EURO ’24 – LE NAZIONALI – FRANCIA: NON SOLO MBAPPÈ

Dici Mbappè, e hai detto quasi tutto. Uno che ha segnato una tripletta in una finale mondiale come Hurst nel ’66 (più un altro rigore nella serie finale) e l’ha persa contro l’Argentina di Messi per gli errori dal dischetto dei suoi compagni Coman e Tchouameni. 

Uno che si è piazzato terzo all’ultimo Pallone d’Oro dietro Messi e Haaland e che stavolta ha tutte le intenzioni di vincerlo. Uno che è appena passato ad infoltire la batteria di fenomeni che fanno capo ad Ancelotti al Real Madrid.

Ma non è solo lui a far paura in questa Francia che i bookmakers danno a 5 per la vittoria finale, quindi favorita numero uno davanti a Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo: l’Italia oscilla tra una quota di 16 e 19, tanto per capirsi.

No, la Francia vicecampione del mondo e numero 2 della classifica Fifa ma fuori dagli ultimi Europei agli ottavi per mano della Svizzera, spaventa soprattutto per la qualità e lo stato di forma dei suoi attaccanti. L’intelaiatura è la stessa di Qatar 2022: confermati 18 convocati su 26, e in prima linea sette su otto. Unico volto nuovo:  Barcola, rivelazione stagionale del Psg. Gli altri sono i soliti noti: Coman, Dembelè, Giroud, Griezmann, Kolo Muani, Mbappè e Thuram. Viene voglia di chiedere: ce ne prestate uno?  

Il selezionatore è una garanzia: il pluridecorato Didier Deschamps, ex-cervello della Juve di Lippi dal ’94 al ’99, uno che il Mondiale l’ha vinto sia da calciatore (Francia ’98) che da allenatore (Russia 2018), aggiungendo in campo l’Europeo 2000 soffiato in finale all’ultima curva  all’Italia e in panchina la Nations League 2021.

I francesi sanno di essere belli, probabilmente bellissimi sul piano tecnico, e a volte esagerano, compiacendosi nel rifinire le giocate. Per questo Deschamps, vecchio lupo di mare, ha cercato variazioni sul tema per aumentare l’ imprevedibilità: una delle  mosse viste negli ultimi test, piazzare l’interista Thuram e Mbappè sullo stesso lato per lasciare a Griezmann la posizione centrale. I problemi possono nascere in difesa: Konatè  e Upamecano, reduce da una stagione ricca più di bassi che di alti, non danno troppe garanzie , e i laterali tendono a sganciarsi spesso e volentieri. Anche per questo il c.t. ha richiamato Kantè, fuori dal giro da un paio d’anni e recuperato dopo vari acciacchi, e allestito una mediana che sappia contemporaneamente difendere e offendere con i vari CamavingaFofana, Rabiot.

All’occorrenza si riserva di sistemare sulla linea dei centrocampisti anche Griezmann come mezzala-incursore: crepi l’avarizia…Questo favorirebbe l’inserimento in attacco di Kolo Muani, l’uomo che sta ancora sognando il tiro che avrebbe dato il Mondiale alla Francia, al quarto minuto di recupero del secondo tempo supplementare, e che invece fu respinto in modo  fantascientifico dal portiere argentino Martinez, trascinando la finale ai rigori.

A livello individuale le sorprese possono arrivare da Bradley Barcola del Psg, classe 2002, attaccante velocissimo e quasi imprendibile nell’uno contro uno, e soprattutto Warren Zaire-Emery, anche lui in forza ai parigini. E’ addirittura del 2006, viene dalla sua prima fenomenale stagione da titolare, è un centrocampista centrale che incanta per la visione di gioco e la qualità dei passaggi, spesso di prima.

Una previsione finale sulla Francia? Se stanno bene tutti i suoi big davanti, c’è solo da farsi il segno della croce…

MASSIMO TECCA

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