MILAN – BOLOGNA 1-0: LA RISOLVE UN IMMENSO MODRIC

Dopo quattro mesi esatti, Milan e Bologna di nuovo di fronte dopo la finale di Coppa Italia, partita che segnò la conclusione della nostra stagione balorda, costellata da scelte societarie e tecniche rivelatesi totalmente fallimentari. Nel mezzo l’estate, con il suo mercato ondivago e l’inizio della nuova stagione iniziata con il perentorio schiaffo preso dalla Cremonese alla prima giornata nel nostro stadio, ed il successivo riscatto dei nostri ragazzi nella non facile trasferta di Lecce. Ci eravamo lasciati a due giorni dalla fine della sessione estiva del calciomercato, aspettandoci qualcosa in più. Purtroppo, non è andata pienamente come era nelle speranze di noi tifosi rossoneri, aspettavamo un difensore solido e di esperienza ed un centravanti di peso capace di assicurare un bottino di gol consistente: è arrivato un giovanissimo prospetto che dovrà crescere, fortunatamente l’arrivo di Rabiot, giocatore di qualità, esperto. ma soprattutto motivato ad incidere con la nostra maglia ha mitigato leggermente il nostro malcontento. Per quanto riguarda il centravanti si è preferito rimanere così, il tormentato scambio delle ultime frenetiche ore di mercato con Dobvik della Roma annunciato in tv da Tare, a mio parere in maniera inappropriata prima di Lecce- Milan, non è andato in porto, è stato preferito dare fiducia totale a Santi Gimenez come unico riferimento in avanti, scelta azzardata senza dubbio , visto il perdurare dell’assenza di Rafa ancora alle prese con il problema al polpaccio. Il Bebote era chiamato a dare risposte definitive, la qualità c’è, la speranza è che il blocco del ragazzo che appare, come visto anche questa sera, più mentale che di condizione svanisca velocemente con belle prestazioni e soprattutto gol pesanti.

La partita di stasera rappresentava il primo vero banco di prova per misurare la nostra cifra, il Bologna ormai rappresenta, come l’Atalanta, la squadra emergente che si è inserita stabilmente nella zona Europa League/Champions, aumentando così le pretendenti e le difficoltà. Una squadra che fa un bel calcio con un tecnico preparato come Italiano, bravo a dare immediatamente al primo anno un’impronta decisiva.

La formazione del Milan con alcune sorprese come l’inserimento dal primo minuto sulla mediana di Rabiot a sinistra con Modric al centro e Fofana a destra, avanti Loftus Cheek in appoggio a Gimenez per un modulo che diventa un 1-3-5-1-1, il resto tutto immutato, Saelemakers e Estupinian larghi a centrocampo e difesa con Tomori, Pavlovic e Gabbia. Captain America Pulisic che parte dalla panchina per le non ottimali condizioni fisiche al ritorno dalla trasferta negli Stati Uniti, con lui Nkunku pronto a far vedere il suo talento. Il Bologna con il collaudato 1-4-2-3-1, con Castro riferimento offensivo con dietro Cambiaghi, Fabbian ed il pericolosissimo Orsolini, dietro Freuler e il fortissimo Ferguson, difesa a quattro guidata da Lucumi (priva del piú forte Beukema ceduto al Napoli) davanti a Skorupski. Da segnalare ancora e purtroppo il silenzio della nostra Curva, così appassionata a Lecce, presenti comunque i consueti meravigliosi 70000 cuori rossoneri

PRIMO TEMPO

Il Milan parte bene con ottimi inserimenti di Rabiot e Loftus Cheek, prendendo in mano il gioco grazie sempre alla regia di Luka Modric: all’11 minuto Gimenez imbeccato da Loftus salta Ferguson ma il suo tiro non irresistibile viene neutralizzato da Skorupsky, pochi minuti dopo annullato un gol al Bologna per fuorigioco di Cambiaghi. Il Bologna pressa alto con Fabbian che scherma Modric cercando di arginarlo nell’inizio costruzione, il Milan di contro in fase difensiva si schiera con un 4-4-2 per lo scalare terzino sinistro di Estupinian e l’allargarsi a destra di Tomori.  Al 24 minuto l’occasione piu’ nitida dei ragazzi: bella discesa di Estupinian che salta secco Zortea ma il suo tiro bacia il palo; il Bologna cresce nella seconda fase del tempo nella pressione noi caliamo di intensità e velocità di conduzione palla, Loftus Cheek appare forse troppo compassato per dare un supporto determinante a Gimenez, Saelemakers meno frizzante, serve più brio ed inventiva per creare pericoli ad una squadra ben organizzata come i felsinei. Bene Rabiot non al massimo di condizione ma con personalità.  

SECONDO TEMPO

La ripresa parte con il Bologna che con il giro palla ci fa correre a vuoto, non riusciamo a riprendere il filo del nostro gioco, De Winter debutta al posto di Pavlovic, serve una fiammata che cambi il trend del match. La situazione si fa preoccupante al 54 minuto quando Maignan si accascia a terra chiedendo il cambio per un risentimento al polpaccio, deve uscire, dentro Terracciano. La scossa arriva al 61 minuto: un uomo immenso sta riprendendo le redini del nostro gioco e del nostro cuore, Luka Modric, l’elfo magico, recupera palla sulla nostra trequarti e serve Loftus che apre velocemente sulla destra per Saelemakersche che crossa teso all’altezza del dischetto, a rimorchio dopo uno scatto di trenta metri arriva lui, Luka che, di piatto, sicuro, di giustezza, batte Skoruspky. I nostri occhi si velano d’emozione ed il cuore e la memoria vanno a quel giorno lontano del 1970, vanno a lui, a Gianni Rivera, perchè Luka è baciato dagli dei del calcio come Gianni e doveva finire proprio così questa azione, una pennellata verso l’infinito come a Città del Messico nel 1970.

Il Milan cresce in maniera esponenziale grazie ai cambi: Ricci e Pulisic per Loftus e Fofana, entrano benissimo, specie Samuele che recupera, smista gioco e si intende perfettamente con Modric ormai padrone sovrano della partita. Rabiot torna in cattedra e ci fa capire la sua importanza ed il peso dei suoi strappi perentori. Il Bologna ha subito il contraccolpo che rischia di diventare KO al 68 minuto, quando Ricci dai venti metri fa partire un bel fendente che colpisce il palo. Due minuti dopo al 70 minuto ancora Gimenez pescato da Tomori stoppa male il pallone se lo allunga e tira addosso al portiere, all’83 minuto, con la nostra squadra in controllo, Gimenez si divora il 2-0, su imbucata perfetta di Pulisic: Santi si allarga eccessivamente nel saltare il portiere e tira sull’ennesimo palo. Due minuti dopo entra Nunku proprio per Gimenez che viene consolato dai compagni e da Allegri, bellissima cosa.

Nkunku è subito vivace e si muove bene, talmente bene che si fa trovare solo davanti al Skoruspky imbeccato ancora da uno straripante Pulisic, il francesce controlla splendidamente e viene travolto da dietro da Lucumi, l’azione prosegue, Nkunku si rialza e viene sgambettato da Freuler, Marcenaro apparso già in più di un’occasione al limite dell’irritante prima fischia il calcio di rigore, poi richiamato dal Var, annulla clamorosamente la decisione presa fra lo sbigottimento generale e la rabbia di Allegri che fa volare la prima giacca del campionato, guadagnandosi il rosso. Come se non bastasse Marcenaro assegna 7 minuti di recupero che generano solo uno sterile forcing del Bologna infarcito da continui falli dei felsinei non sanzionati.

Finisce una partita difficile, vinta con assoluto merito, la squadra ha sofferto in alcune fasi del match, ma ha dimostrato voglia di sacrificarsi, applicazione e coesione. Abbiamo attraversato le avversità del match senza perdere lucidità e ne siamo usciti tutti insieme da squadra. Dispiace per l’ennesimo stop di Maignan al polpaccio, quel polpaccio che già in passato ha procurato problemi. Anche Pavlovic ha un problema all’adduttore e speriamo in un veloce recupero. Inutile dire che un uomo, Luka Modric, ci ha cambiato la serata prendendoci per mano, grazie a lui, alla sua grande applicazione ed al suo carisma anche il resto della squadra è cresciuta in fiducia, compresi i ragazzi che sono subentrati benissimo.

Il Milan sta diventando finalmente squadra, la squadra di Max Allegri. FORZA MILAN!!

TABELLINO

MILAN-BOLOGNA 1-0

Marcatori: 61’ Modric

LE FORMAZIONI

MILAN (1-3-5-1-1): Maignan (dal 56’ Terracciano); Tomori, Gabbia, Pavlović (dal 46’ De Winter); Saelemaekers, Fofana (dal 65’ Ricci), Modrić, Rabiot, Estupiñan; Loftus-Cheek (dal 65’ Pulisic); Gimenez (dal 85’ Nkunku). A disp.: Pittarella; Athekame, Bartesaghi, Odogu; Balentien. All.: Allegri.

BOLOGNA (1-4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Lucumí, Heggem, Lykogiannīs (dal 63’ Miranda); Ferguson, Freuler; Orsolini (dal 74’ Odgaard), Fabbian (dal 63’ Bernardeschi), Cambiaghi (dal 74’ Rowe); Castro (dal 83’ Dallinga). A disp.: Happonen, Ravaglia; De Silvestri, Tomašević, Vitík; Moro, Domínguez. All.: Italiano.

Arbitro: Marcenaro di Genova.

Ammoniti: 10’ Estupinan, 18’ Tomori, 45’+1 Saelemaekers, 73’ Miranda, 86’ Skorupski.

Espulsi: 89’ Allegri

Recupero: 1’ 1T, 7’ 2T.

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997  lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70  e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .   

10 risposte

  1. Ottimo pezzo, carissimo Stefano! Posso dire che abbiamo visto un Milan solido ieri, compatto e con una buona distaanza tra i reparti. Se a questo aggiungi l’immensa classe di Luka Modric, allora possiamo essere fiduciosi. Il croato legge prima di altri il calcio, almeno dieci secondi prima. L’azione del gol è sintomatica: lui l’avvia, la segue e si fa trovare pronto per ricevere il pallone di Saelmaekers (con il croato tra i migliori) per l’1-0. E’ stata la classica vittoria da corto muso, all’Allegri, ma abbiamo colpito ben quattro pali, con una mole di gioco significativa. Dopo tre giornate il secondo Allegri ha due punti in più rispetto al primo, quello dell’annata 2010/2011, ma non illudiamoci! Il cammino è lungo e l’obiettivo deve essere il ritorno in Champions League. Per dirla con le parole di Max “vediamo dove ci troviamo a marzo”. Una parola su Gimenez: mi è piaciuta la sua voglia e la sua volontà di vestire questa maglia, ma i gol devono arrivare da lui.

    Forza Milan

    1. Grazie Vincenzo .. Modric sta facendo tanto … anche come atteggiamento.. basta vedere quanto corre, rientra e come si approccia ai compagni sempre con tatto …un leader..ripeto Gimenez per me ha un blocco mentale… deve reagire…le qualità le ha

  2. Buongiorno Stefano, ottimo articolo col quale sono d’accordo. Certamente, Modric, nonostante l’età è il miglior centrocampista dai tempi di Pirlo e Seedorf: con tutto il rispetto,nemmeno l’ottimo Rejinders regge il confronto. L’unico dubbio è l’età, per il resto è perfetto ed è anche modesto. Non l’ho mai sentito paragonarsi a Dio……

  3. Ci terrei a mettere in evidenza il passaggio stratosferico di Saelemaekers, giocatore un po’ troppo sottovaluto, che per fortuna Allegri vede, per l’immenso Luka

  4. Finalmente una bella vittoria di stampo allegriano e prima giacca gettata al vento.
    E’ quello che ci si aspettava, soffrire e ripartire in contropiede.
    D!altra parte vincere, bel gioco e bilancio con un utile importante utile, sarebbe troppo. Comunque sono d’accordo con te, Modric è un super giocatore anche a 40 anni. I suoi commenti sono da leader e spero che abbia ragione, con il tempo siamo destinati a crescere. Alessio
    Ps: bello il riferimento a Rivera nella partita del secolo!

    1. grazie Alessio sì finalmente una bella vittoria … sì il pensiero a Rivera è arrivato all’istante … certo tutto è diverso … ma il gesto e la cifra te fi Modric mi ha riportato a quella notte

      1. Complimenti Stefano!
        Al 61′ minuto della tua tassonomica postcronaca di Milan Bologna è come se ti avessi visto posare la penna ed impugnare una Polaroid e scattare quella indelebile istantanea che vide la pennellata di Gianni Rivera colorare la rete di Città del Messico nel lontano 1970.
        Due goal fotocopia siglati da due fuoriserie del calcio mondiale. Chapeau Stefano!

        Buona serata.
        Massimo 48

        1. grazie Massimo con la tua solita grande sensibilità hai esattamente “fotografato “ il mio stato d’animo al gol di Luka un abbraccio

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