22 maggio 2022 -12 gennaio 2014: ricordi dolci amari di una partita, quella tra Sassuolo e Milan che mai è risultata essere banale per i colori rossoneri. Se nel caso del maggio 2022 fu l’epilogo trionfale della cavalcata finale dell’ultimo scudetto rossonero con alla guida Stefano Pioli, nel gennaio 2014 vide consumarsi lo psicodramma di Max Allegri che rappresentò la fine della sua prima avventura sulla panchina del Milan con il conseguente esonero del tecnico, al termine di una partita pazzesca, ed il nascere dell’allora diciannovenne Berardi, autore di un clamoroso poker.
Tanti anni sono passati e le coincidenze del calcio quest’oggi al Mapei Stadium fanno ritrovare Allegri e Berardi nelle identiche situazioni: Max alla guida del Milan, Domenico sempre più faro e bandiera neroverde.La partita del pomeriggio per i nostri ragazzi rappresentava una tappa fondamentale per la conquista del posto Champions ed un eventuale aggancio al Napoli in seconda posizione, invece, al termine di una partita giocata in maniera pessima, da stasera, ci dobbiamo guardare le spalle. La prova opaca con la Juventus dello scorso turno aveva generato inevitabilmente critiche e qualche malumore tra la nostra tifoseria, a cui non ha fatto piacere vedere un Milan così passivo e poco coraggioso, perché, al netto della poca alchimia e scarsa forma degli attaccanti, di un centrocampo in affanno senza cambi adeguati, penso che questo aspetto rappresenti la ragione del sopracitato dissenso in seno al popolo rossonero.
Max Allegri doveva fare a meno dell’uomo guida della nostra squadra, l’immenso Luka Modric, per Jashari un’ occasione importante da cogliere al volo per iniziare a dare sostanza al suo cammino in rossonero fino ad oggi pieno di ostacoli. Lo stesso dicasi per Nkunku schierato al posto di Pulisic, al fianco di Rafa Leao, ennesima coppia di un attacco che purtroppo mai ha trovato un volto definitivo e soprattutto funzionale in questa stagione. Sulla sinistra Estupinan preferito a Bartesaghi.
Grosso dal canto suo, libero e leggero grazie all’ottima posizione di classifica del Sassuolo, poteva schierare la formazione migliore con un’unica novità: Nzola per Pinamonti nel tridente offensivo completato da Laurienté e Mimmo Berardi.
PRIMO TEMPO
Brutto primo tempo del Milan, entrato in campo molle e disattento. Dopo cinque minuti si trova già in svantaggio per un errore grossolano di Jashari ingenuo a farsi soffiare il pallone da Thorstvedt, a sua volta bravo ad attaccare centralmente la nostra metà campo e servire in profondità Nzola che serve a destra Berardi che di interno piede fulmina Maignan con un diagonale. Passano due minuti ed all’ennesimo lancio in profondità che coglie impreparata la nostra linea difensiva mal disposta, Nzola tira ma trova Maignan bravo a respingere.
Il Milan avrebbe la possibilità di portare pericoli ai neroverdi nella zona centrale della loro metà campo difensiva ma i movimenti dei nostri attaccanti e la scarsa precisione nei passaggi dei centrocampisti rossoneri non riescono a incidere pericolosamente. Al 9° minuto Tomori entra maldestramente sullo scatenato Thorstvedt rimediando il giallo. Soffriamo ogni verticalizzazione del Sassuolo, mal disposti a centrocampo ed in difesa e proprio sull’ennesimo affondo di Laurientè rischiamo grosso venendo salvati da un intervento disperato di Gabbia bravo a fermare con qualche rischio l’attaccante neroverde, presentatosi solo davanti a Maignan.
Al 18° minuto grazie ad un recupero alto su un disimpegno errato del Sassuolo, Leao si libera in dribbling ma calcia malamente a lato da ottima posizione. Al 24° minuto la svolta dell’incontro: Tomori commette un fallo ingenuo a centrocampo su una ripartenza di Laurientè costringendo Maresca ad estrarre il secondo giallo: Milan in dieci. Allegri opta per l’ 1-4-4-1, spostando Nkunku a destra e Rabiot a sinistra, facendo indietreggiare nel ruolo di terzino Saelemaekers ed Estupinian e lasciando la zona centrale del centrocampo a Jashari e Fofana. Questi ultimi vengono travolti dall’impeto del centrocampo di Grosso, ben assortito con lo strapotere fisico di Konè e Thorstvedt ed il sapiente palleggio di Matic. La nuova disposizione non cambia il corso del nostro match, anzi ne amplifica le difficoltà di manovra e di gestione palla. Leao piano piano sparisce, Nkunku rimane impalpabile, Jashari e Fofana sbagliano la misura dei passaggi, il solo Rabiot cerca talvolta di strappare ma finisce anch’esso neutralizzato da un Sassuolo impeccabile anche in fase di ripiego. Termina il primo tempo con un Milan mai entrato in campo.
SECONDO TEMPO
La ripresa vede l’ingresso di Athekame per Nkunku; non c’è nemmeno il tempo di disporsi in campo che il Sassuolo assesta il colpo del KO: 47° minuto, apertura di Lipani (entrato per Matic) per Laurientè che, dopo uno scambio elementare con Thorstvedt, batte Maignan con un secco tiro sul proprio palo. Tutto troppo facile. Il Milan è in balia del Sassuolo che con una veloce e precisa trasmissione palla manda costantemente a vuoto la nostra disposizione sul terreno di gioco. Rischiamo addirittura di capitolare due volte con Thorstvedt e Nzola. Allegri prova con i cambi: fuori un irriconoscibile Saelemaekers, Fofana e Leao, dentro Loftus-Cheek, Pulisic e Gimenez. Cambiamo ancora il volto del nostro attacco ma i risultati non mutano, arriviamo in ritardo sulle seconde palle, completamente sovrastati e sistematicamente anticipati dagli avversari pronti ad aggredirci in ogni parte del campo. Entra anche Ricci al posto di Jashari, ma la sensazione, brutta e dolorosa, è che la squadra abbia mollato anche mentalmente. Negli ultimi 15 minuti la squadra si trascina stancamente fino al fischio finale che ha il sapore di una liberazione.
Fa male vedere i nostri ragazzi sovrastati dagli avversari, perchè questo ci ha raccontato inesorabilmente la partita. Preoccupa, soprattutto, la condizione fisica e psicologica della squadra ancor più della classifica stessa che diventa adesso tutt’altro che tranquilla. Manca mordente, voglia di reagire e attenzione. Un giocatore come Tomori non può lasciarsi andare a queste ingenuità che hanno compromesso il prosieguo di una partita che già si era fatta difficile. Adesso ad Allegri ed al suo staff il compito di raccogliere le energie rimaste e preparare al meglio la partita con l’Atalanta, una partita che può avere un peso specifico determinante sull’esito definitivo della nostra stagione, perché da stasera, il nostro margine di errore sarà veramente minimo .
FORZA MILAN !!!
TABELLINO
SASSUOLO-MILAN 2-0
Marcatori: 5’ Berardi, 47’ Laurienté.
LE FORMAZIONI
SASSUOLO (1-4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes (dal 40’ Coulibaly), Muharemović, Garcia; Koné, Matić (dal 46’ Lipani), Thorstvedt; Berardi (dal 59’ Volpato), Nzola (dal 84’ Pinamonti), Laurienté (dal 84’ Fadera). A disp.: Murić, Satalino, Zacchi, Doig, Felipe, Romagna; Frangella, Iannoni, Vranckx, Moro. All.: Grosso.
MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlović; Saelemaekers (dal 59’ Loftus-Cheek), Fofana (dal 59’ Pulisic), Jashari (dal 66’ Ricci), Rabiot, Estupiñan; Nkunku (dal 46’ Athekame), Leão (dal 59’ Gimenez). A disp.: Pittarella, Terracciano, Bartesaghi, De Winter; Füllkrug. All.: Allegri.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Ammoniti: 9’ e 24’ Tomori, 38’ Matic, 57’ Garcia, 71’ Ricci. 77’ Loftus-Cheek, 90’+4 Fadera.
Espulsi: 24’ Tomori.
Recupero: 3’ 1T, 4’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










12 risposte
Carissimo Stefano, complimenti per l’articolo! Non c’è molto altro da aggiungere. Forse si sta parlando già troppo di mercato. Bisognerebbe concentrarsi sull’obiettivo che meritiamo e che non può essere vanificato sul più bello, così come ha detto a caldo Allegri. Il gioco non c’è, la forma fisica approssimativa e gli uomini che devono fare la differenza in vacanza anticipata già da tempo. La Juventus ci ha dato una mano…anche se ha rosicchiato un punto. La sfida con l’Atalanta sarà a questo punto fondamentale. Vietato sbagliare ancora.
Grazie Vincenzo… spero che domenica tu abbia la possibilità di raccontare un altro match😃purtroppo stiamo gettando al vento occasioni importanti… speriamo bene dai
Ottimi commento e analisi del bravissimo Stefano. Immagino anche le sue difficoltà nel raccontare un pomeriggio davvero da dimenticare. Una prestazione a dir poco penosa sotto tutti i punti di vista. E che , anche conoscendo i limiti evidenti dei nostri giocatori risulta inspiegabile. Ora, io penso ugualmente che guadagnare un posto in Champions sarebbe un’occasione per verificare se sia possibile fare il salto di qualità che ci aspettiamo. Anche se molti iniziano a chiedersi se sia solo un prolungamento di una agonia iniziata con Cardinale. Ma secondo me più di Cardinale il problema è di chi fa le scelte tecniche. Allegri è ancora un vincente? Io vorrei vederlo l’anno prossimo e capire. Altrimenti meglio ripartire da … Guardiola. .. magari!
Grazie Mirko… si è difficile… ma quando amiamo una squadra anche di fronte a queste prestazioni scadenti bisogna avere il coraggio di raccontare con obiettività correttezza e fermezza quelli che purtroppo in questo momento siamo…vero il parco giocatori è quello che è ..ma penso che Allegri avrebbe potuto dare anche altri input di gioco che non una tattica troppo spesso rinunciataria che ha forse generato nella testa della squadra poca elasticità
Questa società non è né carne né pesce . Budget ridotto ok uno intelligente si costruirebbe in casa i talenti ( ma qua ci vuole del mestiere che non c’è ) e invece si mettono in atto campagne acquisti scriteriate vedi nkunku, Estupinan, Jashari, fulkrug …….ormai è chiaro che l obiettivo è far girare i soldi con i risultati sportivi non in secondo ma in quarto piano . Quando si esauriranno questi si apriranno nuovi capitoli . E il passo è molto breve e lo vedremo l anno prossimo
Stefano, sempre interessante la presentazione della partita e precisa la cronaca.
Perdere ancora con il Sassuolo con l’ennesimo gol di berardi è insopportabile!
Comunque abbiamo perso meritatamente e le prossime partita sono delle finali. Incrociamo le dita.
L’articolo è tanto impeccabile quanto condivisibile, ennesimo Chapeau! Il Milan è tanto irritante quanto autocolpevole!
Difficile ora trovare il “cancro”!
Una serie di micidiali concause ha purtroppo metastatizzato una situazione scellerata sin dall’inizio della stagione cominciando con un equipe scouting incompetente, basti vedere il nostro attacco Nullo!!
Tutto il resto, vedi diatribe sulla conduzione societaria e/o ruoli di competenza impropri lasciano il tempo che trovano! Il risultato è quello di vedere il Diavolo allo sbando che rischia di bissare I risultati della scorsa stagione, anzi, se non si centrasse la C.L.
molto peggio perché con Concecao ci consolammo con una Coppetta!! Ora… Sperem….e tocchiamo ferro (purché non sia arrugginito!)
Buona giornata!
Massimo 48 ❤️🖤
Buongiorno Stefano e buongiorno a tutti.
Analisi e commenti successivi veritieri.
Io, fossi un giocatore del Milan, non farei alcun tipo di dichiarazione, perché fa soltanto innervosire.
Piuttosto rinuncerei ad una fetta consistente di stipendio.
Detto ciò, stanno venendo a galla i problemi elencati ad Agosto, dove si parlava di un attacco mal assortito e costruito a casaccio.
Dove serviva un difensore centrale forte che ci impedisse di prendere 60 gol.
I 60 gol non li abbiamo presi soltanto perché Allegri ha messo 9 giocatori fissi (a volte 10) dietro la linea della palla.
Questo va a danno delle occasioni da gol che nelle ultime 10 partite, è a livello di Pisa e Verona.
A centrocampo, Rabiot e Modric hanno fatto il loro, ma la benzina è finita da tempo, mentre che Ricci non fosse all’altezza del “blasone” rossonero, era evidente: buon elemento, nulla più.
Sono invece sorpreso da Jashari: ok l’infortunio, ma sembra di rivivere De Kaetelare; a questo punto, sono deluso.
Per cui, difesa da 60 gol, centrocampo con 2 giocatori di grande livello, ma che insieme superano 70 anni, attacco dove sino a Dicembre ha funzionato soltanto Pulisic e poi ha smesso pure lui.
Per gli altri cosa dire.
Fullkrug sapevamo essere un buon rincalzo, Gimenez una scommessa che ricorda Pjatek (forse l’ho scritto male), Nkunku doppione di Leao (e anche qui bisognerebbe capire il senso dell’acquisto, non il valore del giocatore) e Leao che ha fatto la sua solita stagione, dove ha fatto come quei ragazzi che mirano al 6 in pagella: minimo sforzo!.
Concludo con Allegri e Tare, perché qui dovranno dimostrare se hanno “carattere” o meno: io ho sempre sostenuto che fossero stati presi per calmare una piazza imbufalita con la società, ma che non avessero alcuna intenzione di dare a loro le “chiavi” della gestione tecnica.
Per la scorsa stagione, Allegri e Tare hanno accettato un mercato senza senso, ma convinti che, l’anno successivo avrebbero deciso loro.
Dall’altro lato, Furlani che ha già dimostrato in questi anni la sua “competenza”, non mollera’ di un cm.
Ecco, qui avremo un serio problema se Allegri e Tare, come dicevo poc’anzi, avranno carattere: ci vorranno allenatore e direttore nuovi, ma a questo punto, chi accetterà di venire in questo Milan?.
Un appunto su Tomori e sul fallo che ha portato all’espulsione: come può un professionista con tanta esperienza fare una scempiaggine del genere?.
Naturalmente forza Milan.
Grazie Gianpaolo… hai detto molte verità ….sscposso permettermi ad Allegri imputo il non cambiare mai strategia…. giusto difendersi.. ma la difesa spesso parte da cercare l’aggressione alta e coraggiosa anziché rintanarsi nei propri ultimi 20 metri
Buongiorno Stefano, scusa se rispondo soltanto adesso, ma ieri la rabbia era troppa e magari avrei scritto cose che a caldo avrei rimpianto di aver scritto.
il tuo commento è quanto mai preciso: abbiamo perso contro una squadra che ha palleggiato molto, ha fatto 4 tiri in porta realizzando 2 gol, insomma, non proprio un PSG “de noartri”. Solo che adesso il livello del nostro gioco è inesistente, basta un tranquillo Sassuolo per farci sparire dal campo per 90 minuti. Avevamo davvero l’occasione di riprendere il Napoli e il secondo posto, e dovevamo entrare in campo con quella fame e quella voglia di portare a casa il risultato: dovevamo mangiarci un Sassuolo ormai salvo, invece dopo 5 minuti eravamo già sotto di un gol. Estupinan, oggetto misterioso ormai da tempo, si accentra su Laurienté lasciando liberissimo Berardi di prendere la mira e infilarci il 12simo gol personale. Anche il passaggio sbagliato da dove nasce l’azione è suo… e per favore non troviamo la scusa dell’assenza di Modrić. Jashari è sembrato impacciato, confuso, vagava senza meta tra la difesa e il centrocampo senza mai trovare il passaggio illuminante, complici anche i suoi compagni che volevano sempre la palla sui piedi e mai una volta si sono smarcati per ricevere palla in profondità. Leão non può sbagliare quei gol, e non dirmi che è colpa della pubalgia. A Jashari gli concederei una prova d’appello, per non commettere lo stesso errore di De Ketelaere mandato via troppo presto: però non deve fare Modrić, deve fare Jashari, quello gli chiediamo. Anche Mike che prende il secondo gol sul suo palo, forse poteva fare di più, ma cosa vuoi dire ad un giocatore che ci ha salvato la pelle in molte occasioni. Pulisic trotterellava in mezzo al campo che sembrava giocasse la partita tra scapoli e ammogliati, Rabiot insufficiente ma se sei un cavallo in mezzo ai ciucci diventi ciuccio anche te, Gabbia messo a dura prova da Nzolá (hai detto Harry Kane), Nkunku che ha provato a far qualcosa, ma anche lui è caduto nella melma generale. Saelemaekers è l’ombra di se stesso, Athekame è sembrato più pimpante e ho detto tutto, Pavlović un mostro, salva due volta il 3-0 con due recuperi incredibili. Dei subentrati mi sono piaciuti per impegno Ricci, Gimenez e Rufs, almeno hanno provato a fare qualcosa. Come dici? Mi sono dimenticato di Fofana? Ah, perché c’era anche lui? Mica l’avevo notato…
Capitolo a parte per Tomori: in un anno non ha fatto un minimo di evoluzione, zero assoluto, anzi sembra molto più impacciato, e si è visto nelle occasioni delle due ammonizioni. Falli stupidi, inutili, commessi nella metà campo avversaria, che ci hanno privato di un uomo per un’ora di gioco, in una partita molto importante per l’obiettivo Champions. Vuole il rinnovo? Per me già da stamani può fare le valigie e comprare un biglietto di sola andata per dove vuole, basta sia lontano da Milanello.
Allegri: lui sembra tranquillo, in settimana aveva concesso anche un pomeriggio libero in più ai suoi giocatori perché li aveva visti bene in allenamento. Beato lui, che ti devo dire: io li metterei in ritiro forzato fino alla fine del campionato, altro che giorno libero. Abbiamo una squadra Under 23 che ieri ha vinto 10-1, vero contro l’ultima in classifica, però è un anno che tra Traorè, Magrassi, Cappelletti (solo ieri 3 assist per altrettanti gol), Pereyra, fanno a gara ad essere tra i migliori in campo: mi piacerebbe sapere perché non pesca da lì e continua con Fofana. Forse avremmo in campo giocatori che almeno la maglia la inumidiscono di sudore.
Per fortuna la Juve ci ha graziati ieri andando a pareggiare in casa contro una squadra già retrocessa, ma non mi aspetto regali come questo da Roma e Como: parliamoci chiaro, rischiamo la qualificazione.
Chiudo questo mio fin troppo prolisso intervento chiedendo alla società di farsi da parte se riusciremo a qualificarci in Champions: fate un favore a tutti i vecchi tifosi rossoneri, vendete la società a qualcuno che abbia a cuore i risultati e non solo il bilancio. Ci state togliendo la voglia di vedere qualcosa che fino a qualche anno fa ci toglieva il fiato per l’emozione: Scaroni, Furlani, Moncada, Ibrahimovic, Cardinale per favore, andatevene. In 4 anni ci avete reso lo zimbello del calcio italiano: avete fallito, mi sembra chiaro no? Una volta ottenuta la qualificazione, fatevi da parte: sono convinto che siete al corrente del fatto che molti tifosi rossoneri non sarebbero così gentili nel chiederlo. Io invece sì: a patto che lo facciate, perché siamo arrivati al limite.
Forza Vecchio Cuore Rosso Nero!!!
Lo sai che io sono complottista 😀 giornata da ufficio inchieste. Mi immedesimo in te e nella tua difficoltà a commentare queste partite senza perdere le staffe
Grazie Gianluca non è facile no …ma dobbiamo guardare la realtà cercando di ritrovare quantomeno serenità… siamo scarichi emotivamente ancora prima che tecnicamente.. ed è questa la cosa preoccupante… non c’è reazione