FABRIZIO ROMANO…ED È SUBITO CALCIOMERCATO

Siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e…amanti del calciomercato. Ogni estate (e tutto gennaio), tra una pausa lavorativa e l’altra o nel tempo libero, scrolliamo il nostro smartphone sperando di leggere che la nostra squadra (o le nostre avversarie) possano (o non possano) mettere a segno un colpo di mercato. Per accontentare i nostri “appetiti”, esistono siti specializzati e tanti programmi televisivi (soprattutto sulle reti locali) dove esperti (o presunti tali) ci raccontano tutte le trattative in entrata e in uscita delle squadre, tutti i giorni e a tutte le ore. Molte trattative arrivano in porto, altre si arenano, altre sembrano concretizzarsi, ma saltano ed i giocatori rimangono dove sono, altre ancora sono vere boutade. Sogniamo sperando nei colpacci, magari al suono della campanella che chiude il calciomercato.

 A dare le notizie sono giornalisti ben informati, ma ce n’è uno in particolare che ha fatto del calciomercato la sua ragione di vita e oggi è il riferimento a livello globale: Fabrizio Romano.

Per chi non conoscesse Fabrizio Romano, un indizio vale più di mille parole: se leggete sui social “Here We Go”, significa che un giocatore la prossima stagione (o quella parte finale di stagione) giocherà in una nuova squadra. “Here We Go”, traducibile con “Eccoci qua”, è il marchio di fabbrica di Fabrizio Romano: se appaiono quelle tre parole, l’affare (il deal, per dirla all’inglese) è ufficiale.

Romano è il giornalista italiano più famoso al Mondo, quello con più followers ed interazioni. Ha un solo core business: il calciomercato, esclusivamente quello internazionale. È un personaggio riconosciuto in tutto il Mondo, uno che (praticamente), dorme poco (una delle sue frasi preferite, frutto di un suo celebre tweet, è “Btw, the sleep is overrated”), ha sempre lo smartphone in mano o all’orecchio, ovunque si trovi chiede sempre se ci sia una connessione wi-fi e una postazione “charging” per essere informato sulle trattative, chiamare chi di dovere, fare controprove, contattare agenti, direttori sportivi, calciatori e persone ben informate su una possibile trattativa che riguarda un determinato calciatore. Dopodiché possono uscire il post, il tweet e l’immagine Instagram con il celeberrimo “Here We Go”. Romano informa l’utente su tutta la trattativa: dai primi vagiti all’”Here We Go”.

Ma chi è Fabrizio Romano e come fa ad essere il punto di riferimento di tutto il mercato internazionale?

Dobbiamo partire da partire da Napoli quando Romano, oggi 33 anni, a sedici anni, durante il liceo classico, capisce che “da grande” vuole diventare un giornalista sportivo mentre i genitori vorrebbero facesse medicina. Tifoso del Napoli (e, ovviamente, maradoniano), Romano da adolescente si avvicina al Mondo del web riportando notizie di calciomercato su un piccolo sito. Terminata la maturità classica, fa armi e bagagli e si trasferisce a Milano: lì sa che potrà imparare a fare il giornalista, sa che la città meneghina è il luogo per emergere, dove ci sono più contatti (calcistici) e dove si tiene il calciomercato italiano. Romano entra, a 19 anni, come stagista, nella redazione di Sky Sport: conosce due guru come Gianluca Di Marzio (con cui già collaborava) e Luca Marchetti. Scopre un mondo nuovo e capisce, quindi, che quello sarà il suo “mondo”.

Non vuole essere un “culo di pietra”, ovvero una persona chiusa tutto il giorno in una redazione: vuole uscire e capire come funziona il lavoro di giornalista. Romano è uno zoon politikon come direbbe Aristotele, anche se declinato al calciomercato.

Quando è a Napoli ha il cosiddetto colpo di fortuna, conoscendo via internet un italiano che lavora in un bar adiacente la Masia che gli parla di due ragazzi blaugrana, un argentino e uno spagnolo, di cui si dice un grande bene e che sono di prospettiva: Mauro Icardi e Gerard Deulofeu. Sul suo sito, quella fonte gli dice di riportare solo i nomi dei giocatori, la loro età e i ruoli in campo. In particolare, questo dice a Romano che Icardi è prossimo a passare alla Sampdoria. Romano scrive la notizia e l’attaccante rosarino arriva a Bogliasco: nella stagione 2010/2011 Icardi gioca solo due partite in B, la Samp la stagione successiva è promossa in Serie A e lì Icardi segna dieci gol. La stessa fonte gli dice già in autunno che Icardi l’estate successiva diventerà un giocatore dell’Inter: la “fonte” per contraccambiare il favore gli dà in esclusiva una vera bomba di mercato. Alla fine, nella stagione 2012/2013, Icardi firma davvero con l’Inter, nonostante gli interessamenti di Napoli, Juve, Milan e Roma. Romano è stato, quindi, l’uomo giusto-al posto giusto-al momento giusto grazie ad aver conosciuto (anche casualmente) la persona giusta che gli ha dato quella “dritta” che gli ha cambiato la vita.

Il suo primo giorno a Sky Sport, ha detto lo stesso Romano durante la puntata di due anni fa al podcast “The BSMT”, è inviato a seguire gli spostamenti di Mauro Icardi nel suo primo giorno a Milano: dall’idea di fare video e fotografie, lui torna in redazione con un’intervista in esclusiva grazie al fatto di conoscere l’entourage del calciatore e con loro (e con il calciatore stesso) c’è un grande rispetto reciproco.

Dopo sette anni però lascia la sede di Rogoredo e, dopo una collaborazione esterna, lascia definitivamente Sky Sport. Capisce che deve lavorare in proprio, deve muoversi e fare come gli pare a livello lavorativo. Così ha fatto e oggi ha una community di oltre 34 milioni di followers su Facebook, 29 milioni su X, 49 milioni su Instagram, 27 milioni su TikTok, 186mila iscritti sul suo canale YouTube (in italiano), un podcast da 75mila iscritti ed una reputazione che lo rende una (vera) istituzione a livello mondiale. Nel 2022 e 2023, Fabrizio Romano vince consecutivamente il “Best Digital Journalist” alla cerimonia dei Globe Soccer Awards di Dubai: per uno che ha iniziato a 16 anni, nella sua cameretta, a riportare notizie su un piccolo sito sognando di diventare un esperto, questo è stato un risultato di grande rispetto.

Ovviamente Romano non si “esprime” in italiano: parla correttamente inglese, francese, spagnolo e portoghese. La scelta di privilegiare l’inglese sui social è dovuta al fatto che per lui il Mondo non ha barriere e in inglese può arrivare ovunque ed informare i tifosi di tutto il Mondo sulle trattative, sugli accordi firmati e tutto ciò che riguarda il calciomercato. Non a caso collabora da tempo con testate come The Guardian, CBS Sports ed il portale Goal.com. Per avere a che fare con Fabrizio Romano c’è da mettersi in coda ed aspettare il proprio turno.

Una caratteristica di Romano è che consuma batterie di smartphone come nulla fosse ed è sempre a lui a metterci la faccia per ogni trattativa che riporta: non delega ed è solo lui ad interagire sui social, onde evitare errori. E vista la sua accuratezza nel fornire anticipazioni e trattative, Romano pone il suo lavoro basandolo su cinque concetti: quantità, qualità, ossessione, credibilità e fiducia reciproca con chi si interfaccia con lui. È un attimo sbagliare e, in caso di errori ripetuti, sa che potrebbe perdere la sua credibilità e gettare alle ortiche la carriera.

Romano non forza mai le notizie: pubblica solo se un giocatore effettivamente firma o ci sono concreti rumors di mercato (celebre il fatto che, in due occasioni, ha anticipato sia il Bayern Monaco che il Real Madrid, pubblicando le notizie degli addii, nel maggio 2021 e nel marzo 2023, di Nagelsmann e Zidane). Pur di non perdere una fonte o un’amicizia nel Mondo del calcio, non pubblica la notizia.

Dopo il Covid, Fabrizio Romano capisce che i social sono il presente ed il futuro del mondo dell’informazione: immediatezza e nessuna attesa. Per questo non dà notizie “un tanto al kilo”: sui suoi social non ci sono mai notizie inventate o gonfiate per avere click, hype e audience. Lui non è un giornale che pur di vendere copie può “permettersi” di gonfiare le notizie: lavorando per sé, non deve rispondere a nessuno se non alle sue fonti, ai followers e ai giocatori stessi.

Un altro suo “luogo” di lavoro è Twitch, dove ha oltre 500mila follower: il momento più grande sulla piattaforma di streaming è stato quando ha tenuto una diretta (totalmente in inglese) dove parlava del passaggio, agli sgoccioli del mercato dell’estate 2021, di Cristiano Ronaldo al Manchester United, davanti ad una “platea” di oltre 90mila persone connesse (forse pochi italiani).

Altre fonti di Romano sono quelle che si possono definire “incrociate”: conoscere un giro di persone fidate che, a sua volta, lo avvisa, tramite amici e anche solo vicini di casa di un calciatore per vedere cosa questo sta facendo, ovvero se sta organizzando un trasloco o meno, segno che il giocatore si sta trasferendo (o meno) in un’altra squadra.

Fabrizio Romano è fonte di ispirazione per tante persone che pendono quotidianamente (ma anche ogni mezzora) dai suoi tweet, dai suoi post o dalle sue dirette. E tanti hanno un sogno: diventare come lui, cercando di carpire i suoi segreti. Ma ciò non è facile: la sua è stata una scelta che ha voluto intraprendere poco più che maggiorenne, non ha mai avuto un “piano B” o pensare “faccio altro se va male”. “Io da grande farò il giornalista sportivo, punto e basta”. Per arrivare dove è arrivato, Romano ha fatto tanti sacrifici: lasciare giovane casa, essere sempre connesso, essere sempre sul pezzo, chiamare e ricevere chiamate ad ogni momento della giornata (anche quando è a cena con amici), viaggiare quasi esclusivamente per lavoro, vedere tante partite, aggiornarsi, migliorare e rafforzare sempre la propria rete di contatti.

Se una volta c’erano le “bombe di Mosca”, oggi ci sono i tweet, i post, le immagini e le news aggiornate di Fabrizio Romano: tutto più serio, meno scanzonato, più affidabile e più veritiero. E in inglese perché siamo in un Mondo globale dove sono da raggiungere più persone possibili e fare più interazioni possibili.

Il calciomercato, volenti o nolenti, fa parte della vita di un tifoso: c’è chi lo ama, chi non aspetta l’ora che inizi per sognare o solo informarsi, anche se c’è chi lo detesta, che non vede l’ora che termini e che si inizi a giocare a calcio. Eppure tutti non riescono a farne a meno: è parte del nostro essere tifosi.

Ora il mercato estivo 2026 è terminato e riprenderà a gennaio 2027. Da oggi in avanti, si parlerà solo di calcio giocato, coppe europee, Nations League, ma aspetteremo il prossimo “Here We Go” di Fabrizio Romano come fosse la notte di Natale.

BIO Simone Balocco: Novarese del 1981, Simone è laureato in scienze politiche con una tesi sullo sport e le colonie elioterapiche nel Novarese durante il Ventennio. Da oltre dieci anni scrive per siti di carattere sportivo, storico e “varie ed eventuali”. Tifoso del Novara Calcio prima e del Novara Football Club dopo, adora la sua città e non la cambierebbe con nessun altro posto al Mondo. Collabora da tempo con la redazione sportiva di una radio privata locale e ha scritto tre libri, di cui due sul calcio. I suoi fari sono Indro Montanelli e Gianni Brera, ma a lui interessa raccontare storie che possano suscitare interesse (e stupore) tra i lettori. Non invitatelo a teatro ma portatelo in qualunque stadio del Mondo e lo farete felice.

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