ANDIAMO IN CAMPO – CAP.3 – LA FASE DI COSTRUZIONE: PRESUPPOSTI, VANTAGGI ED ESEMPI DI MEZZI DI ALLENAMENTO

In tutti gli sport situazionali di squadra si può giocare con diverse modalità strategiche e tattiche. Il calcio, grazie a un regolamento molto aperto e poco vincolante, permette di adottare innumerevoli stili di gioco, anche diametralmente opposti tra loro. Se l’intento è adottare uno stile di gioco in cui si provi a dominare la partita attraverso il controllo della palla, la fase di costruzione diventa condizione necessaria (ma non sufficiente) per raggiungere tale scopo. Proviamo dunque ad analizzare questa fase del gioco, cercando di capire cos’è, quali siano i presupposti e le ragioni che la rendono particolarmente importante, come possiamo svilupparla durante gli allenamenti settimanali.

DEFINIZIONE

A scopo didattico e di analisi, la fase di possesso della palla è suddivisibile in diverse fasi, seppur queste siano inseparabili, sovrapponibili e interdipendenti: costruzione (alta e bassa), manovra, rifinitura e finalizzazione.

Nella figura 1 possiamo vederne una rappresentazione grafica.

FIGURA 1

La mia personale definizione della fase di costruzione, senza la pretesa che sia riconosciuta come unica e definitiva, è la seguente: una squadra si trova in fase di costruzione quando si cerca di progredire verso la porta avversaria dovendo superare la prima pressione avversaria.

PRESUPPOSTI

Quando la squadra in non possesso palla decide di effettuare pressing mantenendo una superiorità numerica nel reparto difensivo in rapporto al numero degli attaccanti avversari, la squadra che gioca in fase di costruzione avrà almeno una doppia superiorità numerica, quella del portiere e di uno o più giocatori di movimento. In questa situazione, rappresentata graficamente a titolo di esempio in figura 2 e 3, ritengo che ci siano i presupposti per effettuare una fase di costruzione con gioco corto, cercando di progredire insieme superando la pressione avversaria.

VANTAGGI

Innanzitutto ritengo che la fase di costruzione sia un’importante opportunità formativa per i giocatori, in particolare nel settore giovanile, ma anche nel calcio degli adulti. La costruzione è una fase che richiede (e dunque aiuta a migliorare) una buona comprensione del gioco, in particolare negli aspetti di lettura della situazione contingente e del suo divenire, con riferimento alla condizione numerica, al riconoscimento dell’uomo libero, alla modalità più sicura per riuscire a far arrivare la palla all’uomo libero. In questo senso, sono importanti principi individuali quali, per esempio, la percezione dell’intorno, l’orientamento del corpo, la capacità di riconoscere il tipo di pressione che si riceve, l’abilità di effettuare controlli funzionali alla giocata successiva e l’ulteriore abilità di effettuare passaggi funzionali, sul piede corretto del compagno. Scegliere di effettuare un rinvio lungo, scavalcando la pressione degli avversari, penso equivalga alla rinuncia di una serie di opportunità di apprendimento che permetterebbero a più giocatori di evolvere sviluppando le suddette abilità individuali.

Ritengo, inoltre, che la fase di costruzione, quando vi siano i presupposti di superiorità numerica evidenziati in figura 2 e 3, sia un evidente vantaggio strategico: calciare la palla in una zona di campo in cui siamo in inferiorità numerica comporta spesso la perdita del possesso della palla.

Quando una squadra in non possesso affronta un avversario riconosciuto abile nella fase di costruzione ha 2 opzioni: effettuare un pressing basso, il che consentirà alla squadra in possesso di mantenere il possesso nella metà campo avversaria, lontano dalla propria porta; oppure effettuare un pressing forte e offensivo, situazione che può permettere alla squadra in possesso, in caso di fase di costruzione efficace, di attirare gli avversari nella propria metà campo per poi riuscire a sviluppare attacchi veloci in campo aperto nella metà campo offensiva.

Ulteriore vantaggio della fase di costruzione è che può essere utile per migliorare il coraggio, la confidenza e il senso di autoefficacia dei giocatori. Giocare in zone di campo dove, il più delle volte, si ritiene che un eventuale errore comporti un rischio eccessivo, crea una abitudine nel giocatore, che con il tempo si esprimerà con minore carico emotivo e cognitivo e con una crescente confidenza che sarà, come in un circolo virtuoso, al contempo causa ed effetto di una buona efficacia nel gioco.

Altro fattore vantaggioso nella fase di costruzione è che la maggior parte dei giocatori ritengono più gratificante e divertente giocare in una squadra in cui possono entrare numerose volte in possesso della palla, condizione che si verifica quando si pratica uno stile di gioco che si basa sul controllo della palla, coinvolgendo più giocatori in ogni azione.

Allo stesso tempo, spesso gli avversari, quando riconoscono che i loro sforzi non sono premiati da una riconquista della palla, possono avvertire un senso di frustrazione che ne può condizionare negativamente il rendimento durante la partita, poiché la fase di pressing è molto dispendiosa dal punto di vista atletico e soprattutto mentale, per lo spirito di sacrificio che richiede.

Un’ultima considerazione riguarda la fase di costruzione nell’attività di base: nonostante la giovane età dei giocatori, ritengo sia utile accompagnarli alla scoperta e allo sviluppo dei principi di gioco che si ritengono fondamentali per poter giocare a calcio. Al contrario di come spesso viene superficialmente giudicata, considero questa conoscenza e competenza non come una limitazione della libertà dei bambini, bensì come supporto e sostegno per poter sviluppare al meglio il loro talento e la loro creatività nel risolvere situazioni di gioco simili a quelle che vivranno in partita.

MEZZI DI ALLENAMENTO

I giochi di possesso possono essere mezzi di allenamento adatti a sviluppare i principi di gioco nella fase di costruzione, sia bassa che alta.

In figura 4 possiamo vedere un gioco di possesso orientato mono direzionale 5 vs 5 + 2J + P, in cui entrambe le squadre in possesso sono schierate con il sistema 1-4-2-3-1 (escludendo attaccanti esterni e centrale) e in non possesso effettuano pressing con 3 centrocampisti e 2 attaccanti, simulando il sistema di gioco 1-5-3-2. La presenza del portiere rende il mezzo di allenamento più specifico per la costruzione bassa.

FIGURA 4

Con lo stesso numero di giocatori di movimento, ma aggiungendo un portiere, si può proporre un altro gioco di possesso orientato, questa volta bi-direzionale, che diventa così 5 vs 5 + 2J + 2P vertice/sostegno. In questo caso, in figura 5, entrambe le squadre in fase di possesso sono schierate con una porzione di giocatori del sistema 1-4-2-3-1, mentre in fase di non possesso effettuano il pressing con 4 centrocampisti e 1 attaccante, simulando la pressione tipica del sistema 1-4-1-4-1.

FIGURA 5

Un ultimo esempio di gioco di possesso per la fase di costruzione bassa è il possesso in superiorità numerica 8 + 2P vs 6 (figura 6). In questo caso le squadre impegnate hanno obiettivi diversi: quella in superiorità numerica gioca per mantenere il possesso del pallone, la squadra in inferiorità numerica ha l’obiettivo di conquistare il possesso per poi cercare di segnare in una delle 2 porte a disposizione. Questo gioco di possesso è meno specifico rispetto a eventuali contrapposizioni tattiche date da diversi sistemi di gioco, ma può essere un mezzo globale con cui stimolare vari fattori e principi tipici della fase di costruzione, come per esempio il coraggio di giocare vicino alla propria porta, la capacità di riconoscere l’uomo libero, la percezione dell’intorno, la capacità di orientare il corpo correttamente prima di ricevere la palla, la reazione alla palla persa, ecc…

FIGURA 6

Con riferimento alla costruzione alta, tutti i tipi di possesso che prevedono la presenza dei difensori sono adatti a sviluppare tale fase. Chiaramente sarà scelta dell’allenatore se effettuare possessi più globali o strategici in funzione delle esigenze del momento dei giocatori. Un mezzo di allenamento che ho utilizzato frequentemente è il gioco di possesso orientato bi-direzionale 8 vs 8 + 2J, che si può adattare a tutti i sistemi di gioco.

Nei 3 esempi di figura 7 vediamo il gioco di possesso pensato utilizzando il sistema 4-3-1-2 (non è prevista la presenza del portiere): variando la posizione dei jolly varierà la tipologia di pressing della squadra in non possesso palla, diversificando dunque le situazioni di gioco che si creeranno durante il gioco.

FIGURA 7

Per quanto riguarda le situazioni di gioco, se ne possono strutturare diverse in funzione dei sistemi di gioco che si sceglie di utilizzare e variando il tipo di pressing da superare, pensando a una porzione di giocatori di entrambe le squadre durante la partita.

Immaginando per esempio una squadra di attività di base che gioca il calcio a 7 giocatori ed utilizza il sistema 1-2-3-1 in contrapposizione ad un’altra squadra che utilizza lo stesso sistema di gioco, si può proporre la situazione di gioco P+5 vs 4 (figura 8).

FIGURA 8

Un altro esempio, questa volta riferito al calcio a 11 giocatori, è dato dalla situazione di gioco P+7 vs 6 (figura 9), immaginando di giocare con il sistema 1-4-2-3-1 in contrapposizione al sistema 1-4-3-1-2.

FIGURA 9

Le situazioni di gioco per la costruzione alta sono create partendo dallo stesso principio di quelle per la costruzione bassa: mettere in contrapposizione due sistemi di gioco utilizzando due squadre al completo o una loro porzione.

In figura 10 si mostra un esempio di situazione 9 vs 6, con riferimento al sistema 3-5-1-1 per la squadra in possesso e 4-4-2 per la squadra in non possesso (anche in questo caso non vengono considerati i portieri).

FIGURA 10

Altra tipologia di mezzo di allenamento sono le partite a tema, partite in cui attraverso l’utilizzo di particolari regole, vincoli o incentivi si può sviluppare maggiormente la fase di costruzione (sia alta che bassa).

La partita P+7 vs P+7 con 3 settori, rappresentata in figura 11, permette di allenare la costruzione bassa grazie a 2 particolari regole:

  • Ogni volta che si ferma il gioco (punizione, fallo laterale, ecc…) si riparte con un rinvio dal fondo;
  • Con palla al portiere si deve conquistare zona 2 in conduzione avendo prima risolto la situazione di gioco P+6 vs 5.

FIGURA 11

In figura 12 si mostra una partita a tema per la costruzione alta. In questo caso la regola obbliga entrambe le squadre a iniziare l’azione dalla zona 2 ad ogni ripresa del gioco, permettendo il verificarsi con maggior frequenza della fase di costruzione alta. In zona 2, utilizzando l’esempio scelto, in cui entrambe le squadre sono schierate con il sistema 1-3-5-1-1, la squadra in possesso prova a conquistare zona 3 risolvendo una situazione di gioco 9 vs 7.

FIGURA 12

Per concludere, mi piace riportare una citazione di Johan Cruijff riguardo l’importanza della fase di costruzione: “Si sales bien, puedes llegar a jugar bien; si no lo haces, no hay opción”.

BIO: GIOVANNI VALENTI è Laureato in Economia e Commercio ed ha conseguito la licenza di allenatore UEFA A. È appassionato di lettura, corsa e cucina.

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