I COMPENSI AGLI AGENTI: SPESE PAZZE O SPESE UTILI?

Non si interrompe l’emorragia di denaro che fuoriesce dal sistema calcio per arricchire le tasche dei procuratori: nel 2025 le venti società di Serie A hanno complessivamente elargito agli agenti la bellezza di 249.413.017 euro, nuovo record di tutti i tempi. Il primato precedente risaliva al 2024 con 226,171 milioni di euro mentre nel 2023 questa spesa ammontava a 220,2 milioni di euro.

Negli ultimi 11 anni i club di Serie A hanno versato agli agenti la bellezza di poco meno di 2 miliardi di euro:  1,989 miliardi di euro per essere più precisi. In media fanno 180,8 milioni di euro a stagione per la massima serie, ovvero 9 milioni di euro ad annata per società, anche se ci sono club come il Pisa quest’anno che hanno speso solo 1,8 milioni di euro.

Per la ottava volta da quando i dati sono resi ufficiali dalla Figc, la squadra che ha pagato più gli agenti è la Juventus: nel 2025 ben 32 milioni di euro, a fronte dei quasi 34 milioni di euro dell’anno prima. Sia nel 2017 che nel 2019 si spinse a 42 milioni di euro mentre nel 2016 e 2022 arrivò a superare i 51 milioni di euro a stagione, traguardi mai avvicinati dalle altre formazioni italiane.

Il totale degli 11 anni per la sola Juventus è di 359 milioni di euro. Il che, considerando che dal 2020 in avanti la proprietà bianconera è stata costretta a ricapitalizzazioni per oltre un miliardo di euro, per coprire le perdite patite nel frattempo e ripristinare il Patrimonio Netto,  significa che più di un terzo di questi versamenti non è servito a risanare il club ma solo ad arricchire i conti correnti degli agenti.

Esagerate anche le somme pagate dal 2015 al 2025 dalle due milanesi e dalla Roma: 236,4 milioni di euro complessivi per l’Inter, nell’ultimo anno scalata in quarta posizione con 20,8 milioni di euro; 203,3 milioni di euro per i giallorossi, addirittura quinti stagionali con 20,7 milioni di euro; 172,7 milioni di euro per il Milan, che con 22,9 milioni di euro ha ritoccato il proprio record annuo.

Il Napoli è la grande sorpresa del 2025, per la prima volta nella sua storia in seconda posizione, per effetto dei 24,6 milioni di euro. Una svolta epocale per il club partenopeo che lo scorso anno ha pagato agli agenti più dell’intero triennio 2019-2021: 5,2 milioni di euro nel 2019, 12 milioni di euro nel 2020 e 6,9 milioni di euro nel 2021, per un totale di 24,2 milioni di euro.

Non stupiscono i 15,6 milioni di euro del Como nel 2025, considerando il gran numero di operazioni compiute in entrata e il valore dei giocatori acquisiti, per convincere i quali gli agenti hanno preteso laute commissioni. I lariani hanno superato per la prima volta l’Atalanta, che ha comunque speso 14 milioni di euro.

In totale dal 2015 al 2025 la società bergamasca ha pagato agli agenti 95 milioni di euro. Un valore che potrebbe apparire folle per un club privo di un grande bacino di utenza, ma anche grazie al lavoro dei procuratori, oltre che a quello compiuto sul campo dallo staff tecnico, l’Atalanta ha ottenuto in questo arco di tempo plusvalenze per oltre 556 milioni di euro.

Il che dimostra che gli agenti non rappresentano il male assoluto, ma come ogni strumento possono essere utili o dannosi a seconda dell’impiego che ne viene fatto.

Nel mio libro “Il modello Atalanta: come il club bergamasco ha cambiato il business del calcio” fornisco i dati di tutti gli affari atalantini, confrontandone i ricavi con gli altri club.

Bio: GIOVANNI CORTINOVIS

Laureato a pieni voti alla Bocconi con la tesi “Le politiche di marketing delle società calcistiche di medio-piccole dimensioni” si guadagna da vivere come giornalista dal 2002. Ma già l’anno prima iniziò a scrivere di economia sportiva per Il Sole 24 Ore Sport e Il Nuovo Calcio. Ha continuato a farlo su Guerin Sportivo, L’Eco di Bergamo, La Gazzetta dello Sport, Sportweek, Corner e Motosprint, totalizzando oltre 500 articoli su bilanci e gestioni di club, leghe e federazioni.

Si definisce Trafficante di velocità, coltivatore diretto di statistiche, allevatore di storie bestiali.
Il Modello Atalanta: come il club bergamasco ha cambiato il business del calcio è il suo secondo libro.

Una risposta

  1. Grazie Giovanni, articolo interessante: secondo il mio modestissimo parere gli agenti, e le loro provvigioni, stanno affossando le società e il calcio in generale, semplicemente perché tolgono la meritocrazia. É un po’, passami il paragone azzardato, dei galleristi che sono capaci di venderti una “crosta” come un quadro d’autore, e così i procuratori: lampante il passaggio nel film sulla vita di Ibrahimovic, quando si presenta da Raiola e lo stesso Raiola gli dice:
    “Inzaghi fa molti gol, Trezeguet anche, Vieri fa 30 gol all’anno. Zlatan? 5: come faccio a VENDERTI BENE se non segni di più?”
    Ovviamente sarà un passaggio enfatizzato dallo sceneggiatore, ma la sostanza è quella: sempre più spesso si sente dire che un ragazzo talentuoso deve pagare decine di migliaia di euro a gente che li può introdurre nel calcio che conta: e la meritocrazia che fine ha fatto?
    Quindi speriamo che questa tendenza possa regredire, per il bene del calcio e di noi tifosi, così magari torneremo a vedere delle partite di calcio dove i giocatori sanno almeno stoppare la palla…

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