Questa sera Sanremo spegnerà le luci sulla 76ª edizione del Festival, riflettori puntati sull’Ariston, passerelle e musica che invadono la città. Ma mentre il palco catalizza l’attenzione nazionale, c’è un’altra realtà che, lontano dalle note, sta cambiando spartito: la Sanremese Calcio.
Dalla zona retrocessione alla rincorsa playoff
A fine gennaio la classifica del Girone A di Serie D parlava chiaro: terzultimo posto, stagione complicata, ambiente in cerca di scosse. Oggi la musica è diversa. Reduce da cinque vittorie consecutive, la Sanremese è risalita fino all’8° posto, a soli cinque punti dalla zona playoff. Una rimonta costruita in poche settimane, figlia di una rivoluzione tecnica e dirigenziale avviata appena due mesi fa.
Con mister Marco Banchini in panchina, i risultati hanno iniziato a dare ragione a un progetto che guarda oltre l’emergenza.
Mbakogu, esperienza da Serie A al servizio del gruppo
Il segnale più forte è arrivato dal mercato invernale. Vi ricordate Jerry Mbakogu, protagonista con il Carpi in Serie A? A gennaio ha scelto Sanremo. Una decisione che ha sorpreso molti, ma che racconta l’ambizione del club.
«Cerco di essere un esempio per tutti questi ragazzi: essere il primo che arriva e l’ultimo che va via. Ho trovato una società seria e un mister molto preparato», ha spiegato l’attaccante. Leadership silenziosa, mentalità professionale e un messaggio chiaro: qui si costruisce qualcosa di importante.
Una rivoluzione con nomi pesanti
Il cambiamento parte dall’alto. Da cinque anni il presidente è Alessandro Masu, ma gennaio ha segnato un punto di svolta: l’ingresso di Theo Ornithopulos come direttore generale, di Pierre Issa come Sporting Advisor e soprattutto del vicepresidente Christian Karembeu, ex Sampdoria e Real Madrid.
Un mix di competenze internazionali e visione strategica, con un modello dichiarato: stabilità e sostenibilità sullo stile del Como. Anche grazie al lavoro di Marcello Panuccio (direttore dell’area tecnica) e Andrea Bortolazzi (direzione organizzativa), l’obiettivo è dare visibilità e benefici concreti a tutta la città.
Djorkaeff, il talento che illumina
In estate è arrivato un “figlio d’arte” che sta facendo parlare il campo. Oan Djorkaeff, classe ’97, figlio dell’icona dell’Inter Youri Djorkaeff, è diventato il leader tecnico della squadra: 8 gol e 6 assist alla prima stagione. Numeri e personalità, il simbolo di un gruppo che ha cambiato passo.
Vip in tribuna e un club che fa rete
La nuova Sanremese attira anche fuori dal campo. In tribuna si sono visti nomi illustri del calcio internazionale: Ludovic Giuly, William Gallas, Clarence Seedorf, Taye Taiwo, Sébastien Frey, Aron Winter e Marco Simone. Presenze che raccontano una rete di relazioni e un progetto credibile.
Obiettivo Serie C e strutture all’altezza
Sistemata la classifica, ora si lavora per creare un vantaggio competitivo in vista della prossima stagione. La Serie C manca da oltre vent’anni: riportarla a Sanremo è un sogno che non appare più utopia.
La società pensa in grande anche a livello infrastrutturale. Nasce l’idea del “Sanremese Village”: una struttura polifunzionale con bar, spogliatoi, due campi, una clinica e una foresteria per la squadra. In programma anche interventi allo stadio, in sinergia con il Comune, per adeguarlo alle ambizioni future.
Il filo diretto con il Festival
E poi c’è il legame con l’evento che rende unica la città. Nella scorsa edizione del Festival di Sanremo, Alessandro Cattelan si è presentato in conferenza stampa con il borsone del club e ha dato il calcio d’inizio a una partita di beneficenza. Da cinque anni, inoltre, la Sanremese realizza una maglia speciale dedicata al Festival: il ricavato viene interamente devoluto in beneficenza.
Musica e calcio, spettacolo e progetto. Sanremo canta, ma intanto la Sanremese costruisce. E mentre l’Ariston assegna il suo vincitore, in città c’è una squadra che prova a scrivere la sua canzone più bella: quella del ritorno tra i professionisti.

BIO: Federico Locarno, 21 anni, studente di Management dello Sport con una grande passione per il calcio. Scrivo articoli da circa un anno e mi dedico con entusiasmo e curiosità ad esplorare e analizzare il mondo del calcio, sia quello attuale che quello passato. Inoltre, condivido i suoi miei approfondimenti sul calcio attraverso lo story-telling sui miei profili Instagram e LinkedIn.
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