Chi sa solo
di calcio,
non sa niente
di calcio
José Mourinho

WORLD CUP ’26 MOMENTUM – IL PUNTO DOPO LA FINALE: SPAGNA CAMPIONE DI TUTTO
Torres è uno dei cognomi più diffusi in Spagna. Nel calcio, ormai, è quasi sinonimo di successo. Nel 2008 Fernando decise l’Europeo di Austria e Svizzera con una sua rete. El Niño regalò alla Spagna un trofeo dopo ben quarantaquattro anni. Ieri sera un altro Torres, Ferran, ha segnato la

WORLD CUP ’26 – HA VINTO LA SPAGNA, ONORE ALLA SPAGNA
Dopo 40 giorni di torneo ha vinto la squadra migliore.Ha vinto l’idea sulla subitaneità, il collettivo sulle individualità, il sistema organizzato contro un modulo da 10+1 fenomeno. Ha vinto una Nazionale senza troppe stelle e stelline contro un Team Messi-centrico e messianico.Ha vinto una squadra capitanata da un giocatore che

DOSSIER: ESISTE UN PROBLEMA INTER-NO? (1^PARTE)
Il pubblico ministero Maurizio Ascione, nell’ottobre del 2024, ebbe modo formalmente di aprire il fascicolo d’indagine relativo all’inchiesta penale della Procura di Milano su presunte irregolarità riguardanti le designazioni arbitrali, indicativamente volte a favorire l’Inter, scaturita inizialmente dalla denuncia dell’avvocato di un tifoso del Verona (per via di un presunto

WORLD CUP ’26 – LA FINALE : SPAGNA – ARGENTINA, L’IMPORTANZA DEL CT
Siamo arrivati all’ultimo capitolo di questo Mondiale. A contendersi la Coppa saranno Spagna e Argentina, protagoniste di una finale destinata a entrare nella storia anche per una curiosità linguistica: è la prima volta che due nazionali composte interamente da calciatori accomunati dalla stessa lingua si giocano il titolo iridato. Roja

CORRERE NEL GIOCO – TRA CONTROLLO DEL CARICO E VARIABILITÀ DELLA CORSA: UNA FALSA SEMPLIFICAZIONE
Il report pubblicato dalla UEFA nel marzo 2025, relativo alle 51 partite di EURO 2024 (https://editorial.uefa.com/resources/0297-1d4e3592fbf1-f11d4e1c826a-1000/uefa_euro_2024_physical_analysis_report_20250318094958.pdf) mostra come in gara gli spostamenti dei giocatori siano distribuiti in questa maniera: La corsa, e questa non è certo una novità, rappresenta indubbiamente il principale mezzo attraverso cui il giocatore si sposta (con

WORLD CUP ’26 – POLLASTRI L’ICONOCLASTA
Per questa breve riflessione ho scelto un titolo che richiama il sedicesimo episodio della settima stagione dei Simpson, intitolato, appunto, “Lisa l’iconoclasta”. Nell’episodio la piccola Lisa Simpson scopre che il fondatore della sua città, il leggendario Jebediah Springfield, era in realtà un pirata pluriomicida morto di difterite. Lisa, da convinta

OSVALDO BAGNOLI, IL MAGO DELLA BOVISA
Le storie sono belle perché vivono nel tempo, conservando l’emozione nella memoria e nei racconti tramandati. Tra queste c’è la favola dell’Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli, scomparso all’età di 91 anni.Il mago della Bovisa vinse lo scudetto delle meraviglie nel 1984/85, guidando una squadra che nella semplicità covava un complesso

WORLD CUP ’26 – ARGENTINA: DOVE IL PALLONE DIVENTA DESTINO
Gli inglesi portarono il calcio in Argentina alla fine dell’Ottocento. Arrivò insieme alle ferrovie, ai porti, alle fabbriche e alle imprese britanniche che attraversavano il Río de la Plata. Pensavano di esportare un gioco. In realtà stavano consegnando a un popolo un nuovo linguaggio. Perché gli argentini fecero ciò che

WORLD CUP ’26 – IL PARADOSSO DELLA GERMANIA
Per oltre mezzo secolo la Germania ha rappresentato una certezza del calcio mondiale. Non sempre disponeva dei calciatori più talentuosi, ma arrivava quasi sempre fino in fondo. Esisteva perfino un vecchio luogo comune: i tedeschi li si poteva mettere in difficoltà, perfino dominare, ma alla fine trovavano sempre il modo

WORLD CUP ’26 MOMENTUM – IL PUNTO DOPO LE SEMIFINALI: SPAGNA E ARGENTINA, A VOI IL MONDO!
Ci aveva messo anche la sorte lo zampino. Francia-Spagna nel giorno della Presa della Bastiglia. Della festa nazionale. Sarebbe dovuta essere una lunga giornata di celebrazioni. La Magnifique France ha invece perso. Una Waterloo quasi inspiegabile. È stato, si potrebbe aggiungere, un ‘48 dalle proporzioni inaudite che ha ridimensionato la

WORLD CUP ’26 – INGHILTERRA – ARGENTINA 1-2: L’ALBICELESTE VOLA IN FINALE
L’Argentina batte l’Inghilterra e vola in finale, resilenza e scaltrezza prevalgono sulle scelte scellerate di Tuchel ed un evidente calo fisico dei suoi uomini. Argentina-Inghilterra ieri sera ha dimostrato, per l’ennesima volta, come questa partita non sarà come le altre…sarà sempre qualcosa di più, molto di più. Qualcosa che trascende

OLTRE I CONFINI DEL CAMPO: COME LA MENTE GOVERNA LA TRANSIZIONE DALL’OFF-SEASON AL RITIRO CALCISTICO
Nel grande e caotico teatro del calcio moderno, dove i confini temporali tra una stagione e l’altra sono ormai ridotti a pochi granelli di sabbia, la fine dell’off-season segna un passaggio psicologico ed emotivo delicatissimo. E non parlo semplicemente di riporre le valigie per indossare gli scarpini da gioco, ma di

RECENSIONE DEL LIBRO: “SENZA METODOLOGIA NON ESISTE GIOCO”
Simonetta Venturi recensisce il libro scritto da Alessandro Mazzarello: “SENZA METODOLOGIA NON ESISTE GIOCO” Non voglio cantare la gloria né invocare la grazia o il perdono di chi credo non fu altri che un uomo (FABRIZIO DE ANDRÉ-PREGHIERA IN GENNAIO) Il libro, “SENZA METODOLOGIA NON ESISTE GIOCO” scritto da Alessandro

WORLD CUP ’26 – UN’ALTRA BASTIGLIA: LA FRANCIA PERDE 2-0, LA SPAGNA VA IN FINALE
La paura fa 90, la presa della Bastiglia 1789.Era il 14 luglio e l’Ancien Régime cadeva sotto i colpi dei rivoluzionari.Secoli e decenni dopo, su altre platee e trincee, è Luis De la Fuente a urlare Viva la Revolución come Tomas Milian in Vamos a Matar Companeros. Di nuovo il

WORLD CUP ’26 – FRANCIA: LA MARSIGLIESE MODERNA
Nel luglio del 1998 la Francia non vinse soltanto il suo primo Campionato del Mondo. Quel trionfo rappresentò il momento in cui una nazione iniziò a riconoscersi in un’identità nuova, moderna e multiculturale. La celebre espressione “Black-Blanc-Beur”, coniata per descrivere una squadra composta da calciatori di origine africana, europea e

“TUTTO MOLTO BELLO MA…”
“Tutto molto bello”: esclamazione storica usata spesso dal grande Pizzul per descrivere azioni spettacolari o momenti particolarmente emozionanti. Ma andiamo con ordine: Chi ha dei figli, più o meno piccoli, che giocano a calcio, sa che maggio e giugno (almeno in Emilia-Romagna) sia un bimestre ricco di tornei. Le società

HO PERSO UNA SCOMMESSA CON MALDINI
Un paio di settimane fa ho pubblicato un articolo in cui scrivevo che sarei rimasto sorpreso se Paolo Maldini avesse accettato le proposte di Giovanni Malagò per entrare in FIGC. Il riassunto del mio pensiero: a Roma, Coverciano e in Nazionale non sembra esserci posto per dirigenti, ma solo per quadri

WORLD CUP ’26 – LA PERCEZIONE DEL CALCIO AFRICANO
Non si può spiegare a parole quanto guardare la Rai sia guardare un’esperienza distaccata dal mondo reale, sfasata da un qualsiasi contesto sociale e quanto questo mi impedisca di guardare le partite. Sto per guardare Brasile-Giappone, metto su Rai 1 e le prime parole che sento sono “Per me il

RADUNO MILAN: CHI SONO QUEI RAGAZZI?
Amorim convoca 26 giocatori. Se da un lato mancano ancora molti big, oltre a fare conoscenza con Gila e Ramos, il prossimo mese a Milanello sarà l’occasione per misurare alcuni giovani di talento cresciuti nel vivaio o arrivati di recente. C’è Camarda, manca Zeroli. Da scoprire anche la punta Kostic

CHE FARE CON QUEL 3%?
Cosa ci aspettiamo da così poco tempo? Quanto tempo, nell’arco di una vita, dedichiamo davvero al calcio? La risposta è semplice: pochissimo. Se un bambino inizia ad allenarsi a sei anni e prosegue fino ai diciotto, dedicando al calcio otto ore alla settimana, avrà trascorso in campo circa 5.000 ore.