Questa è la sesta edizione consecutiva che la Svizzera si qualifica per la fase finale dei Mondiali presentandosi all’appuntamento degli Stati Uniti con grandi aspettative, inserita nel Gruppo B con Canada, Qatar, Bosnia ed Erzegovina, avrà la sua base a San Diego. “Vogliamo giocare il miglior Mondiale della nostra storia. La sensazione di aver potuto quasi raggiungere la finale degli ultimi Europei (sconfitta ai rigori contro l’Inghilterra nei quarti di finale] ci dà qualcosa per cui poter sognare” queste sono le dichiarazioni cariche di fiducia dell’allenatore degli elvetici Murat Yakin
La “Nati” come viene chiamata dai propri tifosi ( appellativo che deriva semplicemente dall’abbreviazione della parola “nazionale” in tedesco e francese) non è mai andata oltre i quarti di finale ai Mondiali, l’ultima volta che ha raggiunto questo traguardo risale al lontano 1954 nell’edizione giocata in casa, quando venne sconfitta per 7-5 dall’Austria al termine di un pirotecnico incontro che ancora oggi rappresenta il record di segnature della fase finale dei mondiali. Da allora, le sue avventure si sono generalmente concluse agli ottavi di finale, come a Doha nel 2022, quando venne travolta per 6-1 dal Portogallo dopo un girone incoraggiante. Tuttavia, ci sono molti motivi per cui i tifosi svizzeri possono guardare al mondiale con buone speranze e aspettative. La squadra ha dominato le qualificazioni, classificandosi al primo posto del proprio girone davanti a Kosovo, Slovenia e Svezia, con quattro vittorie e due pareggi.
ALLENATORE
Murat Yakin. La sua reputazione non è mai stata così in ascesa e le parole del difensore Rodriguez fanno capire quanto abbia influenzato positivamente il gruppo squadra. “Murat sta facendo un ottimo lavoro, è diventato ancora più aperto e comunicativo con noi nel corso del tempo. Ci parla molto, chiede la nostra opinione e sa ascoltare. È davvero bravissimo nella gestione”.
La nomina di Yakin come successore di Vladimir Petkovic, nell’agosto 2021, è stata una sorpresa, dato che all’epoca allenava lo Schaffhausen, squadra di seconda divisione elvetica, Murat alla guida della nazionale ha saputo affrontare con grande coraggio situazioni non semplici come quando è stato criticato dalla stampa e da qualche suo giocatore. Dopo il torneo positivo a Euro 2024,di cui ricordiamo la netta vittoria con l’Italia, ha prolungato il suo contratto fino al 2028.
Il modulo preferito di Yakin è il 1-4-2-3-1, anche se ultimamente ha sperimentato il 1-3-4-3 con Denis Zakaria come esterno destro. È stato proprio questo modulo a portare la squadra ai quarti di finale degli Europei. La formazione tipo però dovrebbe ricalcare il rodato 1-4-2-3-1 con Kobel in porta, Elvedi e Akanij difensori centrali, Widmer terzino destro e l’ex rossonero e Torino Rodriguez. Centrocampisti arretrati Freuler e Xhaka, con davanti Vargas Rieder e Ndoye, pronti ad innescare la potenza del centravanti Embolo
GIOCATORI CHIAVE
Il capitano, Granit Xhaka, a 33 anni rimane il giocatore più importante della squadra. È il perno della manovra offensiva della Svizzera, dettandone il ritmo e garantendone l’equilibrio tra la fase difensiva e quella di attacco. Questa sarà probabilmente l’ultima Coppa del Mondo per il talentuoso giocatore con il maggior numero di presenze nella nazionale svizzera. Dopo due annate eccezionali al Bayer Leverkusen, è reduce da un’altra altrettanto impressionante stagione al Sunderland, neopromossa in Premier League che si è assicurata un posto in Europa League proprio all’ultima giornata. Xhaka, nel corso degli anni ha dimostrato come l’età sia per lui solo un semplice numero.
Remo Freuler. Il nativo di Zurigo ha dovuto lavorare sodo per arrivare al vertice, dopo che una volta gli era stato detto che non era abbastanza bravo per il Grasshoppers, il che lo portò a trasferirsi al Winterthur, squadra di seconda divisione. Il suo passaggio da Lucerna all’Atalanta in Serie A nel 2016 e la crescita di rendimento esponenziale lo ha proiettato ad essere diventato sempre più importante anche per la sua nazionale. Dopo essersi guadagnato un posto da titolare dopo i Mondiali del 2018, ora è indispensabile e completa alla perfezione il regista Xhaka a centrocampo. Anche lui non giovanissimo il 34enne Remo, attualmente in forza al Bologna, eccelle per la sua capacità di correre, la sua forza negli uno contro uno e la sua intelligenza calcistica, non disdegnando anche qualche gol importante.
Da tenere d’occhio Johan Manzambi. L’impressionante stagione del centrocampista ginevrino al Friburgo non è passata inosservata e i migliori club europei lo stanno monitorando. Da non dimenticare l’esplosività unita al talento di Ndoye, ex Bologna adesso in forza al Nottingham Forest, che tanto male fece alla nazionale italiana lo scorso europeo, giocatore non ancora costante che deve completare il suo percorso di maturazione, ma capace di accendersi improvvisamente diventando letale, ed infine le geometrie di Jashari, reduce dalla sfortunata prima stagione in rossonero.
LA ROSA
La rosa nella sua totalità presenta un buon equilibrio tra i veterani, come Granit Xhaka, Manuel Akanji e Ricardo Rodriguez, e le nuove leve rappresentate da Dan Ndoye, Fabian Rieder e Johan Manzambi, Ardon Jashari. Inoltre, la nazionale svizzera, al contrario di tante altre nazionali, ha finora evitato defezioni importanti causa infortuni, con l’attaccante del Burnley Zeki Amdouni che sembra aver recuperato completamente dall’operazione al legamento crociato anteriore.
Anche Okafor è tornato in rosa dopo essere stato messo da parte per aver reagito male dopo il deludente ultimo europeo attaccando Yakin per le esclusioni dalle convocazioni successive. L’attaccante del Leeds si è pubblicamente scusato con l’allenatore e con il resto della squadra tornando disponibile grazie ad ottime prestazioni. “Abbiamo fatto entrambi la cosa giusta. La sua crescita è stata molto positiva; potrebbe essere un giocatore chiave ai Mondiali”, queste le parole di Yakin in merito. In porta da non dimenticare uno dei più forti del suo ruolo in Europa, Kobel.
Portieri: Kobel (Borussia Dortmund), Keller (Young Boys), Mvogo (Lorient)
Difensori: Ricardo Rodriguez (Betis Siviglia), Akanji (Inter), Widmer (Mainz), Elvedi (Borussia Mönchengladbach), Muheim (Amburgo), Amenda (Eintracht Francoforte), Comert (Valencia), Jaquez (Stoccarda)
Centrocampisti: Aebischer (Pisa), Fassnacht (Young Boys), Freuler (Bologna), Jashari (Milan), Manzambi (Friburgo), Rieder (Augusta), Sow (Siviglia), Xhaka (Sunderland), Zakaria (Monaco)
Attaccanti: Amdouni (Burnley), Embolo (Rennes), Itten (Fortuna Dusseldorf), Ndoye (Nottingham Forest), Okafor (Leeds), Vargas (Siviglia)
Ct. Murat Yakin
LE PARTITE DEL GRUPPO B DELLA SVIZZERA
Giornata 1: Svizzera-Qatar, sabato 13 giugno (ore 21), San Francisco Bay Area Stadium
Giornata 2: Svizzera-Bosnia, giovedì 18 giugno (ore 21), Los Angeles Stadium
Giornata 3: Svizzera-Canada, mercoledì 24 giugno (ore 21), BC Place Vancouver

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










