Chi sa solo
di calcio,
non sa niente
di calcio

José Mourinho

Ha vinto la Spagna 1-0 contro l'Argentina - Foto: QN

WORLD CUP ’26 – HA VINTO LA SPAGNA, ONORE ALLA SPAGNA

Dopo 40 giorni di torneo ha vinto la squadra migliore.Ha vinto l’idea sulla subitaneità, il collettivo sulle individualità, il sistema organizzato contro un modulo da 10+1 fenomeno. Ha vinto una Nazionale senza troppe stelle e stelline contro un Team Messi-centrico e messianico.Ha vinto una squadra capitanata da un giocatore che

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DOSSIER: ESISTE UN PROBLEMA INTER-NO? (1^PARTE)

Il pubblico ministero Maurizio Ascione, nell’ottobre del 2024, ebbe modo formalmente di aprire il fascicolo d’indagine relativo all’inchiesta penale della Procura di Milano su presunte irregolarità riguardanti le designazioni arbitrali, indicativamente volte a favorire l’Inter, scaturita inizialmente dalla denuncia dell’avvocato di un tifoso del Verona (per via di un presunto

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CORRERE NEL GIOCO – TRA CONTROLLO DEL CARICO E VARIABILITÀ DELLA CORSA: UNA FALSA SEMPLIFICAZIONE

Il report pubblicato dalla UEFA nel marzo 2025, relativo alle 51 partite di EURO 2024 (https://editorial.uefa.com/resources/0297-1d4e3592fbf1-f11d4e1c826a-1000/uefa_euro_2024_physical_analysis_report_20250318094958.pdf) mostra come in gara gli spostamenti dei giocatori siano distribuiti in questa maniera: La corsa, e questa non è certo una novità, rappresenta indubbiamente il principale mezzo attraverso cui il giocatore si sposta (con

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WORLD CUP ’26 – POLLASTRI L’ICONOCLASTA

Per questa breve riflessione ho scelto un titolo che richiama il sedicesimo episodio della settima stagione dei Simpson, intitolato, appunto, “Lisa l’iconoclasta”. Nell’episodio la piccola Lisa Simpson scopre che il fondatore della sua città, il leggendario Jebediah Springfield, era in realtà un pirata pluriomicida morto di difterite. Lisa, da convinta

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Osvaldo Bagnoli - Foto via L'Arena

OSVALDO BAGNOLI, IL MAGO DELLA BOVISA

Le storie sono belle perché vivono nel tempo, conservando l’emozione nella memoria e nei racconti tramandati. Tra queste c’è la favola dell’Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli, scomparso all’età di 91 anni.Il mago della Bovisa vinse lo scudetto delle meraviglie nel 1984/85, guidando una squadra che nella semplicità covava un complesso

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WORLD CUP ’26 – ARGENTINA: DOVE IL PALLONE DIVENTA DESTINO

Gli inglesi portarono il calcio in Argentina alla fine dell’Ottocento. Arrivò insieme alle ferrovie, ai porti, alle fabbriche e alle imprese britanniche che attraversavano il Río de la Plata. Pensavano di esportare un gioco. In realtà stavano consegnando a un popolo un nuovo linguaggio. Perché gli argentini fecero ciò che

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WORLD CUP ’26 – IL PARADOSSO DELLA GERMANIA

Per oltre mezzo secolo la Germania ha rappresentato una certezza del calcio mondiale. Non sempre disponeva dei calciatori più talentuosi, ma arrivava quasi sempre fino in fondo. Esisteva perfino un vecchio luogo comune: i tedeschi li si poteva mettere in difficoltà, perfino dominare, ma alla fine trovavano sempre il modo

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RECENSIONE DEL LIBRO: “SENZA METODOLOGIA NON ESISTE GIOCO”

Simonetta Venturi recensisce il libro scritto da Alessandro Mazzarello: “SENZA METODOLOGIA NON ESISTE GIOCO” Non voglio cantare la gloria né invocare la grazia o il perdono di chi credo non fu altri che un uomo (FABRIZIO DE ANDRÉ-PREGHIERA IN GENNAIO) Il libro, “SENZA METODOLOGIA NON ESISTE GIOCO” scritto da Alessandro

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WORLD CUP ’26 – FRANCIA: LA MARSIGLIESE MODERNA

Nel luglio del 1998 la Francia non vinse soltanto il suo primo Campionato del Mondo. Quel trionfo rappresentò il momento in cui una nazione iniziò a riconoscersi in un’identità nuova, moderna e multiculturale. La celebre espressione “Black-Blanc-Beur”, coniata per descrivere una squadra composta da calciatori di origine africana, europea e

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“TUTTO MOLTO BELLO MA…”

“Tutto molto bello”: esclamazione storica usata spesso dal grande Pizzul per descrivere azioni spettacolari o momenti particolarmente emozionanti. Ma andiamo con ordine: Chi ha dei figli, più o meno piccoli, che giocano a calcio, sa che maggio e giugno (almeno in Emilia-Romagna) sia un bimestre ricco di tornei. Le società

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HO PERSO UNA SCOMMESSA CON MALDINI

Un paio di settimane fa ho pubblicato un articolo in cui scrivevo che sarei rimasto sorpreso se Paolo Maldini avesse accettato le proposte di Giovanni Malagò per entrare in FIGC. Il riassunto del mio pensiero: a Roma, Coverciano e in Nazionale non sembra esserci posto per dirigenti, ma solo per quadri

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WORLD CUP ’26 – LA PERCEZIONE DEL CALCIO AFRICANO

Non si può spiegare a parole quanto guardare la Rai sia guardare un’esperienza distaccata dal mondo reale, sfasata da un qualsiasi contesto sociale e quanto questo mi impedisca di guardare le partite. Sto per guardare Brasile-Giappone, metto su Rai 1 e le prime parole che sento sono “Per me il

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RADUNO MILAN: CHI SONO QUEI RAGAZZI?

Amorim convoca 26 giocatori. Se da un lato mancano ancora molti big, oltre a fare conoscenza con Gila e Ramos, il prossimo mese a Milanello sarà l’occasione per misurare alcuni giovani di talento cresciuti nel vivaio o arrivati di recente. C’è Camarda, manca Zeroli. Da scoprire anche la punta Kostic

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CHE FARE CON QUEL 3%?

Cosa ci aspettiamo da così poco tempo? Quanto tempo, nell’arco di una vita, dedichiamo davvero al calcio? La risposta è semplice: pochissimo. Se un bambino inizia ad allenarsi a sei anni e prosegue fino ai diciotto, dedicando al calcio otto ore alla settimana, avrà trascorso in campo circa 5.000 ore.

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