“Nessuno, a parte noi stessi, può liberare le nostre menti”, cantava Bob Marley nel 1980 nella meravigliosa canzone Redemption song, il testo del brano invitava a liberarsi dalle proprie catene mentali e prendere in mano le situazioni che la vita pone di fronte a determinati eventi. Il messaggio di Marley era logicamente riferito a ben altre e più importanti situazioni della vita sociale, ma stasera era un messaggio da fare nostro senza esitazioni e timori. Stasera occorreva prendere coscienza di cosa siamo e soprattutto di che cosa essere, in maniera definitiva, in questo finale di campionato.
Milan-Inter era il Derby numero 246, una partita che da sempre esula da qualsiasi altra, che non rappresenta solo un mero predominio cittadino: il Derby di Milano ha da sempre rappresentato la vetrina più scintillante delle sfide stracittadine del nostro campionato, due mondi e due concezioni di vivere il calcio in maniera totalmente differente per storia e tradizioni, ma ugualmente entrambe affascinanti.
La sfida di stasera poteva significare la fuga decisiva dei nerazzurri verso il titolo o il colpo di coda rossonero per dare ancora un minimo di pepe ad un torneo chiaramente ormai delineato; soprattutto significava da parte nostra mettere il punto esclamativo su quel posto Champions che da sempre è stato il chiaro obiettivo del Club rossonero.
Un match da affrontare senza più blocchi mentali, con coraggio e determinazione. Il nostro percorso se nel complesso generale è stato positivo ha spesso registrato passaggi a vuoto che hanno fatto perdere punti talvolta “sanguinosi”.
L’occasione era ghiotta: i nerazzurri, costretti a fare a meno dei suoi attaccanti principali Lautaro e Thuram e di Dumfries, erano reduci dalla recente scottante eliminazione in Champions e giocavano con molta pressione addosso, come poi il match ha ampiamente dimostrato. Il Milan per certi versi mentalmene più libero aveva il dovere di provarci con tutte le proprie forze, con quella sfrontatezza e furore agonistico che tante volte avevamo chiesto ai nostri ragazzi, era importante velocizzare il giro palla ma soprattutto non finire schiacciati nei nostri ultimi venti metri, situazione di gioco che contro una squadra forte e fisica come i nerazzurri poteva risultare letale.
Il nostro 1-3-5-2 di stasera schierava Maignan in porta , la difesa con Pavlovic De Winter e Tomori, la mediana con Fofana, Modric e Rabiot gli esterni tutta fascia Saelemaekers ed Estupinan al posto di Bartesaghi, in avanti Rafa Leao e Christian Pulisic.
PRIMO TEMPO
Parte forte il Milan, alto e aggressivo sull’uscita palla dei nerazzurri che un paio di volte rischiano grosso, specie al 3° minuto quando Pulisic intercetta un passaggio di Sommer e offre la palla a Modric il cui tiro finisce di un soffio sulla sx della porta di Sommer. Il Milan ben organizzato non lascia spazi agli uomini di Chivu la cui manovra non scorre fluida per l’evidente spaccatura tra il centrocampo e Bonny ed Esposito. Il centrocampo rossonero appare più dinamico e compatto. Modric cuce e detta i tempi del gioco, Rabiot tatticamente è ineccepibile nelle letture e Fofana macina chilometri coprendo larghe porzioni di campo, Estupinan attento e propositivo non fa rimpiangere Bartesaghi, la difesa è sicura con il solito guerriero Pavlovic, ma soprattutto con un De Winter, arcigno e pulito in ogni intervento. Malgrado un buon atteggiamento di squadra creiamo poco: Leao e Pulisic non riescono a dare quel guizzo che ci aspetteremmo da loro. L’Inter dal canto rimane bloccata ma ha una grossa occasione con Mkhitaryan che è bravo a perforare in percussione centrale la retroguardia rossonera, il suo tiro centrale è però respinto da Maignan. Al 35° minuto, la svolta: bella sponda di Leao per Fofana che magistralmente serve nello spazio Estupinan scattato alle spalle di Luis Henrique, l’esterno rossonero entra deciso in area e di sinistro batte Sommer, per il vantaggio Milan. I rossoneri sulle ali dell’entusiasmo continuano ad attaccare un Inter attonita, ed al 39°minuto un bel cross rasoterra di Pulisic non trova fortuna per l’intervento di Di Marco in ripiegamento. Finisce il tempo con un buonissimo Milan ed un Inter sottotono. Vantaggio rossonero meritato.
SECONDO TEMPO
La ripresa come prevedibile vede la squadra di Chivu alzare il proprio baricentro e l’aggressività, ma al 49° minuto rischia grosso su un contropiede condotto da un Pulisic in crescita, Captain America pesca Rafa nello spazio ma il suo destro esce a lato. L’Inter attacca, i ragazzi arretrano e tengono botta, i nostri centrali non fanno passare uno spillo dentro l’area, Pavlovic lotta come un leone indomito e appena può porta la palla fuori area con un impeto che infiamma tutto San Siro, De Winter non butta via un pallone, sempre in anticipo sugli attaccanti neroazzurri e in bello stile negli appoggi. Tomori concentrato senza sbavature e cali di concentrazione. Rischiamo solo al 54° minuto quando Barella recupera una palla, che poteva essere fatale, ad Estupinan (unico errore di una bella prova), sullo sviluppo Mkhitaryan serve Di Marco il cui tiro è alto. Il canovaccio non cambia nemmeno con i cambi da una parte e dall’altra. Inter che preme e Milan in controllo. Siamo attenti e concentrati anche sui numerosi cross, Modric è spesso al limite della nostra area a recuperare palloni, tutti danno qualcosa, perfino Rafa e Pulisic non nella loro condizione migliore si fanno apprezzare nell’atteggiamento. Entrano Ricci e Füllkrug per Leao ed un grande Fofana, Rabiot viene ammonito e salterà Lazio- Milan, i nerazzurri cercano forsennatamente il pareggio con azioni che sono più frutto della disperazione che di una lucida offensiva, tutto vano, il Milan tiene senza rischi. Inutile al 93° minuto il gol su calcio d’angolo nerazzurro, l’arbitro Doveri aveva fischiato precedentemente. Da segnalare una protesta interista al 94 minuto per un tocco di mano di Ricci su colpo di testa di Dumfries, onestamente troppo poco per la concessione di un penalty.
Il Milan vince con merito un Derby non esaltante, giocando anche un buon calcio, specie nel primo tempo, chiedevamo coraggio, determinazione e compattezza, la squadra ha risposto presente, tutti indistintamente, un plauso particolare per Estupinan, autore di una buonissima prova coronata da un bel gol, ottimi Pavlovic e De Winter, Modric dottorale. I ragazzi con questo successo allungano sul quinto posto (9 punti) e questo era fondamentale. L’Inter è a sette punti da noi un buon vantaggio, ma da oggi ha molte meno certezze, la squadra è apparsa stanca e svuotata, la mancanza dell’attacco titolare non può essere una giustificazione. il Milan da adesso dovrà continuare a giocare ogni partita come una finale e tra 4/5 partite vedere la situazione, il calcio riserva sempre sorprese, crediamoci e gustiamoci il cielo di Milano tinto dei suoi colori più belli, quelli Rossoneri.
Forza Milan !!!
TABELLINO
MILAN-INTER 1-0
Marcatori: 35’ Estupinan
LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlović; Saelemaekers, Fofana (dal 73’ Ricci), Modrić, Rabiot, Estupiñan; Pulisic (dal 84’ Nkunku), Leão (dal 73’ Fullkrug). A disp.: Terracciano, Torriani; Athekame, Bartesaghi, Odogu; Jashari. All. Allegri.
INTER (1-3-5-2): Sommer; Bisseck (dal 80’ Diouf), Akanji, Bastoni (dal 68’ Carlos Augusto); Luis Henrique (dal 59’ Dumfries), Barella (dal 68’ Frattesi), Zieliński, Mkhitaryan (dal 59’ Sucic), Dimarco; Bonny, Esposito. A disp.: Di Gennaro, J. Martínez; Acerbi, De Vrij, Darmian; Çalhanoğlu; Lavelli, L. Martínez. All.: Chivu.
Arbitro: Doveri di Roma.
Ammoniti: 65’ Bastoni, 69’ Dumfries, 80’ Rabiot, 89’ Modric.
Recupero: 2’ 1T, 5’ 2T.
LA SQUADRA ROSSONERA SALUTA LA CURVA AL TERMINE DELLA GARA

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










10 risposte
Buongiorno Stefano, analisi lucida di una partita che non ci ha mai visti in difficoltà, a parte quando Rafa regala un pallone all’inter che Mkhitaryan, fortunatamente, calcia addosso a Mike.
L’impressione del primo tempo è che loro fossero entrati in campo per pareggiarla, in fondo 10 punti di vantaggio non erano pochi, ma l’atteggiamento tenuto dai ragazzi di Allegri non ha lasciato loro scampo. Devo fare ammenda su Estupinan: in altre occasioni ho avuto occasione di criticarlo, forse anche a ragione, ma ieri sera devo ammettere che ha giocato una gran partita. Bellissimo l’inserimento alle spalle di Luis Enrique in occasione del gol, frutto di un assist al bacio di Fofana chissà i detrattori del francese ieri sera cosa avranno avuto da dire, Youssuf ha giocato una partita impressionante, chirurgica, a volte sembrava Lui Modrić: ma tutta la squadra ha giocato bene.
De Winter si è messo in tasca Pelè, no scusa volevo dire Pio Esposito, Tomori finalmente lucido (a parte nell’occasione loro prima del nostro gol, dove era in ritardo sul giocatore armeno), Strajinia mostruoso, anche Saelemaekers ha giocato una partita impressionante, come Luka, Rabiot, ma anche Chris e Rafa mi sono piaciuti, così come i subentrati.
Avrei però alcune domande, perché si sente parlare solo del tocco di braccio di Ricci, che non è mai rigore.
La prima domanda è: perché Bastoni è stato solo ammonito per il fallo su Rabiot?
Seconda domanda: dove hanno visto il fuorigioco di Leão lanciato a rete nel secondo tempo, visto che parte dalla nostra metà campo?
Terza domanda: l’ammonizione a Rabiot come nasce? L’ha data per quale motivo? Dove l’ha visto il fallo da ammonizione?
Però non vogliono che si parli di Marotta League…
Comunque, è il settimo, aspetta lo scrivo grande, SETTIMO derby consecutivo che non perdiamo, secondo derby vinto per 1-0 in campionato, +10 sulla quinta in classifica (sono +9 ma abbiamo gli scontri diretti a favore con Roma e Como, quindi è come avere un punto in più): direi che possiamo ritenerci soddisfatti! Personalmente ritengo che solo l’inter può perdere questo scudetto, però mai dire mai…
Forza Milan sempre!!!
Est!Est!!Est!!!..il buon vino di Montepulciano scoperto nel 1111 da un porporato al seguito di Enrico V di Germania in viaggio verso Roma per essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero? Assolutamente no! Est sta per Estupinan Torvis il 28nne difensore e nazionale equadoriano, giunto al Milan in estate in sostituzione di Theo Hernandez ed alla sua prima rete in maglia rossonera.
Un esordio al gol in casa nostra tardivo…ma il retrogusto di questo aleatico vino del centro America è semplicemente paradisiaco!
Buona serata e buon Milan!
Massimo 48 ❤️🖤
Complimenti, Stefano! Articolo impeccabile, come gran parte del match giocato dai ragazzi. Ritengo che sia giusto il risultato. Ci abbiamo creduto di più. Questa vittoria è motivo di soddisfazione perchè riequilibra con i numeri delle sfide precedenti, perchè dà maggiore slancio alla corsa Champions, nella quale forse abbiamo assestato il colpo decisivo. Bravi tutti ieri sera. Un plauso particolare A Estupinan, match winner, a Rabiot autore di una prova tattica straordinaria, all’onnipotente e onnipresente Modric e De Winter, cresciuto esponenzialmente. Pavlovic è stato una forza della natura. Male Leao, irritante e indolente come non mai, maluccio Pulisic. Si aprono prospettive?
No, siamo ancora in una dimensione onirica. Lo Scudetto resta un sogno. La sensazione è che l’Inter possa agevolmente mettere insieme i punti che mancano per conquistare il titolo. Non mi sembra nemmeno tanto in difficoltà, ad essere sincero. Serviva una vittoria più schiacciante, forse, per far traballare le loro certezze. Restano i numeri tuttavia a dire che vinceranno lo scudetto con cinque sconfitte e con due derby persi…ma i numeri lasciano il tempo che trovano… Vedremo.
Forza Milan
Buongiorno Stefano, aspettavo il tuo resoconto, anche perché ho visto soltanto gli highlights e da quelli, non si capisce “l’Economia del gioco”.
Con la partita di ieri, il rimpianto per non aver comprato un centrattacco, è ancora più forte, ma oramai è inutile pensarci.
Lo scudetto è lontano ma come dice il “saggio” Massimo, sperare non costa nulla.
Io continuo a sostenere che questa squadra così come è, non può partecipare alla Champions League, ma necessita di 4/5 innesti di livello e ciò significa spendere tanti soldini.
Se “malauguratamente ” dovessimo vincere lo scudetto, la società farebbe lo stesso errore fatto in passato e cioè quello di non rinforzare la squadra perché “già forte”.
Sul rigore presunto che dire?
È veramente presunto ed anche presuntuoso affermare che quello è rigore, ma questo in qualche modo temo che favorirà ancora i cugini e sfavorira’ il nostro Milan che verrà additato come squadra aiutata dagli arbitri.
Chiudo con una considerazione: qualche giorno fa, proprio su questo blog, ci si augurava di poter vedere un derby bello ed avvincente, perché non contava per la classifica: mi sembra che, dalle immagini, ci si sia avvicinati più al famoso “derbycidio” del Marzo ’77, di una noia pazzesca, che non a qualche bel derby dei vari Gullit, Van Basten, Mattheus ecc. e di un certo Filippo….
I tempi sono cambiati….
Il rigore non c’era e lo vedi detto anche se fosse stato a nostro favore. Lo scudetto possono solo perderlo loro “suicidandosi sportivamente parlando “, questo non preclude di essere sempre lì pronti… un abbraccio
E inevitabilmente il pensiero va ai punti persi a scemi con le squadre di terza fascia. Comunque l’ho scritto qui sopra qualche settimana fa e lo ribadisco: crediamoci perché io l’Inter non la vedo bene. Il problema è che il livello è talmente basso che nessuno è in grado di batterli anche in questo stato.
Grazie Gianluca ..troppi punti persi inopinatamente… l’Inter non sta assolutamente bene provarci è un obbligo
Stefano bell articolo anche questo! Sperare di riprendere l’inter è d’obbligo dopo questa impresa. Certo c’è il rammarico di aver buttato al vento tanti punti con le piccole. Comunque proviamoci. Forza Milan
Grazie Alessio… provarci sempre assolutamente!!!
Caro e bravo Stefano, tanta gioia per la vittoria! Zelinsky alla mezz’ora colpisce sotto il ginocchio Rabiot, con tante scuse e il nostro sùbito dopo zoppicante deve lasciare il buco col quale poteva segnare Mikytarian , azione fotocopia del gol di Brozovic in un derby iniziato con Pioli in pressing alto come questo. Allora il buco lo aveva lasciato De Katelare schierato in mediana.
Poi il nostro gol segnato da Max Allegri, che vanta la miglior difesa d’Europa… e S.Ramos lo riferirà a Madrid.
Leader Maignan quando spintona ancora Bastoni in area piccola.
Arancione il cartellino a Bastoni, praticamente Rabiot ce lo vogliono mettere ko… poi altro giallo misterioso sul francese, nonostante abbia tenuto un comportamento sempre corretto con gli avversari.
Saele commette svarioni ma contiene un Di Marco stanco e nel dopo gara strafottente con Ambrosini.
Dottorale Modric, lo hai immortalato!
Fofanà pasticcione mi fa disperare, nonostante gli assist, e rimpiango Rijkaard, Tonali e Reijnders.
Solo il 48enne Doveri ha la calma per non dare il rigore su Ricci, bisogna dargliene atto, inibisce i varisti spiegando al minuto 94…
con un arbitro tipo Fabbri o La Penna sarebbe finita 1-1.
Purtroppo Rafa non guarisce, sennò quest’anno gli avremmo fatto vedere i sorci verdi ai cugini…
Ma si possono sprecare quei denari per i ritardi dallo spogliatoio?
Capisco tutto, ma siamo ultra-recidivi.
Ho appreso a proposito di spogliatoi che ce ne sono tre al Meazza …
Un saluto a tutti