Mi spiace deludere chi pensava che mi sarei intrattenuto sul gol annullato (ingiustamente) a Pulisic e il rigore non dato (giustamente) a Cheddira nel contrasto finale di Pavlovic. Le parentesi le ha messe infatti Andrea De Marco, responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B, che ha commentato così a “Open VAR” su DAZN: “È stato bravo l’arbitro di campo a valutare l’episodio e poi sono stati bravi anche quelli in sala VAR a non richiamarlo. Dalle immagini si vede bene che Pavlovic prosegue la sua corsa in linea retta, mentre il giocatore del Sassuolo non cerca di proteggere il pallone, ma allarga la gamba per mettersi in contatto con l’avversario. Decisione corretta quindi quella di non assegnare il rigore. L’arbitro Crezzini ha invece sbagliato ad annullare il gol a Pulisic in quanto Loftus-Cheek non ha commesso nessun fallo: “Loftus-Cheek appoggia la mani sulla schiena del giocatore del Sassuolo, però va valutata l’intensità. Il VAR non può intervenire, ma per le linee che ci siamo dati quest’anno questo non può essere considerato un fallo, quindi la rete doveva essere convalidata”, la spiegazione di De Marco che ha chiuso il teatrino anche su favori e sfavori.
Ormai è diventato sterile parlare di regolamento e decisioni degli arbitri, quindi guardiamo avanti e pensiamo al mercato di gennaio. Girano da giorni le voci di un interessamento del Milan per Thiago Silva, che ha lasciato il Fluminense con l’idea di giocarsi in Europa una chance per il Mondiale nel Brasile di Ancelotti, e Robert Lewandowski non più centrale nel progetto di Flick per il Barcellona presente e futuro. L’ex rossonero compirà 42 anni il prossimo settembre, il polacco 37 in agosto. Mi paiono onestamente, seriamente, due ipotesi campate in aria.
Primo: non si può sapere quale e quanto apporto potrebbero dare negli ultimi mesi della stagione, sebbene godano di buona salute e discreta integrità. Secondo: non risolverebbero il problema sulla lunga distanza, che quindi resterebbe comunque aperto dall’estate del 2026. Terzo: non sono le pezze di cui necessita Allegri in questo momento, né somigliano a quei fine carriera cui aveva abituato Galliani ai tempi d’oro: Vierchowod, Cafu, Stam, Van Bommel, Yepes, Rivaldo – solo per citare i primi che vengono in mente – erano ciliegine su una torta di per sé già prelibata. Potevano aggiungere, nel caso, uno sfizio, un tocco in più o (come ha rivelato Nesta) costituire uno stimolo a chi era più giovane e tendeva a sedersi.
Con la cessione di Thiaw e l’arrivo di De Winter e Odogu, il Milan ha continuato a ragionare in prospettiva e in economia, ripartendo dai 3 centrali della scorsa stagione (Tomori, Gabbia, Pavlovic) più protetti dal centrocampo. Con Gimenez, si è investito tanto senza però risolvere il problema e lo stesso Nkunku, spaesato e fuori ruolo, non sta aiutando. I problemi del difensore e del centravanti il Milan deve risolverli una volta per tutte, con soluzioni definitive, a medio-lungo termine: non può permettersi di trascinare oltre una situazione che già si protrae da tempo e che in attacco aveva avuto una bella chiosa con Ibrahimovic prima e Giroud poi.
Per i centrali il discorso è semplice: o si crede in De Winter e casomai Odogu, o si cerca un profilo adattabile da subito per puntellare il reparto. Se davvero possa essere Thiago Silva non saprei proprio, ma resto perplesso. Per la punta, Fullkrug mi sembra più un “piuttosto che niente, meglio piuttosto”: non c’è dubbio che l’unica idea percorribile a giugno sarà Vlahovic, sia pure con un anno di ritardo.

BIO: Luca Serafini è nato a Milano il 12 agosto 1961. Cresciuto nella cronaca nera, si è dedicato per il resto della carriera al calcio grazie a Maurizio Mosca che lo portò prima a “Supergol” poi a SportMediaset dove ha lavorato per 26 anni come autore e inviato. E’ stato caporedattore a Tele+2 (oggi SkySport). Oggi è opinionista di Sportitalia e direttore della Fiera digitale dello sport . Ha pubblicato numerosi libri biografici e romanzi.










3 risposte
Buongiorno Luca Serafini, concordo in pieno con questo articolo.
Allo stesso tempo, questo articolo denuncia la pochezza di questa società: Galliani, da buon pasticcere, aggiungeva delle ciliegine, per cui ci stava, anche perché in questo modo aggiungevi delle “stelle”, ma queste, a parte Cafu, erano meno “brillanti ” dei titolari(infatti dei citati, soltanto Cafu era inamovibile, mentre per Van Bommel, a mio avviso il discorso è diverso).
Tornando ad oggi e a Thiago Silva/Lewandowsky, direi che sarebbe qualcosa decisamente a “tempo”, ma questo mette in evidenza, la pochezza di questa società e chissà che altro.
Già, perché io certe operazioni di mercato fatte in questi anni, non le vedo “limpide” e mi affiora un sospetto.
Kalulu/Emerson Royal, Walker, Gimenez, Nkunku: il Milan ci ha guadagnato?.
Risposta ovvia è NO.
Non dimentichiamo l’errore fatto con Madzukic e Shevchenko: al Milan serve un usato sicuro, ma con almeno 3/4 pieni.
Vlahovic, Icardi (perché questo segna ancora), Osimeh, per fare alcuni nomi, di cui due anche “economici”.
Zirkzee?. Come direbbe Di Pietro “non ci azzecca e non ci accocchia”.
E Thiago Silva?.
Un cuore rossonero, che ha rincorso fior di bigliettoni, cosa torna a fare in una società che non riesce s rinnovare Pulisic e Maignan.
Facciano i seri e si muovano nel modo giusto….
3/4 anni
Articolo condivisibile Luca. È fuor di dubbio che giocatori se pur talentuosi ma purtroppo a cavallo degli anta rappresentino una vera incognita se fossero impiegati da gennaio a maggio del nuovo anno. Lewandowski e Thiago Silva potrebbero anche, per la teoria dei corsi e ricorsi storici, farci rivivere quanto accadde un lustro addietro con l’arrivo di Ibrahimovic e Kjaer, ma l’alea da correre sarebbe molto alta visto che tutto sommato, nonostante i 7 punti persi con le neopromossae, ci troviamo al secondo posto in classifica.
Confidiamo nella valenza, nella professionalità, nonché fortuna di Igle Tare affinché riesca a portare …per dove dobbiamo andare (e con il placet del grande Totò) I giusti rinforzi in attacco ed in difesa per conquistare al minimo l’Europa e al max….la Stella!
Buona serata .
Massimo 48