Abituati a lunghe trattative di mercato o, peggio, ai famigerati casting di mercato, le tempistiche della trattativa Milan – De Winter stanno assumendo i contorni, inediti, della rapidità.
Partito Malick Thiaw per i dorati lidi della Premier League, sponda Newcastle, la stampa italiana aveva già ipotizzato una short list di presunti suoi eredi: Comuzzo, De Winter e Leoni. La scelta definitiva del belga del Genoa sembrerebbe l’ennesima soluzione low cost del Milan, per i costi del cartellino, e questo ha da subito fatto storcere qualche naso. In realtà, piuttosto, un giorno capiremo il perché i giovani talenti italiani siano, attualmente, generalmente iper valutati. Se per Comuzzo, con 37 presenza in A, la Fiorentina chiede almeno 40 milioni, per Leoni, 17 presenza in A e 13 in B, il Parma ne richiede almeno 50 a fronte dei soli 25 richiesti dal Genoa per De Winter, con però 68 presenze.
Koni De Winter è, in realtà, certamente il profilo più pronto tra quelli che il Milan ha attenzionato. Il difensore belga è nato ad Anversa il 12 giugno 2002, e cresce calcisticamente nelle giovanili del Lierse e dello Zulte Waregem. Le prestazioni offerte nel club fiammingo, oltre all’essere diventato una colonna delle selezioni giovanili del Belgio, attirano le attenzioni degli osservatori della Juventus. Già il 28 ottobre 2020 ottiene la prima convocazione con la prima squadra, per la partita di Champions League contro il Barcellona, non venendo tuttavia impiegato. Esordisce, lanciato da Max Allegri, in prima squadra il 23 novembre 2021, nell’incontro di Champions League perso per 4-0 contro il Chelsea; l’8 dicembre seguente, diventa il più giovane titolare della storia del club torinese nella massima competizione europea, partendo da titolare nella partita vinta per 1-0 contro il Malmö.
Dopo due stagioni nelle giovanili bianconere, De Winter fa parte della prima rosa della Juventus Next Gen (o Under 23) accumulando 28 presenze complessive. Nella stagione 2022/23 il belga va in prestito all’ Empoli in serie A, Il 21 agosto esordisce in Serie A, subentrando a Mattia Destro al 68º della partita contro la Fiorentina, conclusa a reti inviolate. Nel club toscano dimostra già alcune delle sue qualità, come il tempismo nel gioco aereo e la capacità nell’anticipo La stagione successiva passa in prestito al Genoa, club che lo riscatterà per 8 milioni dalla Juventus. Nel Genoa di Gilardino prima e di Vieira poi, De Winter emerge come uno dei centrali migliori del torneo, guadagnandosi le prime 3 presenze con la Nazionale belga.
Sfruttando la sua altezza, di 1.91 metri, Koni si dimostra un difensore potente fisicamente, capace di disimpegnarsi sia in posizione centrale che da terzino destro. Veloce e abile tecnicamente, bravo nell’impostazione del gioco, De Winter è stato schierato anche come mediano. Risulta molto pericoloso su palla inattiva, nei calci piazzati, data la sua grande capacità nel gioco aereo. Il difensore belga è dotato di buona tecnica, calciando preferibilmente con il destro, ma è abile anche con il sinistro.
Nel Genoa emerge soprattutto come centrale destro in una difesa a tre, capace di guidare la difesa e di dominare nelle palle inattive. Le statistiche conferiscono al belga un 61% di efficacia nelle giocate difensive con un perentorio 88% di contrasti aerei vinti, Comuzzo, giusto per avere un metro di paragone, ha una statistica simile nelle giocate difensive ma siferma ad un 77 % nei contrasti aerei. Anche nei duelli individuali ha una statistica del 55,7 % di riuscita, con un 57,6 % nei contrasti vinti.
Insomma Koni De Winter è certamente un ottimo acquisto per il nuovo Milan di Allegri, soprattutto perché ben si sposa con le necessità tecniche del tecnico livornese. Il belga è già un centrale pronto a districarsi tra i tre ruoli cruciali della futura difesa: centrale destro, terzino destro della difesa sia nel 4-3-3 e sia nel 3-5-2. Aspettiamo quindi il buon esito della trattativa, riconoscendo che anche De Winter è certamente un acquisto funzionale alle esigenze tattiche di Allegri. Fortunatamente sembrerebbe confermato il nuovo corso del mercato di Igli Tare, la pedina migliore per lo scacchiere di Allegri al giusto prezzo.

BIO: STEFANO TERRANOVA
Stefano, nato a Policoro (Mt) 37 anni, insegnante di Storia e Storia dell’Arte. Seguo il calcio per passione, convinto che dietro un pallone che rotola c’è sempre una storia interessante da raccontare, dietro un gesto tecnico un pò si sprezzatura da ammir










2 risposte
preso nota della “ fotografia “ di questo giocatore a me sconosciuto.
spero che arrivi e che si inserisca subito bene.
Interessante, grazie.
Sono tra i curiosi su questo possibile nuovo arrivo, sperando sia un acquisto azzeccato. Certo che il cognome, però, sembra fatto apposta per far contenti quelli dell’Innominabile. Scherzo.