1 Giugno 1989, Pisa-Milan terz’ultima giornata del campionato di serie A , all’ 88 minuto l’allenatore nerazzurro Giorgis manda in campo Massimiliano Allegri, ventunenne livornese centrocampista talentuoso destinato ad una brillante carriera. Il ragazzo è sveglio, intelligente, capace nel saper leggere le partite da dentro il campo, ma ancora non sa e neanche immagina come verrà disegnata la parabola della sua vita sportiva. Dopo 36 anni e tanta gloria raccolta soprattutto da allenatore, con quello spirito da eterno ragazzo, Max Allegri si trovava stasera di fronte quei colori nerazzurri che furono il suo battesimo nel grande Calcio. Bello parlare di sentimenti, ricordi..semplicemente di calcio dopo una settimana passata quasi a scusarci di essere al primo posto in classifica. C’era da aspettarselo, in Italia e nel calcio italiano in particolar modo, talvolta piace sguazzare nel torbido anche quando non c’è, ingigantire situazioni che sicuramente possono essere rivedibili e corrette, ma non presentarle come uniche e assolute, senza guardare indietro a quegli episodi simili che randomicamente hanno comunque coinvolto ogni squadra. Il caso del rigore per il Milan contro la Fiorentina e le sue immagini sono state mostrate alla stregua di un evento eccezionale, la sentenza dura ed inappellabile (secondo loro); rigore inventato e Gimenez simulatore seriale.
Dopo il doveroso cenno alla cronaca, c’era una partita da giocare da primi in classifica, i ragazzi avevano dato una grande dimostrazione di compattezza e carattere la scorsa partita contro i Viola. Pur con molte defezioni, Max Allegri ha saputo tenere alta la concentrazione della squadra sull’obiettivo e nemmeno il momentaneo svantaggio rossonero aveva scalfito le nostre certezze. Una squadra pronta a reagire con determinazione trascinata dal giocatore più talentuoso, Rafa Leao, e supportata dal resto dei sui componenti, il meraviglioso Luka Modric in testa.
Il Pisa di Alberto Gilardino ieri sera arrivava a San Siro in una posizione di classifica deficitaria, ultimo posto con soli 3 punti in coabitazione con Fiorentina e Genoa, onestamente pochi per la qualità del gioco profuso dai nerazzurri, che avrebbero meritato qualcosa in più (vedi partite proprio contro Fiorentina e Napoli).
Il Milan ancora in emergenza infortuni si presentava con il classico 1-3-5-2, da segnalare l’esordio dal primo minuto di De Winter in difesa al posto di Tomori, per il resto confermati i giocatori della partita precedente, Ricci nuovamente titolare a centrocampo con Fofana e Modric, la piacevole conferma di Bartesaghi esterno sinistro con Alexis al lato opposto, Rafa Leao in avanti a supporto di Gimenez stasera titolare.
PRIMO TEMPO
Partita che inizia con un Milan compassato, tanto da far subito alzare la voce a Max Allegri. Modric sbaglia un paio di appoggi e questa è una notizia, le cose però sembrano prendere la piega giusta al 7 minuto, quando Rafa dopo uno scambio sulla sinistra rientra in dribbling sul piede destro e fa partire un tiro da una posizione leggermente più angolata di quella con la Fiorentina e batte Semper, 1-0. Il Milan continua a “ruminare” gioco a velocità ridotta, i fraseggi sono perimetrali senza affondi di rilievo, Ricci manovra senza guizzi,
Saelemaekers spinge tentando di creare superiorità saltando l’uomo in dribbling senza però effetti positivi, Modric sale di tono ma senza trovare l’imbucata per gli attaccanti che si muovono in maniera slegata, Rafa e Gimenez devono costruire un’intesa che ancora latita in maniera evidente. Il portoghese è in serata, il suo fluttuare sulla fascia sinistra costringe i difensori pisani a 6/7 falli nel tentativo invano di fermarlo con le buone e con le cattive. Palese che il Pisa abbia impostato la partita esattamente come previsto da Gilardino, squadra rintanata nella propria metà campo e lunghi lanci per i due attaccanti fisici Nzola e Meister, appoggiati solo dall’arrembante Tramoni. Il tempo si conclude con un tiro fiacco di Fofana al 40 minuto, per un 1-0 che doveva essere consolidato con un altro gol.
SECONDO TEMPO
Si riparte con il Pisa che sostituisce Raul Albiol e Bonfanti con Calabresi e Cuadrado. I rossoneri non riescono ad essere determinati e determinanti nelle loro giocate, sono lente e prevedibili, prive di elettricità; bene Bartesaghi che spinge e prova a dare sulla sinistra un po di incisività, ma ci manca la coralità di gioco. Al 57 minuto, proprio Cuadrado al termine di una percussione sulla sinistra, scaglia un tiro che viene deviato col braccio leggermente spostato dal corpo da De Winter, calcio di rigore dopo controllo Var. Per la cronaca la stessa azione in Pisa – Fiorentina fu ritenuta non punibile con un calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Cuadrado batte Maignan per l’1-1.
Il Milan finalmente inizia a scuotersi, più con una reazione nervosa che non con un gioco convincente, costruendo tre nitide occasioni da gol: la prima al 64 minuto con Rafa Leao liberato in piena area di rigore da un bel tacco di Fofana, il portoghese tira forte guardando il pallone e non la porta, colpendo violentemente la traversa, sei minuti dopo al 70 minuto su corner a rientrare di Bartesaghi un colpo di testa sul secondo palo di Gabbia è respinto da Semper , il pallone è raccolto fuori area da Saelemaekers che calcia forte, Semper stavolta si supera togliendo la palla da sotto la traversa. L’ultimo squillo rossonero è al 79 minuto: Rafa ottimamente servito da un passaggio illuminante di Modric premia il taglio di Nkunku in area, il francese, entrato al posto di uno spento Gimenez, fa un controllo di troppo ed il suo tiro è murato da Canestrelli che interviene in scivolata.
Il copione della partita sembra destinato a non cambiare, con i ragazzi alla ricerca di un guizzo vincente, le occasioni avute, come già detto, sono più frutto di azioni estemporanee che di un gioco convincente. Al minuto 86, il Pisa passa in vantaggio: Akinsanmiro con un lungo lancio trova l’ottimo Nzola colpevolmente tenuto in gioco da Athekame, il centravanti angolano controlla la palla e si presenta solo davanti a Maignan battendolo con un tiro rasoterra 1-2. Nello sviluppo dell’azione un evidente placcaggio su Gabbia è stato considerato regolare. Il finale è un assalto confusionario del Milan, costruiamo solo un fiacco tiro di Leao parato da Semper senza difficoltà.
Al 93 minuto, Athekame si fa perdonare l’errore sul gol del vantaggio del Pisa trovando un bel tiro da fuori area che sorprende Semper per il 2-2. Nei concitati minuti finali i rossoneri con Saelemaekers spostato sull’out sinistro, al 98 minuto, dopo una bella azione personale sfiorano il clamoroso gol della vittoria.
Il Milan pareggia una partita giocata complessivamente con poca determinazione, la manovra fin dall’inizio dell’incontro è apparsa lenta e prevedibile, Ricci ha bisogno di crescere e maturare, Modric bene come sempre anche se leggermente affaticato. Le note liete sono la crescita di Bartesaghi e la conferma di Leao lasciato libero di inventare, purtroppo ancora poco convincente Santi Gimenez. Ci aspettano adesso due partite difficili con Atalanta e Roma, che affronteremo ancora con l’emergenza infortuni. Resta il rammarico di una serata che sa tanto di occasione persa, i cinque punti casalinghi lasciati per strada tra Cremonese e Pisa sono un prezzo troppo alto da pagare per una squadra che ambisce a posizioni di vertice. Serve ritrovare velocemente fiducia e convinzione.
FORZA MILAN!!
TABELLINO
MILAN-PISA 2-2
Marcatori: 7′ Leao (M), 59′ Cuadrado su rigore (P), 86′ Nzola (P), 93′ Athekame (M)
LE FORMAZIONI
MILAN (1-3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi (76′ Athekame); Gimenez (76′ Nkunku), Leao. A disp.: Pittarella, Terracciano, Tomori, Odogu, Sala. All. Massimiliano Allegri.
PISA (1-3-5-2): Semper; Caracciolo, Albiol (45′ st Calabresi), Canestrelli; Touré, Akinsanmiro, Aebischer, Tramoni (71′ Vural), Bonfanti (45′ st Cuadrado); Nzola, Meister (71′ Moreo). A disp.: Andrade, Scuffet, Angori, Marin, Leris, Hojholt, Buffon, Piccinini, Denoon, Pereira. All. Alberto Gilardino.
Arbitro: Zufferli della sezione di Udine
Ammoniti: 31′ Aebischer (P), 81′ Athekame (M), 84′ Vural (P)
Recupero: 1′ 1T, 6′ 2T

BIO: Stefano Salerno nato a Livorno classe 1963, vivo a Firenze dal 1997 lavoro nel campo delle Telecomunicazioni, sono milanista dalla nascita appassionato di calcio inglese dai primissimi anni 70 e sostenitore della squadra dei 3 Leoni .










13 risposte
Va bene il tifo, ma “Braccio leggermente spostato dal corpo”… era la stessa posizione dell’uomo vitruviano di Leonardo. Il fatto che lo stesso non sia stato punito in Pisa Fiorentina è stata una vergogna da non ripetere.
Non è questione di tifo e De Winter non mi pare l’uomo vitruviano di Leonardo perche il braccio e’ basso e si ritrae ( detto da arbitri). Era solo sottolineare la difformità di giudizio su un azione simile; o sono rigori entrambi o si lascia correre……
Si ritrae perché viene colpito, ferma il pallone che sta andando in porta, è una parata, non si può non punire… Il braccio è basso? Forse per lei il braccio è alto solo nella pallavolo quando si va a muro. Chiaramente era rigore anche quello con la Fiorentina (e Marelli, in diretta, era d’accordo, mentre ieri sera ha detto subito che le prime immagini non erano chiare). Lei vuole veramente sentirsi dire che un Livornese che abita a Firenze non può commentare serenamente gli episodi del Pisa. Va bene così, sono gli effetti della frustrazione che la aspetteranno in un’annata con Allegri.
buona domenica
Grandissimo, Stefano, come sempre! Partiamo dal risultato: sono d’accordo con Allegri quando dice che il punto potrebbe essere importante alla lunga, nel conteggio finale. È lapalissiano che abbiamo perso cinque punti con le neopromosse, ma secondo me il cammino va concepito come una grande tappa ciclistica, nella quale alle volte vai spedito, alle volte hai delle crisi. Io vedo sempre nel complesso le cose, non si può sempre vincere e qualcosa la lasci lungo il cammino. Nessuno ti regala niente, lo ripete spesso Max. In serie A tutte le partite hanno la loro difficoltà, nasconde un tranello. È vero, però, che ieri si è fatto un passo indietro e che c’è stata superficialità dopo il primo gol. Gilardino l’ha preparata bene e i lanci lunghi ci hanno messo in difficoltà più di una volta. Eravamo lunghi. Si dimentica che questa è ancora una squadra in costruzione e che tante cose si possono migliorare. L’attacco è un problema. Gimenez, con tutto l’attaccamento mostrato ma con la pazienza che inizia a venir meno, non punge. Aspettiamolo, ma servono gol. Mi verrebbe da riprendere le parole di Gasperini che ha detto, riguardo ai suoi attaccanti, che c’è gente che non segna da mesi. Curioso che si riferisse a Dovbyk che era a un passo dallo scambio con Santiago. Modrić è così superiore che anche in una serata complessa la sua presenza si nota. Dovrebbe appendere molto da lui Ricci. Sui gol gravi disattenzioni, soprattutto da parte di Athekame. Saelemaekers è stato per me il migliore. Perché è andato in prestito per due anni? Misteri del pallone. Prendiamoci il punto. Alla lunga si capirà. Forza Milan
Grazie Vincenzo per i puntuali e precisi spunti, occorre recuperare gli infortunati del centrocampo, Rabiot in primis. Pure Jashari, Luka ieri l’ho visto affaticato pur risultando tra i migliori ma deve rifiatare
La solita partita con le così dette Piccole contro le quali spesso il Milan fa fatica a vincere.
La sensazione è che aɓbiamo dei buoni titolari ma le riserve, con vari giovani, sono al momento nettamente inferiori e questo è un problema.a quando hai 4/5 titolari infortunati.
Comunque speriamo che Leao continui così e che Pulisic rientri al piu presto. Alessio
Grazie Alessio, speriamo di recuperare uomini a centrocampo, non possiamo permetterci tutte queste defezioni in una zona nevralgica
Tutto sommato bisogna ringraziare il neo acquisto Zakary Athekame il 21ne nativo di Ginevra che ha alternato, come in un pendolo, la sua discesa in campo da film horror con una uscita da standing ovation. Che sia stato bravo in fisica avendo ben studiato le oscillazioni di una lampada nel Battistero di Pisa che suggerirono a Galileo importanti suggerimenti a beneficio di tutta l’umanità? Comunque l’appena sufficiente sua prestazione ci ha portato a sfangare in zona Cesarini una partita persa soprattutto per presunzione ed un inspiegabile calo mentale che puntualmente, e da alcune annate, si ripresenta puntualmente al Diavolo, con le così dette squadre provinciali, facendogli perdere corna e Trebisonda! Altro pezzo da Chapeau amico Stefano!
Buona serata.
Massimo 48
grazie Caro Massimo sempre acuto un abbraccio sincero
Buongiorno Stefano, da quello che ho potuto vedere, il Milan non avrebbe meritato di vincere, per cui bene che l’ultima occasione di Alexis sia finita sul fondo. Perché?. Altrimenti staremmo parlando di Milan da scudetto, mentre ci sono squadre più attrezzate di noi, che, per nostra fortuna hanno le coppe.
Noi, nell’occasione, abbiamo dimostrato ancora una volta, di avere alcuni giocatori vhe non hanno la mentalità per competere a certi livelli, o che, perlomeno, non l’hanno ancora acquisita.
La prova scolastica di Ricci, ne è un esempio, i gol sbagliati da Leao e Nkunku, ne sono una ulteriore dimostrazione e la stessa prestazione di Leao a singhiozzo non è una novità. Poi abbiamo un centravanti che non segna e sappiamo come in certe partite sia indispensabile avere uno che vede la porta.
Allegri a mio avviso sta facendo un ottimo lavoro, ma non è lui ad andare in campo; inoltre gente come Modric e Rabiot (al netto delle sue dichiarazioni su Perth), sino dei professionisti che aumentano il valore tecnico e morale della squadra e sono un esempio per tutti gli altri. Allora gente come Leao dovrebbe capire che non ci si può permettere di fare un gol e stop, anche perché lui è il top player del Milan: lo dice il 27 del mese.
Concludo ricordando un aneddoto su Franco Baresi: San Siro, stagione 82/83, serie B, Milan Palermo 2a0; su un contropiede del Palermo, De Rosa viene letteralmente travolto dal nostro capitano, con un fallo al limite della decenza. Oggi sarebbe stato espulso e gli organi d’informazione ne avrebbero parlato per settimane. Questo per dire cosa: che Franco Baresi affrontava qualsiasi impegno con grande determinazione e professionalità, anche in serie B. Questo modo di fare di Franco Baresi, gli ha poi consentito di sfoderare prestazioni oltre il “lato umano” come la finale col Brasile, forse la partita più bella di tutta la sua carriera. Quante volte Pizzul, con la inconfondibile voce ha detto: ” Baresi!”?.
Ovviamente, non tutti hanno le capacità di Franco Baresi, ma lo spirito si potrebbe quantomeno imitare: questo aiuterebbe a battere il Pisa….
Grazie Gianpaolo, sì il Milan non meritava la vittoria ed il Pisa non ha rubato niente. La rosa e’ questa ci sono giocatori giovani che devono crescere, mancano 2/3 tasselli ( difensore , attaccante ed esterno) che non sono arrivati e non possiamo guardare indietro ma lavorare sodo . Allegri sta facendo bene non eravamo da scudetto giovedì sera ma nemmeno come già sento da alcuni da buttare a mare . Leao è questo giocatore nel bene e nel male però va detto che quest’anno qualcosa sta facendo , certo da uno come lui ci aspettiamo di più, certo è che un centravanti non sarà mai. Mi auguro di tenere botta fino a gennaio e poi vedere se qualche innesto possa consolidarci per la zona champions, che mi pare alla nostra portata abbondantemente , non. vedo in giro squadre pazzesche. Per quanto riguarda le decisioni arbitrali il problema sta in un regolamento completamente difforme se si dà il rigore al Pisa, lo stesso rigore andava dato ai nerazzurri anche contro la fiorentina. L’azione del gol è chiaramente viziata da un fallo macroscopico su Gabbia volutamente abbattuto.Un saluto
Sono d’accordo con quanto hai appena scritto. Forza Milan.