La storia del futsal italiano si tinge di neroverde. Al termine di una serie di tre finali vibranti ed equilibrate contro i campioni in carica della Meta Catania, la L84 Torino conquista il suo primo storico scudetto. Per il capoluogo piemontese si tratta di un ritorno sul tetto d’Italia atteso ben 27 anni, dai tempi del Torino guidato dal leggendario “Mago” Velasco nella stagione 1998/1999. Stavolta, a dipingere il tricolore sulla Mole Antonelliana è un altro tecnico spagnolo, il galiziano Diego Rios.
La Regular Season e la marcia verso le Finals
Che L84 e Meta Catania fossero le due superpotenze del campionato lo aveva già sancito la regular season. I siciliani avevano chiuso al primo posto con 62 punti, tallonati ad appena una lunghezza di distanza proprio dalla L84, seconda in classifica a quota 61 punti. Un dominio assoluto che ha trovato la sua naturale prosecuzione nei playoff, fino all’atto conclusivo delle Finals.
Il film delle tre Finali
Gara-1 (Biella Forum): L84 Torino – Meta Catania 2-1
Davanti al pubblico amico di Biella, i piemontesi graffiano per primi. In un match tiratissimo, sbloccato dall’ex Josiko, la Meta trova il pari a sei minuti dal termine con Podda. Ma a poco più di due minuti dalla sirena, l’asse Cuzzolino-Josiko confeziona il gol del definitivo 2-1 che regala il primo punto della serie ai verdeneri.
Gara-2 (PalaCatania): Meta Catania – L84 Torino 6-3
Spostatisi in terra siciliana, i rossazzurri sfruttano al massimo il fattore campo e le palle inattive in un PalaCatania ribollente. Nonostante la doppietta di De Oliveira per la L84, la Meta si impone con un netto 6-3 trascinata da un monumentale Giovanni Pulvirenti (MVP dell’incontro), rimandando ogni verdetto alla decisiva “bella”.
Gara-3 (PalaCatania): Meta Catania – L84 Torino 3-4
Il 30 giugno va in scena l’atto finale. La L84 conduce per tutto il match (reti di Vander Salas, Murilo Schiochet e Fortini), ma viene continuamente ripresa dall’orgoglio catanese fino al 3-3. A decidere la sfida, a meno di nove minuti dalla fine, è una zampata del campione Maxi Rescia che firma il definitivo 3-4, respingendo l’assalto finale della Meta e facendo esplodere la gioia torinese.
Le Stelle Verdeneri: Leandro Cuzzolino e Josiko
Dietro questo trionfo ci sono l’esperienza, la classe e il carisma dei due leader assoluti della squadra:
Leandro Cuzzolino: Il fuoriclasse argentino (campione del mondo nel 2016) ha confermato di essere l’uomo delle partite che contano. Con le sue geometrie immacolate, la sua sapienza tattica e le sue letali intuizioni su palla inattiva – come l’assist visionario in Gara-1 –, ha preso per mano la squadra nei momenti di massima pressione, chiudendo la stagione regolare con ben 15 reti e dispensando leadership in ogni secondo sul parquet.
Josiko (José Antonio García González): L’ex della dinastia catanese è stato il vero e proprio incubo calcistico dei suoi vecchi compagni. Suo il gol che ha aperto le marcature delle Finals e suo il sigillo decisivo in Gara-1. Dotato di un’accelerazione fulminea e di una freddezza glaciale sotto porta, lo spagnolo (anch’egli a quota 15 gol in regular season) ha dimostrato perché è considerato uno dei giocatori più determinanti e spettacolari dell’intero panorama nazionale.
Focus Società: Il modello L84
Fondata nel 2003 a Volpiano (nella città metropolitana di Torino) la L84 rappresenta uno dei modelli societari più virtuosi e in rapida crescita dello sport italiano.
Partita dalle categorie inferiori piemontesi, la società verdenero ha scalato l’intera piramide del calcio a 5 nazionale grazie a una programmazione rigorosa, investimenti mirati nei massimi palcoscenici del futsal e, soprattutto, a un’attenzione straordinaria per il settore giovanile (ne avevo recentemente parlato in questo articolo https://www.filippogalli.com/2026/05/11/calcio-e-futsal-il-modello-dual/) e il radicamento sul territorio. Il club non si distingue solo per i successi della prima squadra, ma per una struttura manageriale all’avanguardia che unisce lo spettacolo sportivo a una forte responsabilità sociale. Lo Scudetto 2026 è il coronamento perfetto di un viaggio straordinario, che proietta ora la L84 verso la prestigiosa vetrina della UEFA Futsal Champions League.

BIO: LUCA INNOCENTI
Manager, Coach e Mentor. Ex giocatore di Calcio a 5 in campionati nazionali. Da ragazzo, nella stagione 2002/2003, ha vinto insieme al Seregno calcio a 5 uno storico scudetto Juniores, laureandosi Campione d’Italia. Ha collezionato alcune presenze con la Nazionale Italiana di calcio a 5 (Under 18 ed Under 21).
Istruttore qualificato di scuola calcio, é ideatore da diversi anni di progetti calcistici (aventi un taglio “Futsal”) giovanili, anche collaborando con professionisti provenienti da altre nazioni europee. Tra le esperienze sportive, allenatore dell’attività di base dei Saints Milano (Serie A2 Élite Calcio a 5). Ideatore del settore giovanile e allenatore delle categorie di base del Futsal Tubo Rosso.
Ha scritto il libro “L’allenatore di Futsal nelle categorie giovanili”, è autore nel blog betterfutsalcoaching.wordpress.com e scrive per il blog “La complessità del calcio”, di Filippo Galli.
Da decenni è attivo nel sostenere l’importanza dell’insegnamento del Futsal anche nei settori giovanili delle società calcistiche.










