.
SECONDO TEMPO
Partiamo con buon piglio: Allegri cambia Estupinian con Jimenez ed al 47 minuto un buon tiro di Loftus Cheek è parato da Audero. Cresce Modric già padrone del centrocampo, un suo bel tiro al 52 minuto strappa gli applausi dei 70.000 di un San Siro, avvolto da un silenzio irreale che sicuramente condiziona i ragazzi. Ancora due buone occasioni nostre con Pulisic e Alexis entrambe respinte da Audero che salva la Cremonese. Ma, al 61 minuto, nel momento forse migliore della nostra squadra, capitoliamo di nuovo: Pezzella ruba la palla ad un ingenuo Gimenez e mette un cross al centro della nostra area, Bonazzoli si coordina e batte Maignan con una sforbiciata fantastica che racconterà ai nipoti, siamo di nuovo sotto. La nostra partita di fatto si conclude qui, diventiamo nervosi e confusionari senza mai creare pericoli, malgrado il tempo non manchi. I cambi non portano i risultati sperati Chukuweze per Tomori e Jashari per Modric non entrano mai in partita, tutto quello che creiamo è al minuto 80, l’ennesimo tiro di Loftus Cheek da fuori area che passa a lato di Audero. La partita finisce con i nostri tifosi che si fanno stavolta sentire con bordate di fischi a suggello di una prova ampiamente negativa.
Dispiace, perché la partita era tutt’altro che proibitiva e questo inizio stagione così negativo non giova sicuramente al percorso di crescita che sembrava avviato. Mi preme sottolineare due cose: la prima, la società deve assolutamente andare sul mercato, manca una punta forte e determinante, un difensore ed un centrocampista. I giorni iniziano ad essere pochi e le nostre trattative in entrata sono esageratamente complicate (Boniface), lunghe (tutte) ed estenuanti(tutte); la seconda il tifo. Ho apprezzato molto la chiacchierata sul suo canale di Luca Serafini con i rappresentanti della nostra tifoseria, l’augurio è che si arrivi ad un’apertura di dialogo che riporti San Siro ad essere quel contenitore meraviglioso di amore ed entusiasmo. Il popolo del Milan, ergo milioni di tifosi, non può essere trattato alla stregua di freddi ed asettici numeri, queste persone hanno un cuore che batte per questi colori.
FORZA MILAN!!!
MILAN-CREMONESE 1-2
Marcatori: 28’ Baschirotto, 45’+1 Pavlovic, 61’ Bonazzoli.
LE FORMAZIONI
AC MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (dal 65’ Chukwueze), Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modrić (dal 74’ Jashari), Fofana, Estupiñan (dal 46’ Jimenez); Pulisic, Gimenez. Adisp.: Pittarella, Terracciano, Athekame, Bartesaghi, De Winter, Musah, Ricci. All.: Allegri.
CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti (dal 83’ Ceccherini); Zerbin, Collocolo, Grassi (dal 57’ Bondo), Vandeputte (dal 57’ Payero), Pezzella; Okereke (dal 65’ Sanabria), Bonazzoli (dal 83’ De Luca). A disp.: Nava, Silvestri, Folino, Floriani Mussolini, Sernicola, Castagnetti, Lordkipanidze. All.: Nicola.
Arbitro: Collu di Cagliari.
Ammoniti: 48’ Grassi, 69’ Terracciano, 77’ Payero, 78’ Jimenez, 88’ Bondo.
Recupero: 1’ 1T, 4’ 2T.

BIO: Stefano Salerno, nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










10 risposte
Ho visto solo i riflessi filmati quindi non posso dare un giudizio, anche se ovviamente mi fido ciecamente della tua disamina. Dico solo che non me lo aspettavo perché ho molta fiducia in Allegri e pensavo che la sua mano si sarebbe fatta sentire già dalla prima partita di campionato. Urgono tre acquisti nei ruoli che hai citato ed è fondamentale che siano giocatori mirati, in grado di farci fare il salto di qualità, e che non siano acquisti fatti tanto per far vedere che la società si muove.
Sono d’accordo con te occorrono tre innesti da NON sbagliare assolutamente, anch’io non mi aspettavo un inizio così… mi auguro sia un incidente di crescita
Articolo perfettamente condivisibile Stefano, Chapeau!
Premesso che Baschirotto ce l’abbia proprio col Milan, segnò anche quando militava nel Lecce, è chiaro ed evidente che l’approccio al match di fronte ad una Cremonese che ambisce unicamente ad una tranquilla permanenza nella massima serie non sia stato, come ormai accade da un paio di stagioni, dei migliori. E siamo alle solite scuse…è ancora calcio estivo …è solo il mese di Agosto…molti giocatori sono in ritardo di condizione…e bla..bla…bla!!!
Ma allora non c’era bisogno di un coach di esperienza come Allegri? So che è troppo presto sbilanciarsi nei giudizi. In fondo lo scorso anno il Napoli di Conte perse la prima gara a Verona per 3 reti a 0 e poi si laureo’ campione d’Italia. Ma potremmo mai noi rossoneri emularlo??
Con una metafora paragonerei il nostro vecchio Diavolo ad una meravigliosa auto d’epoca da restaurare. Da molto tempo vengono effettuati numerosi interventi sulla carrozzeria per rendersi presentabile ed ottenere applausi…ma il motore è bolso, asmatico, sfasato e andrebbe rimappato ed attualizzato a mestiere!
Forse se ingaggiassimo un tecnico manager di Formula Uno magari riusciremmo a trovare la corretta e sospirata soluzione?
Sperem!!
Buona domenica!
Massimo 48
Grazie Massimo, speriamo la società ci regali una coda di mercato degna.
Baschirotto di tacco, che sembra Redondo, e Bonazzoli che emula l’iconografica rovesciata di Parola per il 2 a 1, risultato che non si schioda più. Peggior esordio non poteva esserci, più straziante del 2 a 2 dell’anno scorso in casa con il Torino nella prima di Fonseca.
Ci si aspettava di più, non certo la prestazione incolore e sconvolgente che i tifosi hanno dovuto assistere anche ieri sera perché per molti cronisti è andata in scena la 39ma giornata della stagione 2024/2025. Modrić, solo Luka. Ha provato, si è fatto vedere, ha pure provato la conclusione. Voce di uno che grida nel deserto. Serve altro, molto altro. Saelemakers si è dannato, come sempre. Lui il Milan c’è l’ha nel cuore. L’ombra di Gimenez deve ricucirsi con il corpo che è rimasto a Rotterdam e onorare la maglia numero 7 che dopo Sheva ha conosciuto soltanto affittuari inadempienti. Su Estupinian il giudizio è sospeso ma…
Allegri ha detto che bisogna imparare a percepire il pericolo, detto in parole spicciole essere concreti, con pochi fronzoli, il famoso corto muso
È vero, è la prima giornata e per l’obiettivo conclamato (qualificazione Champions, non credo di un exploit clamoroso) c’è tempo. Ma il livello lì davanti è alto, non si può più aspettare… già.
Ricordiamoci che l’anno scorso il Napoli all’esordio di agosto cadeva rovinosamente a Verona (3-0) e poi sappiamo come è finita, con le correzioni in corso d’opera e soprattutto con gli acquisti per colmare le lacune, con il colpo di McTominay su tutti. Mettere mano al portafoglio, evitare investimenti pericolosi e insicuri (Boniface) e sperare nell’abilità di Allegri, che di sconfitte alla prima ne ha subite (Milan Samp 2012 2013 e Juventus Udinese 2015/2016 su tutte), di raddrizzare le stagioni. Forza Milan, sempre
Bentornato Stefano! E bentornate le tue cronache e quelle sempre di alto livello di chi scrive su questo bellissimo blog del nostro campione Filippo Galli.
Condivido totalmente cronaca e commento.
Ma vorrei aggiungere la mia personale esperienza.
Ieri sera ero allo stadio. Terzo anello, sopra la curva. Una macchia nera silenziosa che solo a tratti trascinata dalla squadra accennava ad unirsi al resto del pubblico per qualche coro e incitamento. Poi alla fine fischi verso la squadra che giudtaiha evitato di andare là sotto a farsi processare.
Ecco, ma il pubblico del Milan cos’è diventato??? Estupinian che fa un errore grossolano subito bersagliato. È stato davvero brutto. Un ambiente ostile, rabbioso, avvelenato. Io non mi riconosco più in questi tifosi. Forse dovremmo ripartire da qui. Andare allo stadio un po’ più sereni e sostenere la squadra. Chi deve sfogare rabbia o insoddisfazione personali può anche stare a casa. Forse, non riguarda solo il Milan forse è la società che è diventata così. Ma io vorrei che si tornasse ai tempi della serie B. Anche perché in questo momento siamo un pubblico come gli altri. Che pretende, che minaccia, che urla al primo errore. Trascinato dalla squadra e non come dovrebbe essere il valore aggiunto. Spero che cambi, ma davvero che brutta serata e che brutte sensazioni.
Ma ecco, il pubblico del Milan cos’è diventato
Grazie di cuore per la testimonianza Mirko. Ti credo su cosa ormai è diventato il nostro stadio….purtroppo figlio dei tempi in negativo e positivo. Credo però si debba riaprire un dialogo perché sennò rimaniamo ostaggio di noi stessi. Certo la società con le sue scelte ci mette del suo, evidentemente gli errori marchiano della stagione scorsa a poco sono serviti, vediamo nel futuro prossimo, spazi per migliorare ci sono serve la volontà di tutti però tifo organizzato e società
Grazie Stefano per il tuo articolo che attendevamo con la ripresa del campionato.
Come di consueto i tuoi commenti sono ben dettagliati ed esaustivi. Consentimi un piccolo commento sul calcio mercato poiché non ho visto la partita.
A differenza di altre volte, ieri sera non avevo aspettative positive poiché ormai ben sappiamo che completare il mercato a fine agosto significa compromettere le prime tre/quarto partite, punti che poi mancano a fine campionato. È la conseguenza delle estenuanti trattative e degli obbiettivi della dirigenza, chd appare miopiamente più attenta ai bilanci che ai risultati.
Spero che possa essere smentito in questi ultimi giorni con acquisti degni della nostra storia. Forza ragazzi!
Grazie Alessio… d’accordo totalmente con te … ieri sera è stata la somma di un calcio mercato elefantiaco e balbettante e di un approccio molle privo di quell’entusiasmo che ci si aspetta dall’inizio di un percorso nuovo…. pochissimo da salvare occorre resettare immediatamente
Buonasera a tutti. Io non ho guardato la partita di ieri sera, ma avevo visto quella di coppa Italia: una prestazione povera, che non è diventata complicata per la splendida parata di Maignan nel primo tempo. Quello che ho visto (pur non essendo particolarmente competente) è la pochezza di Gimenez ed Estupinan, ma tutto sommato non è nemmeno questo il problema, anche se credo che se ci fosse stato un Lukaku, avremmo vinto tranquillamente ieri sera.
Oltre ai giocatori citati, metto Loftus Cheek che gioca 3 partite all’anno, mentre il Napoli ha De Bruyne; poi la figuraccia Boniface: lo volevano a tutti i costi ed ho la sensazione che non sia stato preso perché dev’essere più rotto di Loftus.
Il buon Pavlovic è un guerriero, ma evidentemente non è sufficiente.
Il quadro non è roseo, ma quello che preoccupa di più è la società, perché questi o sono degli incompetenti oppure…..
Così anche in questa stagione soffriremo a meno che negli ultimi giorni arrivi un attaccante vero, così da risolvere certe gare. Non basta dire “è difficile giocare contro avversari che si difendono in 10”: perché col Milan di Sacchi e Capello cosa facevano gli avversari?.
A mio avviso sino a quando ci sarà questa proprietà navigheremo nella mediocrità. Purtroppo Tare è stato preso per vendere, ma per acquistare c’è sempre Furlani; per quanto riguarda Allegri, non sarà un tipo fantasioso, ma quando avrà visto la prestazione di Gimenez, avrà pensato pur di sostituirlo con Camarda, pardon, Jovic, scusate ancora…
E la scusa Leao non vale, perché lo scudetto di Sacchi è stato vinto con Van Basten a mezzo servizio (seppur decisivo); per cui alla fine il minestrone viene buono se hai delle verdure di qualità.