COME STANNO CHELSEA E MILAN

Racconto dell’amichevole a Stamford Bridge tra il Chelsea di Enzo Maresca, campione del Mondo, e il Milan guidato da Massimiliano Allegri alla vigilia dell’inizio della Premier League e della Serie A. 

La scritta “Champions of World” al centro del campo risuonerà come un monito per qualsiasi squadra che scenderà in campo a Stamford Bridge.

Gli uomini guidati da Maresca hanno trionfato in America battendo, a sorpresa, il Paris Saint German, campione d’Europa. Oltre a Palmer che, spera di emulare le precedenti stagioni con i Blues, il Chelsea ha trovato nel neo acquisto Joao Pedro, ex Brighton, un attaccante concreto e letale. La campagna acquisti, in generale, dei londinesi è stata costellata di cessioni importanti, come Joao Felix, deludente dopo il prestito al Milan, Mandueke, Petrovic, Broja, per ridurre il numero di giocatori della rosa. In compenso, sono arrivati Joao Pedro, Liam Delap, grande sorpresa dell’Ipswich Town l’anno scorso, Sarr dallo Strasburgo e Estevao dal Palmeiras. 

Di fronte il Milan di Massimiliano Allegri, arrivato a riscattare una stagione fallimentare per i rossoneri, fuori dalle coppe quest’anno. Gli acquisti principali dei rossoneri sono di certo Luka Modric, svincolatosi dal Real Madrid e accasatosi ai rossoneri a parametro zero, Estupinian dal Brighton e Samuele Ricci dal Torino. Il fiore all’occhiello pero’, per i costi dell’operazione, è Ardon Jashari, pagato quasi 35 milioni e che, insieme a Modric, ha il compito di dare fantasia e ordine nella metà campo dei rossoneri. Il passato dice che quando il Milan acquista dal Bruges non sempre i giocatori sono subito decisivi (vedi Charles De Ketelaere) ma, la prima amichevole giocata contro il Leeds a Dublino, ha mostrato uno Jashari subito decisivo. 

Nel settore del Milan, uno striscione dice “Bentornato Max. Portarci alla Seconda Stella”. Speranza più che legittima anche se nei primi minuti i rossoneri subiscono l’arrembaggio di un Chelsea che corre a mille. 

I Blues passano subito in vantaggio grazie ad una deviazione involontaria di Coubis su punizione dalla destra. Nemmeno due minuti e il Chelsea raddoppia: cross sulla destro di Neto e poderoso colpo di testa di Joao Pedro che non lascia scampo a Maignan. 

Allegri schiera un Milan con un conservativo 3-4-2-1 con Leao che agisce come falso nueve, muovendosi come punta centrale e esterno sinistro nella linea d’attacco. Sulla sinistra Terracciano soffre molto le scoribande di Neto, che crea non pochi problemi alla difesa del Milan. I rossoneri creano la prima occasione da gol sull’asse Saelemaekers/Leao ma, pochi minuti dopo, restano in 10 per l’espulsione di Coubis, Per il Chelsea, a metà del primo tempo, sale in cattedra Cole Palmer che quest’anno indossa la maglia numero dieci. Probabilmente galvanizzato da un numero che è leggenda nel calcio, cerca il goal su punizione: la prima volta ci va vicino colpendo il palo, sul secondo manda il pallone fuori ma non lontano dall’angolino. 

Il 4-2-3-1 del Chelsea di Maresca va che è una meraviglia e le occasioni per i Blues fioccano in continuità. Il Milan riesce a tirare fuori la testa dalla propria area solo verso la fine del primo tempo con Leao, il più pimpante dei suoi, che segna di testa in tuffo ma il goal viene annullato per fuorigioco. Il primo tempo termina con una bell’azione di Saelemaekers conclusa con un tiro alto sopra la traversa. 

Nella ripresa entra Luka Modric tra l’ovazione del pubblico londinese e il Milan è più attivo, mentre il Chelsea controlla la partita ripartendo in contropiede. Al 65′ sono però i Blues a segnare grazie ad un rigore che Delap, si guadagna e realizza con grande freddezza. Cinque minuti dopo arriva il goal della bandiera del Milan con Fofana che, sull’asse di sinistra, certamente il più funzionale dei rossoneri, riesce a regalare un sorriso ai tanti tifosi rossoneri presenti nel settore ospiti. La partita finisce con il quarto goal del Chelsea: Delap segna la sua doppietta con un bel destro incrociato su cui Maignan non può nulla.

Nell’analizzare questa amichevole e il risultato di 4-1 a favore dei Blues, va sottolineato come si debba tener conto che il Milan aveva giocato il giorno prima a Dublino contro il Leeds mentre il Chelsea aveva giocato il giorno precedente contro il Leverkusen in casa e aveva una maggiore motivazione per vincere la sfida per onorare al meglio le celebrazioni per la vittoria del Mondiale per Club e la Conference League. Detto questo, l’andamento della gara ci lascia delle indicazioni interessanti e i seguenti aspetti da sottolineare: il Chelsea è apparsa una squadra matura e il mercato le ha dato ulteriore linfa in attacco con l’arrivo di Pedro e Delap. La fase difensiva deve migliorare perchè in alcuni momenti della partita gli uomini di Maresca si sono fatti trovare troppo sbilanciati in avanti. aspetto che andrà migliorato se vorrà essere protagonista in Premier League.a dire la sua in Premier League.

Il Milan, invece, ha necessità di acquistare un’altra punta che si possa alternare con Gimenez perchè l’idea di Leao come falso nueve o comunque come punta centrale non ci ha convinti e perchè il portoghese offre il meglio di sè quando sviluppa velocità spostato sulla fascia sinistra. Buona l’intesa con Saelemaekers che, a tratti, ha ricordato quella con Theo Hernandez.

BIO: SIMONE D’ANDREA

Simone d’Andrea nasce a Napoli il 24/01/1989 e risiede in Inghilterra da otto anni dove lavora come psicologo clinico. In passato, ha lavorato con varie testate giornalistiche come giornalista pubblicista e, attualmente, gestito un canale Youtube e Instagram che si chiama “Sportstorytales” dove pubblica foto, video e pensieri di eventi sportivi a cui ha preso parte personalmente. E’ appassionato da tutti gli sport e dal rapporto tra psicologia e sport e, in Inghilterra, ha pubblicato un articolo sull’applicazione della teoria bioniana nelle dinemiche di una squadra di calcio che ha seguito quando viveva a Napoli.

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