In occasione della presentazione del libro “Milanello – La Casa del Diavolo” del giornalista Peppe Di Stefano, l’ex A.D. Adriano Galliani, autore della prefazione, ha ricordato alcuni aneddoti della sua esperienza in casa Milan.
Tra i tanti ricordi, c’è quello legato all’arrivo di George Weah dal PSG nel 1995: “Andammo io e Braida a prenderlo al Festival di Cannes – ha spiegato – lo inseguimmo tra le attrici sulla Croisette. Non trovammo l’accordo economico con il Paris Saint-Germain finché intervenne lui, dicendo che avrebbe rinunciato a una parte dei soldi dell’ingaggio pur di venire al Milan. Ricordo i gol contro Lazio e Roma che hanno fatto la storia del calcio”. (tratto da Virgilio Sport)
Ed il sottoscritto può fregiarsi, a distanza di trent’anni esatti, di averne visto uno di quei magici gol che scrissero le righe più marcate della storia del calcio nell’ultimo lustro dello scorso secolo, e si trattò di una sfavillante ed ineccepibile esecuzione nata dalla estrosa e glaciale rapidità con cui si sviluppò l’azione e che ebbi modo di viverla di persona osservandola dagli spalti della Tribuna Tevere allo Stadio Olimpico in compagnia del mio primogenito Marcello fresco dei suoi luminosi vent’anni allegramente festeggiati solo dieci giorni prima. Correva infatti Domenica 3 Dicembre 1995 e a Roma la Lazio di Zeman (terza in classifica assieme alla Fiorentina con 27punti) affrontava nella 12^ giornata di Campionato il Milan di Capello (secondo a due lunghezze dalla Juventus con 29 punti ma che poi balzerà al comando andando a conquistare il suo 15° Scudetto).
Da circa un’oretta avevamo terminato il pranzo domenicale sapientemente cucinato da mia moglie (lasagne, pollo alla diavola con patate al forno ed una torta pasticciera fatta con le sue mani, un menù, grazie alla sua maestria culinaria, semplicemente paradisiaco!) e come mio solito stavo gustando e digerendo, spaparanzato in poltrona, un’aromatica tazzina di caffè fatto con la classica moka (capsule e cialde erano ancora in gestazione!) ed ovviamente con un auricolare inserito nella immancabile radiolina per ascoltare il mitico “Tutto il calcio minuto per minuto”…quando verso la metà del primo tempo con le due squadre ancora a reti inviolate, si presenta davanti a me Marcello che, con un sorriso solare ed il casco stretto nella mano così chiosa: ” Dai papa’!!…per una volta non ascoltare il tuo Milan alla radio…ma andiamo col mio scooter a vederlo allo Stadio…dai!! sbrigati però !!..perché di sicuro riusciamo a vedere gli ultimi venti minuti della partita!”
“Ma…fammi un po’ capire Marcello!!…tu sei un lupacchiotto e non sta giocando la Roma!! …e poi troveremmo sicuramente i cancelli chiusi e….” “No papà!!..ti sbagli, i cancelli per evitare il caos del traffico li aprono prima…alle volte poco dopo la metà del secondo tempo!!..dai però!!…sbrigati!!..sono ansioso di vedere all’opera questo George Weah che dovrebbe essere il degno successore del Pallone d’oro, il Cigno di Utrecht, il leggendario Marco Van Basten costretto al ritiro dal calcio giocato per i continui fastidi alla sua caviglia e questo a soli 31 anni!”
Noncuranti della gelida tramontana sferzante sulle nostre guance riuscimmo a percorrere i pochi km di strada per raggiungere l’Olimpico in una ventina di minuti, parcheggiammo lo scooter praticamente a ridosso dell’ingresso della Tribuna Tevere. I cancelli erano già stati aperti e mancava poco più di un quarto d’ora alla fine del match. L’adrenalina, che già stava ribollendo in corpo mentre salivamo gli scalini tocco’ il suo acme nell’attimo in cui sbucammo dalla rampa per accedere alla tribuna da dove il colpo d’occhio fu semplicemente fantastico con lo stadio praticamente in sold-out … e come in un botto assordante fummo invasi dai riecheggianti boati dei tifosi Aquilotti inneggianti un’azione offensiva ben rintuzzata dall’arcigna difesa Rossonera.
Queste le formazioni che scelsero in campo con gli splendidi interpreti di quell’avvincente Campionato.
LAZIO: F.Mancini, Nesta, Favalli, Di Matteo (46′ Marcolin), Negro, Bergodi, Rambaudi (83′ M.Esposito), Fuser, Casiraghi, Winter, Signori. A disp.: Orsi, Gottardi, Piovanelli. All. Zeman.
MILAN: S.Rossi, Panucci, Costacurta, Baresi, Maldini, Eranio, Desailly, Albertini (27′ Ambrosini), Weah, Savicevic (88′ Di Canio), Baggio (69′ Coco). A disp.: Ielpo, Tassotti. All. Capello.
Arbitro: Treossi (Forlì).
Ebbene dopo aver fatto piangere solo tre mesi prima i tifosi giallorossi, sarà sempre George Weah che come in una fotocopia e sempre all’Olimpico condannerà la squadra biancoceleste alla sua prima sconfitta casalinga dopo un anno d’imbattibilità.
La cronaca ci disse che nel primo tempo il Liberiano non riuscì a concretizzare l’occasione propizia cosa che invece avverrà, e questa volta sotto i nostri sguardi, al minuto 87 dove con un’azione straripante unitamente ad un fulmineo cambio di passo riuscirà a mandare in bambola l’intera difesa di Zeman per poi presentarsi a tu per tu di fronte al portiere Mancini che la pantera Rossonera, e di lì a breve prossimo Pallone d’oro, riuscirà a trafiggere con un esterno imprendibile.
Dopo una manciata di minuti la gara terminò e tutta la tifoseria laziale uscì un po’ mesta per la sconfitta ma fiera del comportamento della propria squadra.
Solo in sella allo scooter io e Marcello ci abbracciammo per aver assistito a venti minuti di calcio vero, quello di una volta, quello più nostrano, basti pensare che in campo dei 22 contendenti ben 19 erano italiani.
Cifre oggi assolutamente impensabili!
Nel percorso di ritorno avvertimmo un consistente abbassamento della temperatura e, mentre la notte stava calando, rientrammo in casa dove mia moglie Antonietta aveva appena cotto sul gas, nella padella bucherellata, delle gustosissime castagne che, infreddoliti com’eravamo, mangiammo con gola e tutt’insieme attorno al tavolo del salotto osservando incuriositi la più piccola dei tre fratelli, una bimba di soli quattro anni, Sonia, mostrante orgogliosamente le sue castagne appena sbucciate con le proprie manine e disposte in fila sopra un piattino…per poi sceglierne una, tenerla ben stretta e andare con passo ballerino in cucina dove in un angolo c’era la gabbietta di Brunello, un melodioso canarino che per alcuni anni ha deliziato i nostri risvegli mattutini e deporla, dopo aver delicatamente aperto lo sportellino nello spazio del suo mangime.
Il piccolo volatile sembrò comprendere il gentile gesto della sua padroncina e dopo un paio di volteggi iniziò con il becco ed una estrema eleganza a mangiare la castagna, prelibatezza forse unica della sua vita costantemente condivisa con l’assunzione di semi di miglio, tant’è che, a dimostrazione del gradimento, cinguettava con solfeggi mai uditi prima e a più non posso. Dopo quel gesto ridemmo tutti quanti abbracciando, coccolando e baciando la nostra piccola Sonia.
Avevo trascorso un bel pomeriggio con mio figlio Marcello al quale debbo un ringraziamento di vero cuore per aver trascorso insieme quell’indimenticabile evento e, grazie al suo suggerimento aver potuto godere della visione di uno spassoso e prezioso spezzone di vero calcio giocato!
Lo sport, quando praticato rispettando le sue semplici regole, è salute, è vita, è amore, esattamente come avvenuto in quella Domenica di trenta anni fa, illuminata dall’imperioso gesto di un imminente e primo Pallone d’oro nella storia del continente africano, dove nella sua Liberia nel Gennaio 2018 e per due anni successivi ne ricoprirà la carica di Presidente.
Ho voluto espressamente ricordare questa storia a mio figlio proprio nella giornata odierna, ricorrenza del suo 50° compleanno!….sono trascorsi trent’anni …sembrano tanti… eppure mi sembra di avvertire ancora l’odore di quelle castagne…frammisto ai cinguettii di Brunello…con la piccola Sonia che ride..ride…e con tanta gioia in mezzo ai suoi cari fratelli!!
Tanti auguri e di vero cuore Marcello!!
Papà

BIO: MASSIMO BALDONI
Massimo 48 nasce a Roma nei primi anni del dopoguerra da mamma umbra e papà francese. Negli anni dell’adolescenza ama spesso frequentare l’agenzia di stampa ove il padre opera in qualità di telescriventista rimanendo particolarmente attratto dalla stesura degli articoli nella redazione sportiva.
Si diploma Perito Tecnico in Telecomunicazioni e dedica tutta la sua vita lavorativa al settore radio elettronico in varie aziende. Poi, dopo i primi anni di grigia pensione, inizierà quasi per gioco a scrivere in qualità di blogger nella sezione Vivoperlei di Calciomercato.com dove oltre che di calcio si può scrivere di qualsiasi altro accadimento ad esso correlato.
Viene insignito dal Direttore Stefano Agresti nella sede di CM a Milano con una targa risultando il miglior blogger dell’anno 2021 in quella specifica sezione.
Ora è alla ricerca di nuovi siti di scrittura, ed aver trovato l’incontro con “La complessità del calcio” con la regia di Filippo Galli è un’assoluta ed autentica vera chicca!
Buon Milan a tutti!










11 risposte
La narrazione è il tuo forte, carissimo Massimo e posso ancora immaginare il profumo di quelle pietanze che tua moglie preparava, di cui dalle righe scritte magistralmente si può quasi sentire il profumo e il calore della domenica. Avevo tredici anni quando quel Milan, corsaro a Roma per due volte, vinse lo Scudetto e Weah dei primi mesi fu assolutamente devastante, un impatto sulla Serie A che soltanto Ronaldo il Fenomeno ha saputo ripetere e migliorare. Sono andato a vedere la formazione della Lazio e giocava già un diciannovenne di belle speranze di nome Nesta… N’è passato di tempo, ma sono convinto che quelle castagne stanno ancora scoppiettando nella tua memoria, come hai ancora negli occhi quello scatto improvviso che bruciò i difensori di Zeman. Auguri al tuo carissimo Marcello, che domani sia il completamento della festa!
Forza Milan ♥️🖤
Grazie Vincenzo per le tue belle e gradite parole. Hai ben detto, la narrazione del passato può essere fonte d’insegnamento o comunque di un buon ricordo piuttosto che il suo esatto contrario, ovverosia uno non buono o non gradito e risolubile, forse, nell’armarsi di santa pazienza rimoviolizzando i vari accadimenti negativi affinché si possa trovare il rimedio per non ricascare negli stessi errori. E continui nel tuo flashback a sottolineare verità assolute ricordando fenomeni come Ronaldo, Weah ed il nascente Nesta. Nel nostro Milan dopo l’era Berlusconiana di fenomeni veri ne abbiamo avuto una penuria assoluta fatta eccezione per Ibra e Giroud ma purtroppo a fine carriera. In quell’anno riportato nel mio articolo c’era un passaggio di testimone fra due Palloni d’oro, Van Basten uscente e Weah entrante…e tristemente m’interrogo: quanti lustri ancora dovrò e potrò vivere per ritrovare un simile evento? Chi trova la risposta esatta sarà un vero profeta! Grazie Vincenzo per i gentili auguri formulati a mio figlio Marcello!
Buona serata e buon Milan!
Massimo 48 ❤️🖤
Semplicemente, bellissimo. Complimenti Massimo e forza Milan.
Grazie Gian Paolo per i complimenti e la tua gentile lettura!
Buon weekend e buon Milan!
Massimo 48 ❤️🖤
George Whea
Fuori classe assoluta
🤔👋
Grazie per la condivisione di questi bei momenti, recuperati nella memoria, dove sembra che li avessi riposti davvero con molta cura. Complimenti Massimo.
Grazie a te Calatino per la tua attenta e gentile lettura.
Forse sarà per la mia avanzata età o semplicemente per una nostalgica nostalgia (l’aggettivo e’ espressamente voluto) che tutto ciò cocernente lo scorso secolo, quello ancora lontano dai social e dalle mille altre diavolerie tecnologiche, mi rende, se pur transitoriamente, una sana ventata di giovinezza e felicità….e cerco, a mio modo, di raccontarlo!
Buona settimana e un caro abbraccio .
Massimo 48
In tanto Auguri a tuo figlio (in ritardo)niente Massimo,ogni tuo ragazzo per me è poesia,mentre leggo,ti vedo scrivere,e meraviglioso di qualsiasi cosa parli e racconti ,mi sento di viverla personalmente,mi hai portato sulla motocicletta,allo stadio,a casa tua a mangiare castagne grazie Massimo ,Whea un campione fantastico,ma nessuno potrà eguagliare Marco Van Basten ❤️🖤
Grazie Anna, sempre gentilissima! È il mio modo di scrivere e ti ringrazio per il tuo apprezzamento. Quella lontanissima domenica resta per me indimenticabile e per i 20 anni del mio Marcello e per la visione di quel capolavoro di goal firmato Weah ( concordo in un Van Basten superiore specie come stile, ma parliamo comunque di due palloni d’oro) ma soprattutto per la piccola Sonia, la sua castagna ed il cinguettio del canarino Brunello…attimi di vita mielosamente Irripetibili!
Ancora un sincero grazie per le tue costanti letture.
Buona giornata e buon Milan!
Massimo 48 ❤️🖤
La parola era *Racconto non ragazzo Sorry😔
In tanto Auguri a tuo figlio (in ritardo)niente Massimo,ogni tuo racconto
per me è poesia,mentre leggo,ti vedo scrivere,e meraviglioso di qualsiasi cosa parli e racconti ,mi sento di viverla personalmente,mi hai portato sulla motocicletta,allo stadio,a casa tua a mangiare castagne grazie Massimo ,Whea un campione fantastico,ma nessuno potrà eguagliare Marco Van Basten ❤️🖤