VERSO ROMA – MILAN: IL TRUCCO DI DE ROSSI, IL FUTURO DI PIOLI, IL TORMENTONE LEAO

Quindi, sarebbero bastati un paio di accorgimenti (di per sé addirittura semplici) per incartare il Milan e batterlo a San Siro nel quarto di andata di Europa League.

Primo: deragliare i vagoni del binario sinistro Hernandez e Leao. Secondo: aspettare e palleggiare, come fanno i tennisti prima di iniziare la partita.

Daniele De Rossi sta facendo un ottimo lavoro alla Roma: ha svuotato le menti, alleggerendole di orpelli e restituendo gioia alla squadra, recuperando così autostima e fiducia. Collezionando punti, rientrando in piena corsa Champions. Nessuno lo nega.

Dice di aver visto – con il suo staff – tutti i derby del 2023 malamente persi dal Milan in rapida successione, ben 5 su 5. Di aver attinto a quelle fonti il segreto del successo di giovedì scorso, 11 aprile. Può darsi. Qualcosa però non capisco. Anzitutto, i rossoneri stanno facendo in campionato più punti che nella stagione dello scudetto del 2022 e arrivavano da 7 vittorie consecutive: possibile che nessuno prima di De Rossi avesse pensato a qualcosa del genere? E poi le statistiche, indicative per carità, ma riferiamole al risultato finale: il gol vincente segnato su corner, un rigore abbastanza evidente negato (mani di Abraham), nel finale una traversa di Giroud a un metro dalla porta, 26 tiri (6 in porta) del Milan, 10 (3 in porta) della Roma. In una gara con quasi tutti i giocatori di Pioli sottotono, al di là delle alchimie tattiche. 

Indubbiamente strano che il tecnico rossonero non abbia cambiato in corsa il dispositivo, di solito lo fa. Un’idea avrebbe potuto essere portare un 1-3-4-1-2 accentrando Leao e liberando la corsia uno contro uno tra Hernandez ed El Shaarawy – che i più hanno ritenuto il trucco vincente di De Rossi.

L’altra sarebbe stata spostare sull’esterno anche Rejinders (a Firenze aveva funzionato). Credo però che la lettura in campo debbano farla soprattutto i giocatori, senza attendere istruzioni. Se tu Theo e Rafa sbatti la testa contro El Shaarawy e Celik una, due, tre, cinque volte, alla sesta dovrebbe venirti naturale fare movimenti e occupare posizioni diverse, chiedere l’aiuto dei compagni, sollecitare la panchina (perché no?), come Maignan ha fatto platealmente nei confronti dello stesso Leao e di Bennacer un paio di volte. 

Qui arriva il vero punto focale della questione: Leao. Avulso, sciatto, irritante come non mai in una passerella europea decisiva. Leao è questo, leggero nell’atteggiamento, nelle letture, nella malizia. Ripetitivo nelle giocate che pure lo hanno reso grande. I suoi numeri sono sempre importanti, decisivi nell’economia di una gara in termini di assist e di gol (vedi Sassuolo), eppure potrebbero sempre essere superiori, eppure la sensazione è che le sue prestazioni potrebbero sempre essere migliori.

Il calcio è così: ci sono i Gattuso e i Savicevic, i gladiatori e i ballerini, gli spadaccini e i fiorettisti. La natura è complessa da cambiare, sebbene l’esperienza dovrebbe servire nella crescita tecnica e di maturità (anche tattica).

A Sassuolo il riassunto delle puntate precedenti, relativamente alla squadra e a Leao. Buchi spaventosi in difesa, scelte sbagliate nell’appoggio, ma anche se giochi male dovresti avere pari opportunità e i 2 gol annullati a Chukwueze gridano davvero allo scandalo. Al netto di tutti gli errori e i limiti dei rossoneri, comunque, anche i numeri di Milan-Roma dicono che, pur dopo una prestazione ampiamente negativa dei rossoneri e una gara ordinata e diligente dei giallorossi, esiste una superiorità tangibile (tradotta nel distacco in classifica). La rimonta è possibile ed è nelle mani di Stefano Pioli, il quale si gioca anche una bella fetta di futuro: dovrà trovare contromisure adeguate, anche in vista del derby di campionato che seguirà subito dopo. Sono 2 tappe fondamentali per la prosecuzione del suo percorso a Milanello, al di là degli umori di una tifoseria che in buona parte continua a credere in lui, ma ha lasciato ampio spazio a chi invece lo vorrebbe fuori dal progetto futuro. Per riuscire nella rimonta, servirà il miglior Leao nel miglior Milan. Senza alternative. 

BIO: Luca Serafini è nato a Milano il 12 agosto 1961. Cresciuto nella cronaca nera, si è dedicato per il resto della carriera al calcio grazie a Maurizio Mosca che lo portò prima a “Supergol” poi a SportMediaset dove ha lavorato per 26 anni come autore e inviato. E’ stato caporedattore a Tele+2 (oggi SkySport). Oggi è opinionista di MilanTv e collabora con Sportitalia e 7GoldSport. Ha pubblicato numerosi libri biografici e romanzi.

5 Responses

  1. Salve, Luca,
    Sono d’accordo sulla Sua analisi, sempre obbiettiva, del resto.
    Premetto che la Roma ha giocato bene, ma credo, anche, che il risultato più giusto era il pareggio.
    Le occasioni, il Milan, le ha avute, ma se il ns centroavanti, come del resto con il Sassuolo, sbaglia i gol davanti alla porta spalancate e un rigore non dato, ma bisogna vedere se si mette dentro il penalty.
    Vedo sempre il Milan, ma non avevo mai visto Lea in quelle condizioni, eppure, ieri era già diverso?
    La clausura di 170 milioni , per me, è eccessiva.
    Riguardo a Pioli, per me il suo ciclo è finito, non per l’eliminazione dalla Champions, diciamo non tutto chiara e non tanto che vincerà l’Inter lo scudetto, ma il modo e soprattutto avere perso, sempre peggio, 5 ultimi derby.
    Il problema chi prendere…Conte, non ha mai vinto niente in campo europeo e fra due o tre anni, sarà da rifare una squadra; De Zerbi? Sarebbe buono e credo che verrebbe subito al Milan, sempre se non lo.prendera’ il Liverpool.
    Il problema grande, secondo me, che esistono (affermati) difensori e mediani incontristi. Qui di basterebbe andare a cercare o nei ns Campionati minori ed il Milan non può prendere un tizio qualsiasi, anche se è bravo o scovare all’estero e sperare che non sia un bidone, come il ns Blisset, Olivera Simone etc etc,
    Mi scusi se mi sono dilungato.
    Le auguro una buona giornata

  2. Condivido l’Analisi del Sig.Serafini ;
    Credo comunque che il Mister PIOLI e’ troppo Buono con i suoi Giocatori pure
    nelle circostanze di Troppa Sufficienza data dallo Specchiarsi in se’ stessi di alcuni
    giocatori.
    Mi Piacerebbe vedere piu’ Determinazione e Cattiveria Professionale nei Giocatori
    del Milan; la Partita con la Roma, Sassuolo e altre squadre non e’ stata da giocatori
    che indossano questa maglia.
    Dopo 5 Anni dove il Sig.Pioli ha determinato Ottimi Risultati e altri Imbarazzanti :
    come la sconfitta con l’Atalanta a Bergamo 5-0 oppure l’ultimo degli Ultimi 5 DERBY PERSI 5-1
    POSSA Trovare motivizioni nel rimanere al Milan.
    Magari una Ventata di Nuovo attraverso un Giovane Emergente come DE ZERBI ?
    Oppure un ALLENATORE ESPERTO COME GASPERINI ?
    forza milan & BUONA GIORNATA A TUTTI

    Riccardo Colombo Mazzano (Brescia)

  3. Puo’ essere una fortuna per De Rossi avere un papa’ che e’stato , anche se a lvello Primavera ,un ottimo allenatore? Un ottimo consulente , senza togliere niente a Daniele…..Pioli merita un anno ancora a prescindere dai risultati. E’ la persona nel posto giusto e nel momento giusto.

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