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WORLD CUP ’26 – BARRILETE COSMICO E VELERO DORADO: 40 ANNI DOPO MARADONA, MESSI RISCRIVE LA STORIA

Una nota leggenda argentina di Héctor Chiviló racconta di un “Velero Dorado” che trasforma i desideri in realtà. Lionel Andrés Messi ha sempre sperato che certi sogni, quelli più intimi e segreti, un giorno potessero avverarsi.

22 giugno 2026. Il suo nome supera la storia e diventa leggenda, al pari dell’idolo di sempre, l’unico e il solo del suo cuore: Diego Armando Maradona. Il Barrilete cosmico che, 40 anni prima, a Messico 1986 fece convergere nel proscenio dello Stadio Azteca l’inganno e la grande bellezza, la Mano de D10S e il Gol del Secolo.

Un tango travolgente, benedetto dallo Spirito Santo e sublimato dall’impeto di un fenomeno dionisiaco. Rete segnata al minuto 55, un numero ripetuto che, con un segno + in mezzo, dice 10. E non è un caso, perché con il 10 sulle spalle il Pibe riscrive la storia, siglando la rete più bella nella storia della Coppa del Mondo. In Liga, nel 2007, Messi aveva già emulato quel gol, con uno slalom apollineo palla al piede a divorare il Getafe e a concludere la sua corsa in porta.

Ma quello era solo l’inizio. La fine esisteva già, aspettava solo di essere scritta. Non in un giorno qualunque, ma nel giorno in cui il 10 del Terzo Millennio entrava in connessione divina col Diez del Novecento. Prima il rigore sbagliato, poi una doppietta all’Austria: Messi spalanca i cancelli dell’Olimpo e Diego è lì, pronto ad accoglierlo, per farlo sedere accanto a lui. Sullo stesso piano, nello stesso altare. Maradonessi e il calcio in purezza. Immenso e inarrivabile. Tutto argentino. Due magie per salire a 18 reti ai Mondiali, scavalcare Klose e volare in testa alla classifica marcatori all time della competizione. La storia è di nuovo accontentata, incisa nella xilografia che Vassily Kandinsky, nel 1903, intitolò “El velero dorado”. Il cerchio si è chiuso e quell’opera, ora, è in simbiosi con la Pulga di Rosario.

Diego è barrilete cosmico, Leo è velero dorado.

Romanticismo e poesia.

BIO: Andrea Rurali
Brianzolo Doc, classe 1988. Da sempre appassionato di cinema, tv, calcio, sport e viaggi.

  • Lavoro a Mediaset dal 2008 e attualmente mi occupo del palinsesto editoriale di Cine34.
  • Sono autore del programma di approfondimento cinematografico “Vi racconto” con Enrico Vanzina e co-regista dei documentari “Noi siamo Cinema” e “Vanzina: una famiglia per il cinema”.
  • Dal 2014 dirigo la rivista web CineAvatar.it (http://cineavatar.it/)
  • Nell’autunno 2022 ho fondato la community Pagine Mondiali e nell’estate 2023 la piattaforma sportiva Monza Cuore Biancorosso.
  • Da agosto 2023 collaboro con la testata giornalistica Monza-News, scrivendo le analisi delle partite dei biancorossi e partecipando alla trasmissione Binario Sport.
  • Dal 2019 collaboro con la casa editrice Bietti, in particolare per la realizzazione di saggi sul cinema inseriti nelle monografie di William Lustig, Manetti Bros, Dario Argento e Mike Flanagan.
  • Tra le mie pubblicazioni, il saggio “Il mio nome è western italiano” nel volume Quando cantavano le Colt. Enciclopedia cine-musicale del western all’italiana (F. Biella-M. Privitera, Casa Musicale Eco, 2017).

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